Come cambiare operatore telefonico mobile e fisso

Chiara Ridolfi - Giulia Adonopoulos

27 Aprile 2021 - 17:02

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Una guida completa per conoscere costi, tempistiche e cosa serve per cambiare gestore telefonico per fisso o mobile.

Come cambiare operatore telefonico mobile e fisso

Cambiare operatore telefonico è la migliore soluzione quando non si è soddisfatti della propria tariffa e si vuole ottenere un piano migliore oppure quando si preferisce cambiare operatore per avere una migliore copertura. Cambiando operatore telefonico, grazie alla portabilità del proprio numero di telefono, non sarà obbligatorio cambiare il proprio recapito.

Essere nuovi clienti, inoltre, permette in molte occasioni di avere offerte esclusive a prezzi stracciati, ma quando si parla di cambio gestore si tende a pensare che sia un’operazione che richiede tempistiche molto lunghe e costose penali. Oggi in realtà il passaggio ad un altro operatore non è così complesso e nelle norme del contratto stipulato sono ben chiari sin dall’inizio i termini di recesso e le eventuali penali.

Può restare comunque da capire verso quale operatore è meglio migrare. Se stai pensando di passare a Tim, Vodafone, Wind o altra compagnia e non sai da dove iniziare di seguito troverai tutte le informazione che stai cercando per riuscire a comprendere in che modo muoverti. Ecco cosa serve e quanto costa cambiare gestore , e quanto tempo ci vuole ad attivare la nuova linea.

Cambio operatore telefonico per telefonia fissa

Cambiare l’operatore di telefonia fissa (telefono e/o internet) non è difficile né particolarmente costoso. Le procedure vengono svolte in tempi brevi e le spese riguardano solo costi fissi per la chiusura della linea.

Quello che dovete fare è contattare il nuovo operatore telefonico esprimendo la volontà di voler cambiare gestore mantenendo lo stesso numero. Tutto ciò di cui avrete bisogno sarà il codice di migrazione che si trova sulla bolletta di tutti i gestori telefonici.

Il codice di migrazione permette di identificare la vostra utenza in maniera univoca, e senza di questo non sarà possibile eseguire il passaggio.

Il cambio può essere fatto sia telefonicamente (dovrete accettare la registrazione della chiamata e attendere di ricevere l’invio della documentazione) oppure online direttamente sul sito dell’operatore telefonico a cui vi state rivolgendo per la migrazione.

La pratica di disdetta del vecchio contratto verrà gestita direttamente dal nuovo operatore; a voi non resterà che firmare e spedire la documentazione che vi verrà consegnata.

Tempi e costi

Il passaggio da un operatore all’altro ha dei tempi che sono stabiliti dalla legge.

Il nuovo gestore è tenuto ad attivare la linea entro 10 giorni dalla richiesta del cliente; mentre sono 30 i giorni massimi di preavviso per la cessazione del contratto che un operatore può richiedere ai propri utenti.

Per quanto riguarda i costi la buona notizia è che le penali sono sparite, la cattiva è che sono state sostituite dai costi di disattivazione. Non sono cifre esorbitanti, a seconda dell’operatore si va dai 30 ai 100 euro. Ma si tratta di costi che vengono precisati sin dalla stipula del contratto e che si possono applicare nel caso in cui si decida di fare un cambio di operatore prima del tempo stabilito. Solitamente si è vincolati allo stesso operatore per 24 o 36 mesi e un costo si applica nel caso in cui si decida di effettuare il passaggio ad un altro operatore in questo periodo di tempo.

Sappiate che se avete sottoscritto un abbonamento per il quale erano attive delle promozioni e procedete con la rescissione prima della scadenza naturale del contratto vi verranno addebitati anche i costi di attivazione del cui pagamento siete stati esentati. Inoltre potreste dover pagare il corrispettivo della promozione speciale applicata per tutti i mesi in cui ne avete usufruito.

Ad esempio, se avete sottoscritto un abbonamento per il quale avevate l’attivazione della linea gratuita a fronte di un vincolo contrattuale di almeno 24 mesi e lo annullate prima della scadenza del contratto, allora sarete tenuti a pagare i costi di attivazione. Oppure se avete sottoscritto un contratto con una scontistica particolare rispetto al pacchetto base e decidete di cambiare operatore prima dello scadere delle tempistiche stabilite, allora potreste dover pagare anche la differenza tra la promozione speciale che vi è stata applicata rispetto alla tariffa base.

