Centrale dei Rischi: cos’è, come richiederla e perché è importante per le imprese

Il monitoraggio della propria situazione debitoria in Centrale Rischi di Banca d’Italia figura tra le best practice che le imprese devono adottare. Ma cos’è e come fare richiesta della visura?

Centrale dei Rischi: cos'è, come richiederla e perché è importante per le imprese

Cos’è la Centrale dei Rischi e perché è così strategica per le imprese?

La pianificazione finanziaria è divenuta un’attività tanto importante quanto essenziale nella corretta gestione di un’azienda. Per tale ragione, l’imprenditore deve conoscere e anticipare tutti i fattori di rischio economico-finanziario che possono minare gli equilibri della propria impresa.

La richiesta e l’analisi della Centrale dei Rischi figura tra le attività tipiche del direttore finanziario d’impresa (CFO). Così facendo è possibile tenere sotto controllo la propria situazione debitoria nei confronti degli istituti finanziari.

Vediamo quindi cos’è la visura della Centrale dei Rischi, come richiederla e perché è così importante.

Centrale dei Rischi: cos’è?

La Centrale dei Rischi (CR) è un sistema informativo, gestito da Banca d’Italia, che raccoglie mensilmente tutte le segnalazioni da parte degli istituti di credito riferiti alla clientela. Tipicamente vengono segnalate a Banca d’Italia tutte le esposizioni debitorie di carattere finanziario superiori a €30.000 riferite a persone e imprese.

Ogni mese quindi tutte le banche, le società di leasing, le società di factoring e altri istituti finanziari comunicano a Banca d’Italia l’ammontare dei finanziamenti erogati a ciascuna impresa. Quest’ultima a sua volta aggrega le varie comunicazioni e restituisce agli stessi istituti di credito la posizione debitoria complessiva di ogni azienda.

Questo servizio permette al sistema finanziario italiano di valutare correttamente, in sede di delibera di nuovi finanziamenti, l’ammontare del debito finanziario accumulato dal richiedente (l’azienda) e l’andamento dello stesso in corso d’opera.

Perché la Centrale dei Rischi è così importante?

Come anticipato poc’anzi, gli istituti di credito, in sede di valutazione di bancabilità di un’impresa, verificano la posizione in Centrale Rischi dell’azienda richiedente. Quest’analisi permette alle banche di comprendere a quanto ammonta l’esposizione finanziaria totale dell’impresa e, soprattutto, di capire l’andamento di tale debito in un determinato lasso di tempo (tipicamente gli ultimi 12 mesi).

Questo genere di analisi e denominata “analisi andamentale”. Tramite questa valutazione le banche verificano:

  • La presenza di sconfini negli affidamenti concessi all’impresa;
  • L’intensità di utilizzo delle linee di credito;
  • La qualità delle linee autoliquidanti (salvo buon fine);
  • Il corretto rimborso dei mutui e finanziamenti.

La presenza di anomalie in Centrale dei Rischi possono compromettere l’erogazione di nuovi finanziamenti nei confronti dell’impresa o addirittura la revoca degli affidamenti concessi.

Questi fattori negativi possono derivare anche da semplici errori umani (es. un’errata segnalazione da parte dell’addetto bancario). Per questa ragione è buona norma richiedere mensilmente la propria visura della Centrale dei Rischi e verificare i vari conti riferiti alla propria impresa.

Come richiedere la Centrale dei Rischi a Banca d’Italia

La richiesta della propria visura della Centrale dei Rischi è gratuita. Per ottenerla è necessario:

  1. Compilare il modulo di domanda per avere accesso ai propri dati;
  2. Allegare una copia del documento identificativo del legale rappresentante dell’impresa;
  3. Inviare la richiesta tramite PEC a una delle filiali di Banca d’Italia.

Come si legge la Centrale dei Rischi

La visura della CR presenta le informazioni inviate da ogni segnalatore a partire dalla data più recente. I rapporti bancari vengono classificati tipicamente in tre categorie:

  • Rischi autoliquidanti (anticipo fatture, factoring, cessione del quinto dello stipendio);
  • Rischi a scadenza (mutui e leasing);
  • Rischi a revoca (apertura di credito in conto corrente a tempo indeterminato).

Ad ogni credito erogato corrisponde quindi una riga di testo che presenta le principali informazioni riguardanti l’operazione finanziaria. Tra queste, di grande importanza, oltre ai dati identificativi del finanziamento, sono gli importi riportati nella sezione « Accordato Operativo » e «Utilizzato».

A tali diciture corrisponde in Centrale dei Rischi l’ammontare dei fidi/mutui concessi (accordati) e l’importo utilizzato (o meglio da rimborsare). Qualora il valore di quest’ultimo fosse superiore al primo, saremmo di fronte a uno sconfino/insoluto (a seconda dell’operazione riportata).

Per tale ragione, in un’ottica di ottimizzazione dei rapporti banca-impresa, il controllo continuo e costante dell’andamento della CR risulta tanto importante quanto essenziale.

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