La chiamata diretta potrebbe non essere il nuovo criterio di assunzione e la sua applicazione sembra slittare al 2017. Di seguito tutte le novità per l’assunzione docenti.
La chiamata diretta dovrebbe essere attiva già da questo anno, ma non sono ancora state diffuse le modalità di selezione. Le linee guida dovevano essere stabilite entro il 18 luglio, ma al momento ancora non sono stati decisi i criteri d’accesso. Questo ritardo potrebbe comportare uno slittamento del nuovo criterio di selezione all’anno scolastico 2017/2018.
Le modalità per l’assunzione dei professori per il prossimo anno scolastico potrebbero quindi rimanere quelle stabilite anche per gli scorsi anni.
La chiamata diretta non sembra essere un criterio di selezione che piace ai docenti, dal momento che comporterebbe l’addio all’anzianità a favore della semplice preparazione. I sindacati non hanno aiutato molto i professori nelle loro battaglie e gli anni di servizio, almeno per il momento, potrebbero non contare nella graduatoria stilata dal dirigente scolastico per l’assunzione.
I tempi per ottenere e applicare la chiamata diretta si assottigliano sempre di più e la nuova modalità di selezione potrebbe slittare di un anno.
La mole di lavoro che dovrebbero sostenere segreterie e presidi sono infatti enormi e le pratiche non possono essere svolte in pochi giorni. Il Miur al momento però non sembra avere ancora le idee chiare su come dovranno ottenere il posto i professori con la chiamata diretta e le linee guida potrebbero non essere pronte in tempi utili per l’applicazione.
La soluzione migliore potrebbe quindi essere quella di attuare le nuove politiche di assunzione a partire dal 2017, in modo da evitare corse contro il tempo.
La chiamata diretta sarà attiva dal 2017? Come verranno selezionati i professori per il 2016/2017? Cosa chiedono i dirigenti scolastici al momento? Vediamo insieme tutte le news sulla chiamata diretta e le possibilità di slittamento del nuovo criterio di assunzione.
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Chiamata diretta: sarà attiva dal 2017?
In un primo momento il Governo aveva stabilito che le linee guida sarebbero state emanate entro la metà di luglio, in modo da iniziare le assunzioni con la chiamata diretta fin dal 18 di luglio. La scadenza è però passata e ad oggi ancora non si hanno criteri chiari per le nuove assunzioni.
Le linee guida infatti non sono ancora state stabilite e le modalità di selezione sembrano essere solo abbozzate. Il Ministero dell’Istruzione ha infatti cambiato idea su molte questioni e ad oggi non sembra avere un piano chiaro su come dovrà essere applicata la chiamata diretta.
Ogni fattore porta a credere che per l’anno in corso non verranno assunti professori con la nuova modalità e che il nuovo criterio di selezione potrebbe diventare attivo dal 2017. I tavoli con i sindacati sono inoltre falliti e questo comporterà una serie di rallentamenti, dato che a stabilire i criteri per l’accesso sarà il solo staff del ministero.
La situazione potrebbe andare quindi a favore dei docenti, che potrebbero beneficiare per un altro anno dei posti in graduatoria e delle assunzioni mediante anzianità di servizio. Inoltre ad agosto lavoreranno anche le commissioni del Concorso scuola e l’accavallamento potrebbe portare ulteriori ritardi per questa selezione.
La soluzione più idonea sarebbe quindi quella di scegliere i docenti, almeno per l’anno 2016/2017, mediante i vecchi criteri e introdurre la chiamata diretta dal 2017. Non sappiamo ancora se la decisione del Miur sarà questa, ma alcuni presidi hanno richiesto che il nuovo metodo di assunzione venga posticipato.
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Chiamata diretta: la proposta dei presidi dell’Umbria
Come per ogni cosa che riguarda il settore scuola gli slittamenti e le proroghe sono all’ordine del giorno. Nessuno si aspettava che il Miur avrebbe rispettato le tempistiche stabilite e lo slittamento sembra ormai una realtà di fatto.
A chiedere di posticipare sono però anche i dirigenti scolastici, che al momento non sarebbero in grado di gestire una situazione così complicata con così poco preavviso.
A prendere la parola in questa occasione sono i dirigenti scolastici della regione Umbria. I presidi mettono in luce come, con un tempo di analisi così ristretto, non si riuscirebbero a fare le scelte giuste. Oggettività, imparzialità e trasparenza sarebbero i criteri che maggiormente potrebbero risentire di questa corsa contro il tempo.
A complicare la situazione, aggiungono i dirigenti nel loro comunicato, ci sarebbe anche la legge 107 e le relative pratiche.
La richiesta avanzata dal gruppo firmatario del comunicato è quindi quella di attuare la chiamata diretta dal prossimo anno scolastico e di mantenere per quest’anno le assunzioni su base territoriale.
Chiamata diretta: come avvengono le nuove assunzioni, se slitta?
Sebbene non sia molto apprezzata dai docenti la chiamata diretta sembrava un modo chiaro per iniziare le assunzioni del prossimo anno. Con lo slittamento al 2017 torneranno invece attivi i criteri stabiliti precedentemente, primo tra tutti la chiamata per ambito territoriale.
Si deve tener conto anche di un altro fatto: il concorso scuola 2016 dovrebbe inserire nuovi docenti nelle graduatorie.
La possibilità di essere chiamati in base alle graduatorie sono quindi molto alte, dal momento che per il momento le linee guida non accennano ad essere rese note. Rimarranno però i soliti problemi legati all’assunzione mediante le graduatorie e le problematiche della chiamata per regione.
Applicando i nuovi criteri da questo anno però la situazione diventerebbe però ingestibile e soprattutto poco chiara, dal momento che non ci sono i tempi giusti per riuscire ad esaminare in modo idoneo le candidature.
Ai docenti non resta che aspettare e continuare ad attendere che il Miur dia delle delucidazioni ufficiali sul da farsi. Al momento però la situazione non sembra essere delle migliori, dato che i professori continuano a essere in una condizione di insicurezza e non conoscono le sorti del loro futuro lavorativo.