Certificato di residenza: come richiedere, costo e tempi

Una guida completa sul certificato di residenza: tutte le istruzioni su come fare richiesta, l’eventuale costo e i tempi della pratica.

Certificato di residenza: come richiedere, costo e tempi

Il certificato di residenza è il documento con cui un individuo attesta di avere la dimora abituale presso un determinato indirizzo. Non va confuso con lo stato di famiglia, e neppure con il certificato storico di residenza, come avremo modo di vedere più avanti, quando spiegheremo quali sono le principali differenze.

Nella prima parte della nostra guida ci concentreremo sulla richiesta del certificato di residenza, che può essere presentata sia online che all’Ufficio Anagrafe del Comune di appartenenza. Risponderemo poi a una delle domande più frequenti tra le persone che intendono richiedere tale documento: la pratica ha un costo oppure no?

Infine, dedicheremo un capitolo a parte alla tempistica, la quale dipende esclusivamente dal servizio a cui ci si rivolge.

Dove richiedere il certificato di residenza

La richiesta del certificato di residenza può essere presentata:

  • online
  • mail
  • Ufficio Anagrafe del Comune
  • Poste
  • telefono

Non sempre, però, è possibile scegliere tra tutte le opzioni citate qui sopra. Infatti, i portali web di alcuni Comuni non includono tra i loro servizi la compilazione online del certificato di residenza, né offrono la possibilità di richiedere il documento tramite mail. In questo caso, consigliamo di andare direttamente all’Ufficio Anagrafe, l’alternativa più veloce tra tutte quelle elencate.

Per sapere se il Comune dispone o meno del servizio telematico in questione, è sufficiente collegarsi al sito ufficiale e cliccare sulla sezione Servizi. Qualora il portale web non abbia un’area intitolata Servizi, suggeriamo di effettuare una ricerca tramite l’apposito modulo (in genere posizionato in alto a destra) utilizzando come parola chiave certificato di residenza.

Online

Il certificato di residenza online è disponibile nei Comuni in cui il sito istituzionale ha attivato il servizio telematico. Prendendo come esempio il Comune di Milano, che permette di richiedere il certificato avendo una semplice connessione Internet, bisogna prima accedere alla home page del sito comune.milano.it, quindi cliccare su Servizi e selezionare il link Certificati di cittadinanza, residenza, stato civile, stato di famiglia, esistenza in vita.

Nella nuova schermata che si apre, effettuare uno scroll verso il basso e cliccare su Richiedi certificati intestati a te. Arrivati a questo punto, il sito richiede di eseguire il login tramite le proprie credenziali SPID. Se non si è registrati al sito del Comune, vi invitiamo alla lettura della guida aggiornata su come richiedere lo SPID.

Una volta eseguito l’accesso basta selezionare l’opzione certificato di residenza dall’elenco di certificati presenti, quindi compilare i campi richiesti e infine stampare il documento (che avrà valore legale). Nel caso sia richiesta l’utilizzo di una marca da bollo da € 16,00, essa va acquistata e applicata sul certificato nello stesso giorno in cui si presenta la domanda online.

Ufficio Anagrafe del Comune

L’Ufficio Anagrafe del Comune è lo sportello preposto alla produzione del certificato di residenza. Come spiegato all’inizio, si tratta della soluzione più immediata per ricevere il documento richiesto, nell’eventualità il servizio telematico non sia disponibile. Prima di andare al Comune, consigliamo di prendere visione degli orari dell’ufficio. Infatti, l’Ufficio Anagrafe di ciascun Comune è aperto in orari e giorni diversi. Per consultare il calendario di ricevimento è necessario collegarsi al portale istituzionale, cliccare sulla sezione Uffici e orari di apertura (o qualcosa di simile) e individuare lo sportello Anagrafe.

Ecco i documenti richiesti dall’Ufficio Anagrafe per il rilascio del certificato di residenza, con i quali bisogna presentarsi allo sportello:

  • carta di identità
  • codice fiscale
  • patente
  • libretto di circolazione
  • contratto di compravendita dell’immobile
  • dati catastali
  • contratto di locazione (per chi è in affitto)

La carta d’identità e il codice fiscale servono per l’accertamento dei dati anagrafici. Invece, la patente e il libretto di circolazione sono indispensabili per aggiornare il cambio di residenza sui documenti del veicolo. A questo proposito, la Motorizzazione Civile invia all’automobilista un tagliando adesivo da incollare sul libretto. Infine, il contratto di compravendita della casa (o il contratto di affitto) e i dati catastali sono necessari per associare la nuova residenza alla persona che ne fa richiesta.

