Come cambiare operatore telefonico mobile e fisso

Vuoi cambiare gestore perché non sei più soddisfatto della tua tariffa telefonica? Ecco come fare, quanto costa e quale conviene.

Come cambiare operatore telefonico mobile e fisso

Cambiare operatore telefonico è la soluzione giusta quando si è insoddisfatti della propria tariffa e si vuole attivare di un’offerta più conveniente, mantenendo oppure no la portabilità del proprio numero di telefono.

Essere nuovi clienti, infatti, permette di avere offerte esclusive a prezzi stracciati, ma quando si parla di cambio gestore si tende a pensare che sia un’operazione che richiede tempistiche molto lunghe e costose penali. Oggi le pratiche per fare il passaggio di operatore sono state snellite e non ci sono più tutte le penali da pagare in caso di rescissione del contratto anticipato.

Può restare comunque da capire verso quale operatore è meglio migrare. Se stai pensando di passare a Tim, Vodafone, Wind, Tre o altra compagnia e non sai da dove iniziare e quale offerta attivare, continua a leggere. Ecco cosa serve e quanto costa cambiare gestore, e quanto tempo ci vuole ad attivare la nuova linea.

Cambio operatore telefonico per telefonia fissa

Cambiare l’operatore di telefonia fissa (telefono e/o internet) non è difficile né particolarmente costoso. Le procedure vengono svolte in tempi brevi e le spese riguardano solo costi fissi per la chiusura della linea.

Quello che dovete fare è contattare il nuovo operatore telefonico esprimendo la volontà di voler cambiare gestore mantenendo lo stesso numero. Tutto ciò di cui avrete bisogno sarà il codice di migrazione che si trova sulla bolletta di tutti i gestori telefonici.

Il codice di migrazione permette di identificare la vostra utenza in maniera univoca, e senza di questo non sarà possibile eseguire il passaggio.

Il cambio può essere fatto sia telefonicamente (dovrete accettare la registrazione della chiamata e attendere di ricevere l’invio della documentazione) oppure online direttamente sul sito dell’operatore telefonico a cui vi state rivolgendo per la migrazione.

La pratica di disdetta del vecchio contratto verrà gestita direttamente dal nuovo operatore; a voi non resterà che firmare e spedire la documentazione che vi verrà consegnata.

Tempi e costi

Il passaggio da un operatore all’altro ha dei tempi che sono stabiliti dalla legge.

Il nuovo gestore è tenuto ad attivare la linea entro 10 giorni dalla richiesta del cliente; mentre sono 30 i giorni massimi di preavviso per la cessazione del contratto che un operatore può richiedere ai propri utenti.

Per quanto riguarda i costi la buona notizia è che le penali sono sparite, la cattiva è che sono state sostituite dai costi di disattivazione. Non sono cifre esorbitanti, a secondo dell’operatore si va dai 30 ai 100 euro.

Le penali permangono laddove non ci si premuri di spedire, entro 15 giorni dalla cessazione del contratto, gli apparecchi ricevuti in comodato d’uso (modem, telefoni, eccetera).

Sappiate che se avete sottoscritto un abbonamento per il quale erano attive delle promozioni e procedete con la rescissione prima della scadenza naturale del contratto vi verranno addebitati anche i costi di attivazione del cui pagamento siete stati esentati.

Ad esempio, se avete sottoscritto un abbonamento per il quale avevate l’attivazione della linea gratuita a fronte di un vincolo contrattuale di almeno 24 mesi e lo annullate prima della scadenza del contratto, allora sarete tenuti a pagare i costi di attivazione.

Cosa serve per passare a Tim, Vodafone, Wind o Tre

Cambiare operatore mobile è molto più semplice. Si può chiamare il numero verde della compagnia telefonica verso cui si vuole migrare oppure recarsi in negozio e rivolgersi all’addetto, che illustrerà tutte le offerte per i nuovi clienti e sbrigherà le pratiche del contratto. Bisogna ricordarsi di portare con sé carta d’identità, codice fiscale e sim attuale. L’addetto stamperà il contratto che il cliente firmerà in tutte le sue parti dopo averlo letto.

Potete anche trasferire il vostro credito residuo dalla vecchia alla nuova SIM, questa operazione vi richiederà una piccola spesa di 1,50 euro e circa 6 giorni di tempo.

