Caricatore unico universale: quando arriva e cosa cambia per iPhone

Giulia Adonopoulos

24 Settembre 2021 - 11:48

condividi

Un solo caricabatterie con porta USB-C per tutti i telefoni e dispositivi ricaricabili: è la proposta della Commissione europea per ridurre gli sprechi e i rifiuti. Cosa cambia davvero e da quando.

Caricatore unico universale: quando arriva e cosa cambia per iPhone

La Commissione europea, il braccio esecutivo dell’Unione europea, ha annunciato l’intenzione di obbligare tutti i produttori di smartphone e dispositivi elettronici venduti in UE a installare una porta di ricarica USB-C comune sui propri dispositivi. Un cavo per caricabatterie universale che funzioni su smartphone Android, iPhone, tablet, altoparlanti, cuffie, console ecc, insomma. Lo scopo? Quello di ridurre gli sprechi e i rifiuti elettronici incoraggiando gli utenti a riutilizzare i vecchi caricabatterie quando acquistano un nuovo dispositivo.

Una novità che avrebbe ripercussioni in particolare su Apple: alcuni suoi device, come iPad e MacBook, utilizzano il cavo USB-C, mentre l’iPhone ha il cavo Lightning. Il colosso di Cupertino, che è il principale produttore di smartphone che utilizzano una porta di ricarica personalizzata, ha ammesso che una tale mossa danneggerebbe l’innovazione. “Siamo preoccupati che una regolamentazione rigorosa che imponga un solo tipo di connettore soffochi l’innovazione invece di incoraggiarla, il che a sua volta danneggerà i consumatori in Europa e nel mondo”, afferma il gigante americano.

Caricatore unico universale: cosa cambia e perché

Imporre uno standard comune per i caricabatterie ha come obiettivo quello di ridurre gli sprechi: la Commissione UE stima che i cavi di ricarica smaltiti e inutilizzati generano più di 11.000 tonnellate di rifiuti l’anno. Nell’UE nell’ultimo anno sono stati venduti circa 420 milioni di smartphone o altri dispositivi portatili; secondo i dati il cittadino medio possiede circa 3 caricabatterie, di cui due li usa regolarmente.

Negli ultimi 10 anni le cose sono cambiate: se prima c’erano decine di tipi di caricatori, oggi le tipologie più usate sono 3: USB-C, USB micro-B e Lightning.

Oltre ai telefoni, le nuove regole UE si applicheranno ad altri dispositivi come tablet, cuffie, altoparlanti portatili, console per videogiochi e fotocamere. I produttori saranno inoltre costretti a rendere interoperabili i loro standard di ricarica rapida e a fornire informazioni ai clienti sugli standard di ricarica supportati dal loro dispositivo. In base alla proposta, i clienti potranno acquistare nuovi dispositivi senza un caricabatterie incluso.

Caricabatterie unico USB-C: da quando?

Al momento si tratta di una proposta legislativa, nota come Direttiva, e sarà discussa dal Parlamento e dai governi nazionali. I deputati e i Paesi membri possono suggerire emendamenti alla proposta e solo una volta che la CE avrà approvato o respinto gli emendamenti la direttiva entrerà in vigore. Nei piani della Commissione ciò accadrà entro il 2022: la proposta è stata già avanzata nel 2020 e gli Stati membri hanno di solito 2 anni per recepire le regole nella legislazione nazionale. Si darà tempo 24 mesi ai produttori per adeguarsi ai nuovi standard di ricarica. Tuttavia è una previsione ottimistica: è facile che trascorreranno alcuni anni prima che la direttiva entri in vigore.

Cosa cambia per chi ha iPhone

Gli iPhone, a differenza degli smartphone Android, utilizzano il cavo di ricarica Lightning, molto più sottile rispetto a USB-C e micro-USB usati dalla concorrenza. L’anno scorso Apple ha smesso di includere caricabatterie e auricolari con fili nella confezione degli iPhone 12 e li ha forniti solo con un cavo da Lightning a USB-C. La mossa, che Apple ha giustificato con la volontà di ridurre i rifiuti elettronici del caricabatterie, non è stata accolta con favore da molti: c’è chi sostiene infatti che la decisione abbia aiutato i profitti di Apple più che l’ambiente.

È chiaro, quindi, che se la nuova direttiva sul caricatore unico passerà, Apple sarà l’azienda maggiormente penalizzata.

Benedict Evans, venture capitalist ed ex partner di Andressen Horowitz, ha definito la proposta dell’UE “profondamente stupida”. Cosa accadrà tra 5 anni quando qualcuno vorrà utilizzare un connettore migliore? Ha scritto su Twitter. È un’idea davvero terribile per l’implementazione di nuove funzionalità in un campo che cambia velocemente come quello dell’elettronica di consumo dover passare attraverso un processo legislativo pluriennale.

Ma la nuova regolamentazione sul caricabatterie unico universale con porta USB-C riguardano solo i dispositivi che utilizzano caricabatterie cablati, non wireless. Un portavoce della Commissione UE ha confermato che secondo la proposta, la porta USB-C sarà obbligatoria solo per i dispositivi che si ricaricano tramite cavo (fonte: The Verge). Ciò significa che se un dispositivo si ricarica esclusivamente tramite wireless non sarebbe necessaria una porta di ricarica USB-C.

Ecco che Apple potrebbe tagliare la testa al toro eliminando del tutto le porte di ricarica e rilasciando i futuri modelli di iPhone e iPad solo con modalità di ricarica wireless.

Iscriviti a Money.it