Mail, Poste e telefono

Per richiedere il certificato di residenza si può, inoltre, contattare il Comune tramite mail o telefono, oppure andare alle Poste. L’opzione mail non sempre è disponibile, a differenza delle altre due prese in esame in questo paragrafo. Per verificare la possibilità di presentare la domanda via mail, suggeriamo di collegarsi al sito ufficiale e accertarsi nella sezione dedicata (Servizi o Uffici) della possibilità o meno di ricevere il documento al proprio indirizzo di posta elettronica.

Le Poste rientrano tra le alternative alla richiesta online o all’Ufficio Anagrafe. Sul sito istituzionale del Comune viene riportato l’indirizzo a cui recapitare la richiesta del certificato di residenza e i documenti da allegare, tra cui la copia del bollettino postale attestante il pagamento.

C’è anche la possibilità di presentare la richiesta del documento per telefono, contattando il numero indicato sul portale web del Comune all’interno della sezione Servizi o Uffici. Il certificato viene spedito tramite le Poste al domicilio indicato, mentre per il pagamento occorre indicare il numero, il nome del titolare, il circuito di pagamento e la data di scadenza.

Costo del certificato di residenza

Il certificato di residenza in carta semplice richiesto online è gratuito. Invece, andando all’Ufficio Anagrafe del Comune bisogna sostenere il costo per i diritti di segreteria, pari a € 0,26.

Nel caso in cui si abbia la necessità di avere il certificato in carta resa legale, si è tenuti ad acquistare una marca da bollo da € 16,00, oltre a pagare € 0,52 per i diritti di segreteria.

Nota: alcuni Comuni prevedono l’utilizzo della marca da bollo digitale, quindi il cittadino non è tenuto a recarsi in tabaccheria.

Per annullare il costo della pratica, il richiedente può compilare gratuitamente un’autocertificazione di residenza o una dichiarazione sostitutiva: hanno valore legale e sono accettate dalla Pubblica Amministrazione.

Cliccando sul file presente qui sotto potete scaricare un modello di autocertificazione in formato PDF, così da evitare il costo legato alla produzione del certificato di residenza in carta semplice o in carta resa legale.

Modulo autocertificazione residenza
Il modulo di autocertificazione della residenza in formato PDF

Tempi di rilascio del certificato di residenza

Recandosi all’Ufficio Anagrafe, il rilascio del certificato di residenza è immediato. Tempi istantanei anche quando si utilizza il servizio online messo a disposizione dal Comune all’interno del proprio sito.

Il discorso cambia quando si scelgono gli altri canali di comunicazione elencati in precedenza. Per telefono si può richiedere di spedire il documento a un indirizzo di posta elettronica o tramite Poste: nel primo caso, in genere, il certificato arriva entro 24 ore; chiedendo, invece, di spedirlo alla propria cassetta postale, i tempi si dilatano (di solito, la consegna avviene comunque entro sette giorni lavorativi).

Effettuando la richiesta del certificato via mail, occorre attendere la risposta affermativa dell’Ufficio Anagrafe e l’invio della documentazione alla casella di posta elettronica. La tempistica dipende dall’efficienza del Comune: di solito, il certificato di residenza viene ricevuto nelle 24 ore successive alla domanda.

L’iter più complesso e, per questo, dalle tempistiche più lunghe, è la domanda presentata a mezzo posta, insieme agli allegati richiesti. Una volta spedita, la lettera arriva al Comune, che a sua volta produce il documento, inviandolo poi al domicilio indicato. Per l’intero processo possono volerci anche più di sette giorni lavorativi.

Se si ha fretta, qualora non sia disponibile il servizio online sul sito del Comune, suggeriamo di presentarsi all’Ufficio dell’Anagrafe, in modo da completare la pratica subito.

Importante: il certificato di residenza ha una validità di 6 mesi. Nell’eventualità si debba presentare tale documento alla Pubblica Amministrazione o a un privato, accertarsi che non sia scaduto. In caso contrario, bisogna presentare una nuova domanda.

Differenza tra certificato di residenza ordinario e storico

Da una parte, il certificato di residenza ordinario attesta la dimora abituale e presente di un singolo individuo. Dall’altra parte, il certificato storico elenca tutti i cambi di residenza che il richiedente ha effettuato all’interno dello stesso Comune.

Per quanto riguarda, invece, la modalità di richiesta, il costo e i tempi, vale il discorso già affrontato con il certificato ordinario.

Importante: non è possibile la produzione del certificato storico di residenza se il soggetto ha avuto la residenza in un altro Comune nel periodo di ricerca preso in esame. Infatti, le ricerche in Comuni diversi non sono ammesse.

Conclusioni

La nostra guida sul certificato di residenza termina qui. Vi invitiamo a non dichiarare un indirizzo di residenza falso: nel link trovate le sanzioni previste.

Per qualsiasi dubbio su quale documento dovete richiedere, vi suggeriamo la lettura della guida sulla differenza tra domicilio e residenza.

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