Chiamata diretta o per competenze: come funziona e quali titoli sono valutati

La chiamata diretta o chiamata per competenze è ormai una realtà, Sindacati e Miur hanno siglato l’accordo. Vediamo cosa prevede e come svanisce l’anzianità di servizio.

Chiamata diretta o per competenze: come funziona e quali titoli sono valutati

La chiamata diretta è ormai una realtà, non viene chiamata così, ma in verità è il modo che il Ministero dell’Istruzione ha trovato per mandare in pensione l’anzianità di servizio. Pochi giorni fa vi avevamo anticipato la rivoluzione che stava avvenendo nel settore scuola e adesso arrivano le prime indiscrezioni. Quella che sembra essere la nuova modalità di assunzione è una vera e propria novità per la scuola dell’obbligo. La chiamata per competenze è ormai una realtà.

Non verranno più presi in esame gli anni di servizio svolti dai docenti, ma i titoli, il curriculum, i master e tanto altro ancora. Una cosa è certa al momento: ad andare in pensione è l’anzianità di servizio. L’accordo tra Miur e parti sindacali è stato firmato venerdì 8 luglio e le lamentele sono già molte. Tanti docenti si troveranno infatti a concorrere per un posto di lavoro, bandito dall’istituto, senza che venga minimamente presa in considerazione l’anzianità di servizio.

Le assunzioni con la chiamata diretta inizieranno già da questo anno, più precisamente dal 18 luglio 2016. I docenti verranno scelti in base ai criteri che soddisfano e a quanti punti riescono ad ottenere per quel preciso posto. Verranno presi in esame i master e le varie specializzazioni, ma non gli anni di servizio. I posti che verranno resi disponibili dipendono dall’istituto e dalle esigenze che esso deve soddisfare. Essere primi in graduatoria non darà più benefici e si dovrà comunque inviare la richiesta per il posto alla scuola a cui si vuole fare domanda.

Quali titoli verranno presi in esame per la chiamata per competenze? Quali sono le modalità di candidatura? Si potranno conoscere i posti disponibili in tutta Italia? Vediamo insieme le indiscrezioni filtrare dal Ministero e quali sono i criteri per la chiamata diretta o per competenze.

Chiamata per competenze: come funziona?

Avevamo già parlato di questa grande rivoluzione nel settore scuola e di come sarebbero cambiate le assunzioni nell’articolo Scuola 2016, addio all’anzianità, si entra per competenze. L’accordo tra Miur e sindacati, adesso migliaia di docenti attendono le istruzioni precise del Miur. Qualcosa però è già filtrato e sappiamo quali saranno i titoli che verranno presi in esame.
Prima di vedere quali sono i titoli e gli attestati che verranno valutati analizziamo nel dettaglio lo svolgimento della chiamata diretta e il suo funzionamento.

Prima di tutto i posti saranno banditi a livello nazionale e i docenti di tutta Italia, che ritengano di avere le competenze, potranno presentare la domanda. Tale richiesta dovrà essere inviata mediante il portale Istanze online, dove si dovrà caricare il curriculum e i documenti necessari per la valutazione.
In un primo momento si pensava che dopo una prima selezione sarebbe stato necessario sostenere anche un colloquio orale con il Dirigente scolastico. Arriva però la smentita di questa indiscrezione e non sarà necessario sostenere alcuna prova orale.

I titoli verranno valutati dal Dirigente scolastico, che stabilirà, mediante delle griglie di valutazione nazionale, qual è o quali sono i docenti che soddisfano i requisiti. Il docente che riuscirà a soddisfare almeno 4 requisiti otterrà il posto. Tutto ciò è stato stabilito per riuscire a dare al sistema scolastico italiano dei professori competenti e preparati, come sostengono i promotori della riforma. Questa decisione penalizza però i docenti che da anni insegnano, che hanno esperienza e soprattutto che sono in grado gestire la classe e tutta la programmazione necessaria per l’anno scolastico.

I sindacati non hanno dato battaglia e chinando la testa hanno permesso che l’intera categoria dei docenti con anni e anni di anzianità venisse messa in un angolo. Non solo gli insegnanti dovranno laurearsi, prendere l’abilitazione e sostenere i concorsi, ma anche superare la selezione del Dirigente scolastico. Un meccanismo forse un po’ troppo contorto per diventare di ruolo.

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Chiamata per competenze: quali titoli vengono valutati?

Le griglie di valutazione per la chiamata diretta o per competenze non sono ancora state emanate dal Miur. La situazione dovrebbe però cambiare durante questa settimana, dal momento che si è stabilito che dal 18 luglio 2016 inizino le nuove assunzioni mediante queste modalità.
Al momento sappiamo però quali titoli verranno valutati e qual è la documentazione da presentare per la richiesta del posto. Ricordiamo inoltre che gli anni di anzianità verranno presi in esame solo quando c’è un punteggio di parità tra due candidati e non riesce a scegliere il docente più idoneo per il posto.

Le decisioni verranno prese in tutto e per tutto dal Dirigente scolastico, che come si era annunciato in precedenza, farà il buono e il cattivo tempo. I titoli che si potranno presentare per fare richiesta di uno dei posti nell’istituto sono i seguenti:

  • Titoli di studio: come ad esempio specializzazione sostegno,metodo montessori, pizzigoni o altri; master; dottorati o altri titoli di questo genere;
  • Certificazioni: saranno prese in esame le varie certificazioni di lingua; certificazioni informatiche; master DSA; certificazioni Ditals;
  • Collaborazioni nelle università: assegni di ricerca o contratti per l’insegnamento svolti; attività di tutor, relatore o incarichi simili. Verranno presi in esame anche i progetti a cui ha partecipato il docente e se nel periodo universitario si sia preso parte a progetti tipo l’Erasmus o simili;
  • Servizio: una delle voci dei criteri di valutazione è anche quella degli anni di servizio e dell’esperienza maturata dal professore. Ma in questo caso vengono presi in esame solo gli anni passati in condizioni particolari ossia in corsi educativi per adulti; in scuole all’estero o in aree a rischio e immigrazione e per progetti di sperimentazione Miur. Non viene fatto riferimento agli anni di servizio svolte nei normali istituti italiani.

Non verranno richiesti tutti insieme questi documenti, ma in base alla ricerca della scuola si potranno inviare i documenti, dei quali si è in possesso, e che soddisfino i requisiti per ottenere il posto. La documentazione verrà allegata al curriculum presente su Istanze online, attraverso l’autocertificazione, saranno poi le segreterie a valutare l’effettiva esistenza di questa documentazione.

Tutta la procedura dovrà essere ultimata entro il 31 agosto 2016, una mole di lavoro davvero gigantesca per le segreterie e il dirigente scolastico. Solo se le pratiche si svolgeranno entro e non oltre questa data i docenti potranno essere assunti per l’anno scolastico 2016/2017.
Se ciò invece non dovesse avvenire sarà necessario rimandare, come sta avvenendo per il Concorso scuola 2016, tutte le assunzioni all’anno successivo.

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