Cibi stranieri in Italia: cade il segreto di Stato, esulta Coldiretti

Francesca Caiazzo

7 Marzo 2019 - 14:02

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Via il segreto di Stato sui cibi stranieri in Italia: storica vittoria della Coldiretti a tutela del vero Made in Italy, grazie al pronunciamento del Consiglio di Stato.

Cibi stranieri in Italia: cade il segreto di Stato, esulta Coldiretti

La Coldiretti esulta: cade il segreto di Stato sui cibi stranieri in Italia. L’associazione di categoria ha infatti vinto la sua battaglia davanti al Consiglio di Stato per avere accesso ai dati detenuti dal Ministero della Salute e relativi ai prodotti alimentari che arrivano da altri paesi.

Da oggi, dunque, sarà possibile ottenere tutte le informazioni su quegli alimenti provenienti dall’estero e utilizzati in Italia.

Cibi stranieri: cade il segreto di Stato

Era una battaglia che Coldiretti portava avanti da tempo quella avviata per avere accesso ai dati ministeriali sui cibi stranieri che arrivano in Italia. Il Ministero della Salute si era opposto alle richieste dell’associazione e anche il Tar del Lazio aveva rigettato il ricorso presentato dalla stessa Coldiretti in merito a quella opposizione.

In particolare, la vicenda riguardava la domanda di accesso ai dati relativi all’importazione dei prodotti lattiero-caseari tra paesi Ue ed extra Ue.

Il pronunciamento del Consiglio di Stato del 6 marzo scorso ha messo fine all’annosa questione dando ragione alla Coldiretti che, secondo la sentenza, ha tutto il diritto di presentare istanza di accesso civico e di acquisire i dati in questione.

Si legittima così, il ruolo di Coldiretti a controllare l’operato degli enti pubblici affinché venga garantita la massima trasparenza, assicurando al contempo una partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche.

Via il falso Made in Italy

Grazie a questa decisione del Consiglio di Stato, sarà ora possibile smascherare quei prodotti stranieri spacciati per italiani, tutelando il vero Made in Italy che tutto il mondo ci invidia.

“Contiene materie prime straniere circa un terzo della produzione totale dei prodotti agroalimentari venduti in Italia ed esportati con il marchio Made in Italy, all’insaputa dei consumatori ed a danno delle aziende agricole”

sottolinea la Coldiretti.

Una vittoria per la tutela non solo delle eccellenze alimentari del nostro Paese ma anche della salute dei consumatori. La Coldiretti ricorda infatti che nel 2018 si è registrato un allarme alimentare al giorno e che ben quattro prodotti su cinque pericolosi per la sicurezza alimentare arrivano dall’estero.

Senza contare il danno economico che il falso Made in Italy provoca all’intero comparto.

Un risultato storico

La cancellazione del segreto di Stato sui cibi stranieri, secondo il presidente della Coldiretti Ettore Prandini è

“un obiettivo storico che siamo stati costretti a raggiungere con l’intervento della Magistratura a causa dell’assenza colpevole per molti anni della Politica che reagisce solo di fronte agli attacchi”.

L’appello è ora rivolto al Ministro della Salute, Giulia Grillo affinché si arrivi a definire nel più breve tempo possibile

“le modalità attraverso cui saranno rese disponibili le informazioni relative alla provenienza dei prodotti agro-alimentari a soggetti che dimostrino un legittimo interesse all’utilizzo di tali dati”.

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