Una cosa importante che non tutti si ricordano di fare è richiedere la disattivazione dei servizi a pagamento che si attivano automaticamente sulla sim e che scalano soldi ogni mese «di nascosto», come ad esempio la segreteria telefonica o l’SMS di avviso di chiamata a telefono spento.

In caso di abbonamenti bisogna fare più attenzione, perché questi di solito hanno stretti vincoli contrattuali legati a un periodo minimo di sottoscrizione che, in caso di rescissione prima di questi termini, possono comportare penali esose. Se avete acquistato uno smartphone a rate presso il vostro gestore, dovrete saldare il debito residuo al fine di riscattare il dispositivo. Allo stesso modo, se avete sottoscritto abbonamenti che prevedevano la gratuità dell’attivazione, ma solo a patto di rimanere abbonati per un certo periodo di tempo, dovrete saldare le spese da cui siete stati esentati.

Portabilità del numero

Per portabilità del numero mobile, meglio conosciuta come MNP (mobile number portability), si intende quella procedura con la quale il consumatore può procedere con il cambio operatore ma senza perdere il numero telefonico.

La portabilità del numero prevede il coinvolgimento di due soggetti:

  • il nuovo operatore telefonico, ovvero il ricevente;
  • il vecchio operatore telefonico, ovvero il cedente.

La procedura per fare il cambio operatore mantenendo la portabilità del numero è molto semplice, poiché è l’operatore ricevente che si occupa di sbrigare tutte le pratiche necessarie. Nel dettaglio, la portabilità del numero avviene nei seguenti passaggi:

  • l’utente decide di fare il cambio operatore e lo comunica alla nuova compagnia telefonica;
  • nell’ambito di questa operazione, quindi, la nuova compagnia ricopre il ruolo di ricevente;
  • il ricevente chiama il cedente (vecchio operatore) comunicando il passaggio;
  • sbrigate le pratiche necessarie, il cliente passa al nuovo operatore.

Il periodo di attivazione quindi è quello che parte dalla richiesta del cambio operatore da parte del cliente e termina con l’effettiva portabilità del numero. Nel periodo di attivazione è compreso quello di realizzazione, durante il quale sono le due compagnie a intercedere per mantenere la portabilità.

Come stabilito dall’Agcom, il periodo di realizzazione non può superare il limite di un giorno lavorativo.

Tempi e costi

Il passaggio avviene entro le 24 ore, ma è bene mettere in conto eventuali disguidi tecnici. In questo caso in un massimo di 2-3 giorni si sarà passati definitivamente ad altro gestore. La vecchia sim continuerà a funzionare normalmente fino alla conclusione della portabilità di cui si viene avvisati tramite SMS. A quel punto bisogna sostituire la scheda con quella nuova.

Per quanto riguarda i costi, ogni gestore ha prezzi diversi per l’acquisto di una nuova sim ricaricabile. Ad esempio attivare una nuova SIM Tim o Vodafone costa 10€ con 5€ di traffico incluso, mentre una nuova scheda Wind costa 10€ e ha solo 1€ di traffico incluso.

A questo bisogna aggiungere ovviamente il versamento del primo canone mensile dell’offerta minuti+sms+dati scelta ed eventuali costi di attivazione della stessa, che però in genere per i nuovi clienti sono in promozione, spesso contestualmente al primo rinnovo dell’offerta.

Quale offerta scegliere?

Se siete decisi a cambiare operatore mobile ma siete ancora indecisi su quale preferire, vi sarà utile leggere Le offerte segrete di Tim, Wind-3 e Vodafone per chi cambia gestore. Le offerte migliori, infatti, non sono presenti sui listini dei siti ufficiali, e sono solo gli ex clienti o chi migra da VMO a godere dei prezzi più vantaggiosi: basta recarsi in negozio con l’SMS promozionale ricevuto dalla compagnia telefonica e chiedere di attivare l’offerta.

Per info e dettagli sulle migliori tariffe mobile del mese per nuovi clienti si rimanda agli articoli

Offerte Passa a Tim
Offerte Passa a Vodafone
Offerte Passa a Wind
Offerte Passa a Tre

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