Euro in netta ripresa questa mattina sui mercati valutari internazionali, in un contesto di ottimismo legato alle indiscrezioni stampa secondo cui la Cina sarebbe interessata ad acquistare «bond di salvataggio» per il Portogallo. A far da contraltare i persistenti timori sul debito greco. il commissario europeo di origine greca, Maria Damanaki, ha dichiarato senza mezze misure che se non si approva il piano di sacrifici si torna alla Dracma. Partenza positiva per le borse europee.
Parola d’ordine: diversificare
La Cina è il primo detentore mondiale di riserve valutarie (ammontate a 3.044,7 miliardi di dollari a fine marzo) e il più grande investitore straniero maggior investitore mondiale in titoli di Stato americani,con un patrimonio di 1.145 miliardi di dollari (secondo i dati del Tesoro rilasciati questo mese). I funzionari, compresi il consigliere Li Daokui della Banca Popolare cinese hanno sollecitato la diversificazione delle riserve valutarie del paese lontano dagli Stati Uniti.
Il Financial Times scrive oggi che la Cina ed altri investitori asiatici sarebbero pronti a sottoscrivere «una buona parte» delle obbligazioni destinate a finanziare il Portogallo quando, il mese prossimo, comincerà l’offerta da parte del Fondo europeo per la stabilità finanziaria (EFSF).
Pechino è «chiaramente interessata» all’acquisto di obbligazioni europee (bond garantiti da tutta l’area euro e dagli alti rendimenti). La priorità per gli investitori è trovare nuove forme di investimento, in una parola, diversifcare. «L’Asia è un’area che ha molti soldi da investire nel resto del mondo», ha sottolineato il direttore generale dell’Efsf aggiungendo che «non intendono puntare solo su una singola valuta o su una singola asset class». Christophe Frankel, responsabile finanziario del Fondo, ha confermato che la Cina aveva preso parte all´asta di gennaio per sottoscrivere titoli del pacchetto di aiuti destinato all´Irlanda. Non è stato tuttavia precisato l´ammontare dell´investimento. La notizia impatta oggi sui mercati, ma il suo effetto «benefico» è, per molti analisti, temporaneo. Saranno altri i mover nei prossimi giorni e i mercati continueranno a oscillare finchè non si avranno notizie certe sulla Grecia, ancora il vero fronte caldo in Europa. «Sicuramente è una notizia positiva - rimarca l´economista di Mps Capital Services - ma sono altri i fattori che guideranno l’andamento dei mercati. Bisognerà seguire la storia greca dopo la bocciatura del piano di misure da parte dell’opposizione». Entro giugno il Governo ellenico dovrà approvare questo pacchetto altrimenti non verrà concessa la quinta tranche del prestito.
- L’euro (EUR) è salito dello 0,6 per cento 1.4165 dollari (10.44 di Londra). La moneta comune è avanzata dello 0.3 per cento a ¥ 115.85. Contro il franco svizzero, l’euro è salito dello 0,4 per cento 1.2339, dopo che ieri, è sceso ad un minimo record di 1.2271.
- Intorno alle 10:20 l’indice paneuropeo FTSEurofirst 300 sale dello 0,2%. Sulle singole piazze Londra guadagna lo 0,6%, Francoforte lo 0,2% e Parigi lo 0,4%. Piazza Affari con il FTSE MIB è a +0,9% e il FTSE IT All Share a +0,2 per cento. I mercati procedono guardinghi in attesa di conoscere il dato sul Prodotto interno degli Stati relativo al primo trimestre che sarà comunicato in giornata.