Cloud computing: Microsoft si allea con Elon Musk e sfida Amazon

Microsoft e SpaceX si alleano per battere Amazon sulla sfida del cloud computing nello spazio.

Cloud computing: Microsoft si allea con Elon Musk e sfida Amazon

Il settore del cloud computing diventa il nuovo terreno di battaglia per alcune tra le più importanti big tech mondiali. Proprio in queste ore è stata ufficializzata l’alleanza tra Microsoft e SpaceX di Elon Musk nella sfida ad Amazon per i servizi cloud da vendere alle compagnie aerospaziali.

Il patto raggiunto tra i due colossi statunitensi, che dà vita al nuovo servizio Azure Space, garantirà a entrambi l’accesso a un mercato che, secondo alcuni analisti, avrebbe un giro d’affari potenziale di 15 miliardi di dollari entro la fine del 2030, per aumentare ulteriormente fino al 2040.

Microsoft, l’alleanza con Elon Musk per sfidare Amazon

La società di Jeff Bezos, attraverso la divisione Amazon Web Service, aveva già annunciato di voler investire e intensificare i propri sforzi in questo mercato lo scorso 30 giugno.

L’obiettivo annunciato era quello di diventare il principale fornitore delle organizzazioni spaziali militari e commerciali, in vista dell’aumento di spesa pubblica e privata previsto nei prossimi anni.

Microsoft sta quindi cercando di recuperare il terreno perduto potendo contare su flotte di veicoli spaziali a bassa orbita messe a disposizione da SpaceX, insieme ai tradizionali satelliti.

Il sogno è di replicare quanto successo circa un anno fa con l’ottenimento di un contratto da 10 miliardi da dollari da parte del Pentagono.

Situazione mai andata giù a Bezos, il quale aveva presentato ricorso per la decisione del Dipartimento di Difesa di Washington. Ricorso respinto in seguito dall’autorità statunitense.

Cloud computing alla conquista dello spazio

Attualmente Amazon e Microsoft occupano rispettivamente, con il 33% e il 18%, la prima e la seconda posizione nel cloud computing, con la competizione che si è ulteriormente inasprita dalla scoppio della pandemia e la conseguente espansione di questo mercato.

Nel frattempo SpaceX ha sviluppato il progetto Starlink, il quale prevede lo sviluppo di migliaia di satelliti in grado di permettere di accedere ad una connessione ultra-veloce in tutto il mondo.

Inoltre, la scorsa estate Elon Musk ha fatto tornare dopo 9 anni gli Stati Uniti nello spazio con lo shuttle Crew Dragon, riuscendo a raggiungere il traguardo di essere la prima azienda privata a riuscire in un’impresa del genere.

Una vittoria per gli Stati Uniti

Il progetto Azure Space prevede inoltre la possibilità di creare reti sicure in grado di garantire da una parte lo stoccaggio di un’enorme mole di dati, dall’altra la possibilità di sorvegliare quanto accade in orbita.

Sicuramente i veri vincitori di questa competizione sono gli Stati Uniti e i loro programmi aerospaziali, sia in ambito economico che militare.

Grazie alla presenza di società del genere, al momento gli USA non temono confronti da parte delle altre potenze economiche mondiali, ancora lontane dallo sviluppo di servizi del genere.

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