Chi è Giorgio Parisi e con cosa ha vinto il premio Nobel per la Fisica

Luna Luciano

6 Ottobre 2021 - 00:12

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Parisi, il professore emerito della Sapienza, è stato insignito del premio Nobel per la Fisica insieme al climatologo Manabe e all’oceanografo Hasselmann.

Chi è Giorgio Parisi e con cosa ha vinto il premio Nobel per la Fisica

Giorgio Parisi è premio Nobel per la Fisica. It’s coming Rome: è lo striscione che appare all’entrata del dipartimento di Fisica dell’Università di Roma La Sapienza. La frase con cui da quest’estate si festeggiano i successi ottenuti dagli italiani in ambito sportivo e musicale oggi festeggia un’altra vittoria tricolore, questa volta in campo scientifico.

Il professore emerito della Sapienza, Giorgio Parisi è stato insignito del premio Nobel per la Fisicaper la scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici da scala atomica a scala planetaria”. Insieme a lui a vincere il Nobel sono stati il climatologo Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann per “la modellazione fisica del clima della Terra, che ne quantifica la variabilità e prevede in modo affidabile il riscaldamento globale”.

Chi è Giorgio Parisi: il Fisico che ha vinto il Nobel

È un curriculum ammirevole quello di Giorgio Parisi, vincitore del premio Nobel per la fisica del 2021. Classe 1948, Parisi intraprende i proprio studi presso l’Università la Sapienza, dove si laurea nel 1970 in Fisica con una tesi sul Bosone di Higgs. Ha proseguito come ricercatore per il Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) e per l’Istituto nazionale di Fisica nucleare nei Laboratori nazionali di Frascati per dieci anni fino al 1981. In questo periodo ha collaborato con la Columbia University a New York, poi con l’Institut des hautes études scientifiques e l’École normale supérieure, entrambi in Francia.

Tornato in Italia, diventa professore ordinario di teorie quantistiche alla Sapienza nel 1981: è stato anche professore ordinario di fisica teorica a Tor Vergata. Oggi Parisi è professore emerito del Dipartimento di Fisica della Sapienza ed è presidente della classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali dell’Accademia dei Lincei.

La sua ricerca è stata oltremodo proficua, infatti Parisi è uno dei ricercatori più citati al mondo avendo scritto oltre 350 pubblicazioni scientifiche e oltre 50 contributi a congressi o scuole.

Strenuo propugnatore della ricerca, a gennaio Parisi è stato uno dei firmatari
dell’appello di un gruppo di scienziati con il presidente del CNR, Massimo Inguscio, per denunciare come la ricerca non fosse stata inclusa per il Recovery Fund, un tasto dolente per tutte le Università italiane. Il Nobel di Parisi sarebbe una riprova di come il Governo dovrebbe investire in questo ambito e nei giovani.

Per cosa ha vinto il Nobel Giorgio Parisi?

Il premio Nobel per la Fisica è stato assegnato a Giorgio Parisi, a Syukuro Manabe e Klaus Hasselmannper i loro studi sui fenomeni caotici e apparentemente casuali”.

I fenomeni caotici sono propri di sistemi complessi come il clima terrestre.

  • Le ricerche di Manabe ha dimostrato come l’aumento della quantità di anidride carbonica nell’atmosfera porti a un aumento delle temperature, l’effetto serra.
  • Le ricerche di Hasselmann, un’oceanografo, hanno generato un modello che colleghi tempo e clima, spiegando perché i modelli climatici possono essere affidabili, nonostante si tratti di un sistema complesso, e quindi caotico.
  • Parisi invece è stato insignito del premio per i suoi contributi rivoluzionari “alla teoria dei materiali disordinati e dei processi casuali”. Grazie alla ricerca di Parisi, nel 1980 si scoprirono i motivi nascosti in materiali complessi e disordinati, uno dei contributi più importanti alla teoria dei sistemi complessi.

Questo nuovo metodo permette di comprendere materiali e fenomeni diversi apparentemente casuali, una scoperta che non si applica solo nel campo della fisica ma anche nella matematica, nella biologia e nelle neuroscienze.

Per questo motivo Thors Hans Hansson, presidente del Comitato Nobel per la Fisica ha spiegato l’importanza di tali ricerche. Queste scoperte dimostrerebbero al mondo intero che le conoscenze sul clima poggiano su solide basi scientifiche. E sempre di clima parla Parisi dopo l’assegnazione del Nobel rivolgendo il pensiero ai giovani studenti:

È chiaro che per la generazione futura, dobbiamo agire ora in modo molto rapido contro i cambiamenti climatici.

Parole che suonano come monito per ricordare che il tempo per contrastare l’emergenza climatica è agli sgoccioli: bisogna agire.

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