Casaleggio shock: “Il Parlamento in futuro sarà inutile”

Davide Casaleggio parla del futuro delle istituzioni prevedendo l’eliminazione del Parlamento a vantaggio di strumenti per la democrazia diretta; e scoppia la polemica.

Casaleggio shock: “Il Parlamento in futuro sarà inutile”

Secondo Davide Casaleggio - figlio del fondatore del Movimento 5 Stelle - in futuro il Parlamento avrà un nuovo ruolo; non sarà più l’organo rappresentativo del volere dei cittadini, poiché avrà una funzione di sola “garanzia”.

In futuro, infatti, si andrà verso il superamento del Parlamento, dal momento che già oggi esistono strumenti migliori per permettere ai cittadini di esprimere il proprio volere. Secondo Casaleggio grazie allo sviluppo tecnologico sono stati realizzati strumenti di partecipazione maggiormente “democratici ed efficaci in termini di rappresentatività popolare”, ed è per questo che il superamento della democrazia rappresentativa - nella quale il Parlamento ricopre un ruolo fondamentale - è oramai “inevitabile”.

In un primo periodo il Parlamento avrebbe il compito di garantire che il “volere dei cittadini venga tradotto in atti più concreti”; Casaleggio però non nasconde che tra qualche “lustro” (equivalente di 5 anni) il Parlamento possa essere eliminato definitivamente poiché non sarebbe necessario neppure nella forma di garanzia.

I 5 Stelle stanno con Casaleggio

Parole che hanno suscitato non poche polemiche, con gli esponenti del Movimento 5 Stelle che hanno provato a spiegare il vero significato delle dichiarazioni di Casaleggio. A chi ha lanciato un allarme per la tenuta della democrazia, ad esempio, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento - Roberto Fraccaro - ha risposto dicendo che l’intenzione di Casaleggio e dell’intero Movimento 5 Stelle è di valorizzare (e non di eliminare) l’organo rappresentativo del volere dei cittadini, “nell’ottica di una funzionalità rinnovata”.

Sempre secondo Fraccaro, però, non si può negare che esistano degli strumenti tecnologici che permettono ai cittadini di esprimere le loro preferenze in tempo reale; strumenti che i 5 Stelle intendono integrare con la democrazia rappresentativa così da restituire le istituzioni ai cittadini.

Anche il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, non ha preso le distanze da quanto dichiarato da Casaleggio. D’altronde il M5S da anni si pone in favore della sostituzione della democrazia parlamentare con la democrazia diretta - e la piattaforma Rousseau ne è la dimostrazione - quindi per Di Maio non c’è alcun motivo per contrastare il guru dei pentastellati.

Nel dettaglio Di Maio, intervenuto a “L’aria che tira estate” su La 7, ha commentato dicendo che già oggi i cittadini ritengono che il Parlamento sia inutile e per questo “sta a noi” (Governo, ndr.) dimostrare il contrario tramite atti concreti. E poi ha aggiunto:

“Di solito i Casaleggio ci prendono sempre quando parlano di futuro”.

Se da un lato gli esponenti del Movimento 5 Stelle difendono quanto sostenuto da Casaleggio in merito al futuro del Parlamento, dall’altra c’è chi teme che dietro a queste parole di celi una deriva autoritaria.

Gli attacchi al Movimento 5 Stelle

Sono stati principalmente i dem a mettere in allarme gli elettori per le parole pronunciate da Davide Casaleggio; ad esempio, il presidente del Partito Democratico Matteo Orfini ha commentato dicendo che questa è la chiara dimostrazione che tra l’autoritarismo della Lega e quello del Movimento 5 Stelle non c’è alcuna differenza.

Secondo la maggior parte dei democratici, le dichiarazioni di Casaleggio mettono in evidenza la contraddizioni che da anni caratterizzano il M5S (non bisogna dimenticare, infatti, che Roberto Fico presiede uno dei due rami del Parlamento), e allo stesso tempo fanno capire qual è la considerazione che questi nutrono nei confronti delle istituzioni.

Secondo il senatore, nonché costituzionalista, Stefano Ceccanti, la posizione di Casaleggio è la conferma che il Partito Democratico ha fatto bene a non accettare di governare con il Movimento 5 Stelle, poiché bisogna stare lontani da chi “vuole distruggere la democrazia”.

Per Ceccanti, infatti, le dichiarazioni di Casaleggio non sono molto differenti dalle parole pronunciate da Benito Mussolini il 16 novembre del 1922, quando dichiarò:

“Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli, potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto”.

Dura la reazione anche di Forza Italia, affidata alle parole dell’ex presidente del Senato Renato Schifani. Questo ha definito la previsione di Casaleggio come “aberrante”, ricordando poi che solamente qualche settimane fa Beppe Grillo aveva proposto di “scegliere i parlamentari attraverso un’estrazione” a conferma che il Movimento 5 Stelle intende affidare la democrazia a “meccanismi oscuri”.

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