Come congelare la rata di mutuo e prestito

Laura Pellegrini

18 Gennaio 2021 - 21:00

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Il Decreto Ristori quater ha prorogato la possibilità di congelare le rate di mutui e prestiti per le famiglie in difficoltà a causa della crisi. Ecco come fare.

Come congelare la rata di mutuo e prestito

Molte famiglie sono state colpite dalla crisi portata dal coronavirus e si sono viste in difficoltà nel pagamento delle rate di mutui e prestiti sulla casa, sulla propria auto o su altri beni acquistati in passato. Per questo motivo il Governo ha inserito lo scorso aprile la possibilità di congelamento, che è stata poi prorogata nel Decreto Ristori quater dello scorso dicembre.

Per poter presentare la domanda e beneficiare del congelamento, comunque, occorre rispettare tempi stringenti. Il termine per la presentazione delle richieste è il 31 marzo 2021.

Vediamo quindi chi può beneficiare di questo aiuto e quali documenti occorre presentare per poter ottenere il congelamento delle rate dei mutui e dei prestiti.

Congelamento rate mutui e prestiti: cos’è e come funziona

La possibilità di congelare le rate di mutui e prestiti è stata concessa - dallo scorso aprile - alle famiglie maggiormente in difficoltà a causa della pandemia di coronavirus. Inoltre, nel Decreto Ristori dello scorso dicembre sono stati prolungati i termini per poter richiedere l’aiuto economico. Ogni giorno - dice il Sole 24 Ore - vengono inviate circa 50 richieste per il Fondo Gasparrini, a descrizione di un periodo particolarmente delicato per moltissime famiglie italiane.

Il Fondo - nato con il Dl numero 20 del 2020 - è nato per sostenere le famiglie in caso di morte, handicap grave o perdita del lavoro, ma è stato gradualmente esteso anche ai lavoratori che hanno perso il lavoro o a coloro che hanno visto sospeso o ridotto l’orario di attività a causa del coronavirus.

Congelamento rate mutui e prestiti: le scadenze

Il Decreto Ristori ha introdotto la possibilità di congelare il versamento delle rate di mutui e prestiti. Si tratta, lo ricordiamo, di una sospensione e non di una cancellazione: ciò significa che l’orizzonte temporale del prestito viene esteso per il periodo nel quale è stato congelato. Chi, quindi, ha optato per un tasso di interessi variabile, potrebbe non essere una scelta conveniente: se i tassi dovessero alzarsi nei prossimi anni si andrebbero a pagare più interessi.

Mentre per i lavoratori, subordinati e non, è ancora possibile presentare la richiesta di congelamento entro il 31 marzo 2021, le richieste presentabili da parte di lavoratori autonomi, professionisti o piccoli imprenditori sono scadute al 17 dicembre 2020. Tuttavia, ha precisato l’avvocato Marcello Gori, presidente Confconsumatori Torino, “è intervenuto di recente un nuovo accordo tra le Associazioni dei Consumatori e l’ABI al fine di estendere la concessione della sospensione anche ai rapporti non ricompresi dal Decreto Ristori convertito in legge”. Ma secondo l’avvocato non si tratta che di un “magro sostegno. Occorrerebbero misure più strutturali con il trasferimento di liquidità alle famiglie”.

Il Decreto Ristori ha esteso il congelamento fino ad aprile 2022 anche ai titolari di un contratto in ammortamento da meno di un anno. Vediamo quali sono i requisiti e le modalità per poter richiedere il congelamento.

Congelamento rate mutui e prestiti: i requisiti

La pandemia di coronavirus ha colpito moltissime famiglie e aziende italiane, ma in particolare coloro che hanno perso il lavoro o non hanno beneficiato di alcun bonus erogato dal Governo si sono visti in difficoltà nel pagamento delle rate su mutui e prestiti.

Il Decreto Ristori quater, dunque, ha permesso di richiedere il congelamento di queste rate ad alcune categorie di lavoratori:

  • chi ha perso il lavoro subordinato o non subordinato ma continuativo,
  • chi ha subìto una riduzione dell’orario di lavoro,
  • chi ha subìto la sospensione per almeno 30 giorni.

Inoltre, per poter richiedere il congelamento delle rate occorre soddisfare anche un ulteriore requisito: il possesso di un ISEE inferiore ai 30.000 euro.

Le regole per il congelamento

Oltre a soddisfare i requisiti sopra elencati, i consumatori non devono rientrare nei casi di esclusione dalla possibilità di richiedere il congelamento delle rate su prestiti e mutui.

Sono infatti esclusi dai beneficiari i consumatori che hanno richiesto un prestito di importo superiore a 250 mila euro o coloro che hanno presentato ritardi di oltre 90 giorni consecutivi nei pagamenti precedenti.

Il consumatore, inoltre, potrà chiedere la sospensione di tutti i finanziamenti di importo superiore ai 1.000 euro e dalla durata non inferiore ai 6 mesi. Si potrà, infine, scegliere di sospendere l’intera quota capitale del prestito oppure soltanto l’intera rata.

Congelamento rate mutui e prestiti: come presentare la domanda

La richiesta per il blocco dei versamenti va effettuata in forma scritta direttamente alla propria banca presso la quale è stato istituito il mutuo o il prestito. Sul sito dell’Abi è possibile verificare se la propria banca aderisce o meno all’iniziativa.

L’effettivo congelamento, però, avviene a partire dalla prima rata in scadenza successiva alla data di presentazione della domanda. Ciò significa che se la richiesta viene inoltrata nel mese di gennaio 2021, la sospensione dei versamenti partirà da febbraio 2021.

Occorre precisare che la sospensione dei versamenti delle rate su mutui e prestiti viene concessa sempre e solo su iniziativa del titolare del mutuo e mai automaticamente. Inoltre, il consumatore può chiedere la sospensione fino a un massimo di due volte, per un periodo massimo di 18 mesi (9+9).

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# Mutuo

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