Cannabis legalizzata: 218 parlamentari firmano la proposta di legge. Salvini indignato

Sara Santarelli

16 Luglio 2015 - 14:36

condividi

Passa alla Camera il progetto di legge bipartisan, 218 parlamentari sono favorevoli alla legalizzazione della Cannabis per uso privato. Fra i contro si scaglia Salvini: «Meglio il sesso!»

Cannabis legalizzata: 218 parlamentari firmano la proposta di legge. Salvini indignato

E’ passata ieri alla Camera la proposta di legge bipartisan per garantire la legalizzazione della Cannabis in Italia. Promotore della proposta è Benedetto Della Vedova, sottosegretario degli Affari Esteri, che è riuscito a strappare ai parlamentari 218 voti favorevoli all’uso legale, ma privato, della Marijuana.

La proposta di legge bipartisan
La proposta di legge, presentata ieri a Montecitorio, ha visto un gruppo interno molto motivato, poiché negli ultimi mesi ha lavorato per vagliare, ed arrivare ad una soluzione, le diverse proposte sul tavolo. Variegati sono i punti di vista: da Giorgia Meloni fino al Movimento Cinque Stelle.
Il progetto di legge, spiega il sottosegretario agli Esteri, è ispirato dal modello Usa, più aperto verso tali orizzonti rispetto all’Italia.
Grazie alla legalizzazione, inoltre, sarà più semplice fruire dei medicinali, all’avanguardia, a base di cannabis, con il via alla Marijuana si apriranno le modalità di consegna, prescrizione e distribuzione di tali farmaci.

Concesso l’uso all’interno del nucleo abitativo
Della Vedova, però, inserisce delle norme civili sull’uso moderato di tale sostanza

«i maggiorenni potranno detenere una modica quantità di cannabis per uso ricreativo, 15 grammi a casa e 5 grammi fuori casa. Divieto assoluto per i minorenni».

Inoltre, sarà possibile consumare il fai da te, è permesso possedere a casa una propria «piantagione» di Cannabis:

«Sarà inoltre possibile coltivare in casa fino a cinque piante e detenere il prodotto da esse ottenuto, previa una semplice comunicazione. E’ invece vietata la vendita del raccolto e la comunicazione, attraverso una modifica della legge sulla privacy, sarà trattata come richiesto dai dati sensibili».

E’ garantita anche la coltivazione in forma associata, senza fini di lucro, fino ad un massimo di 50 membri.

Nascono i social club dediti alla Marijuana
Grazie alla coltivazione in forma associata, è consentito aprire dei Cannabis Social Club, in cui è permesso coltivare fino a 250 piante.
E’ prevista la vendita al dettaglio in negozi specifici, ovviamente provvisti di licenza dei Monopoli, con la previa autorizzazione.

Divieti nell’utilizzo della Cannabis
Ai minorenni è assolutamente vietato l’uso della sostanza, in qualsiasi circostanza, e permane il divieto di guida in stato di alterazione.
Della Vedova sottolinea che non ci saranno delle modifiche sulle leggi che perseguono la lotta contro le droghe, e di conseguenza, la criminalità organizzata che le ruota attorno:

«Rimangono ferme tutte le disposizioni di legge inerenti lo spaccio, con l’onere della prova che spetta a chi arresta e processa».

Vietato fumare nei luoghi pubblici, neppure in quelli aperti come parchi e zoo. Brutte notizie anche per chi è dedito a fare gruppo: non è possibile fumare in compagnia.
Non saranno, ad ogni modo, consentite le esportazioni e le importazioni del prodotto.

La proposta bipartisan, prevede che i ricavati economici, derivanti dalla legalizzazione, saranno destinati per il 5% a finanziare il Fondo nazionale per la lotta alla droga.

Pro o contro alla Cannabis in Europa:

Chi è contro la legalizzazione?
Il leader della Lega, Salvini, è il primo ad indignarsi dopo tale proposta; palesa il fatto di essere assolutamente contrario alla legalizzazione della droga leggera, preferirebbe che venissero riaperte le case chiuse: «La cannabis fa male, le prostitute no»
Salvini lancia un fermo e risoluto NO contro la Cannabis:

«Sono favorevole alla legalizzazione e alla regolamentazione della prostituzione, perché fino a prova contraria il sesso non fa male, la cannabis sì».

Giorgia Meloni dà sfogo su Twitter alla sua disapprovazione nei confronti della proposta di legge, ritenendo la legalizzazione una follia degenerata:

«Mezza Camera vuole legalizzare la cannabis, ma da Fdi-An no assoluto a questa follia».

Dallo stesso lato si schierano Gasparri e Giovanardi, sostenendo che legalizzando la Marijuana si darebbe una libera strada al mercato di stato mafioso:

«La proposta di una parziale legalizzazione del consumo di cannabis a scopi ricreativi avrà come unica conseguenza l’aumento della diffusione della droga e l’incremento dei traffici della criminalità organizzata».

I due senatori dichiarano che si opporranno fermamente affinché il Parlamento non approvi la proposta di legge.

Chi ha votato a favore della legalizzazione?
Il partito M5S ha votato in modo favorevole per legalizzare la Cannabis, sostenendo che si tratta di una questione di giustizia:

«La legalizzazione della cannabis permetterebbe non sono solo maggiori entrate per lo Stato, ma allevierebbe il peso dei tribunali e delle forze dell’ordine che si potrebbero occupare di reati più gravi come mafia corruzione, furti e rapine»

Il partito di Di Maio è rimasto piacevolmente soddisfatto dall’adesione positiva dei Parlamentari ad un tema così attuale, un problema che fino a pochi anni fa era considerato un tabù.

Il procuratore Nicola Gratteri, dal canto suo, spiega che, anche se verrebbe approvata la proposta di legge a favore della legalizzazione, le cose cambierebbero:

«anche con la liberalizzazione la marijuana venduta in farmacia costerebbe il doppio rispetto al mercato nero».

Infatti, se lo Stato entrasse in gioco riguardo la vendita della Marijuana, questa verrebbe pagata a caro prezzo, come la situazione delle sigarette, monopolio statale. Non bisogna sottovalutare, inoltre, anche la tassa che verrebbe applicata al prodotto, questa infatti, se sarà alta, metterà a piede libero organizzazioni criminali che opereranno attraverso il contrabbando, se, al contrario, sarà bassa aumenterà l’area del consumo, e questo, probabilmente, avrà delle importanti ripercussioni sulla socio-sanità.

Iscriviti a Money.it

SONDAGGIO