Le penali permangono invece laddove non ci si premuri di spedire, entro 15 giorni dalla cessazione del contratto, gli apparecchi ricevuti in comodato d’uso (modem, telefoni, eccetera). Si deve prestare molta attenzione a questo passaggio dal momento che in questo caso il costo potrebbe essere superiore ai 250€.

Cosa serve per passare a Tim, Vodafone, WINDTRE o Iliad

Cambiare operatore mobile è molto più semplice. Si può chiamare il numero verde della compagnia telefonica verso cui si vuole migrare oppure recarsi in negozio e rivolgersi all’addetto, che illustrerà tutte le offerte per i nuovi clienti e sbrigherà le pratiche del contratto. Bisogna ricordarsi di portare con sé carta d’identità, codice fiscale e sim attuale. L’addetto stamperà il contratto che il cliente firmerà in tutte le sue parti dopo averlo letto.

Potete anche trasferire il vostro credito residuo dalla vecchia alla nuova SIM, questa operazione vi richiederà una piccola spesa di 1,50 euro e circa 6 giorni di tempo.

Una cosa importante che non tutti si ricordano di fare è richiedere la disattivazione dei servizi a pagamento che si attivano automaticamente sulla SIM e che scalano soldi ogni mese «di nascosto», come ad esempio la segreteria telefonica o l’SMS di avviso di chiamata a telefono spento.

In caso di abbonamenti bisogna fare più attenzione, perché questi di solito hanno stretti vincoli contrattuali legati a un periodo minimo di sottoscrizione che, in caso di rescissione prima di questi termini, possono comportare penali esose. Se avete acquistato uno smartphone a rate presso il vostro gestore, dovrete saldare il debito residuo al fine di riscattare il dispositivo. Allo stesso modo, se avete sottoscritto abbonamenti che prevedevano la gratuità dell’attivazione, ma solo a patto di rimanere abbonati per un certo periodo di tempo, dovrete saldare le spese da cui siete stati esentati.

Portabilità del numero

Per portabilità del numero mobile, meglio conosciuta come MNP (mobile number portability), si intende quella procedura con la quale il consumatore può procedere con il cambio operatore ma senza perdere il numero telefonico.

La portabilità del numero prevede il coinvolgimento di due soggetti:

  • il nuovo operatore telefonico, ovvero il ricevente;
  • il vecchio operatore telefonico, ovvero il cedente.

La procedura per fare il cambio operatore mantenendo la portabilità del numero è molto semplice, poiché è l’operatore ricevente che si occupa di sbrigare tutte le pratiche necessarie. Nel dettaglio, la portabilità del numero avviene nei seguenti passaggi:

  • l’utente decide di fare il cambio operatore e lo comunica alla nuova compagnia telefonica;
  • nell’ambito di questa operazione, quindi, la nuova compagnia ricopre il ruolo di ricevente;
  • il ricevente chiama il cedente (vecchio operatore) comunicando il passaggio;
  • sbrigate le pratiche necessarie, il cliente passa al nuovo operatore.

Il periodo di attivazione quindi è quello che parte dalla richiesta del cambio operatore da parte del cliente e termina con l’effettiva portabilità del numero. Nel periodo di attivazione è compreso quello di realizzazione, durante il quale sono le due compagnie a intercedere per mantenere la portabilità.

Come stabilito dall’Agcom, il periodo di realizzazione non può superare il limite di un giorno lavorativo.

Tempi e costi

Il passaggio avviene entro le 24 ore, ma è bene mettere in conto eventuali disguidi tecnici. In questo caso in un massimo di 2-3 giorni si sarà passati definitivamente ad altro gestore. La vecchia sim continuerà a funzionare normalmente fino alla conclusione della portabilità di cui si viene avvisati tramite SMS. A quel punto bisogna sostituire la scheda con quella nuova.

Per quanto riguarda i costi, ogni gestore ha prezzi diversi per l’acquisto di una nuova sim ricaricabile. Ad esempio attivare una nuova SIM Vodafone costa 10€ con 5€ di traffico incluso, mentre una nuova scheda TIM costa 10€ e ha solo 0,01€ di traffico incluso. La nuova SIM per WINDTRE ha invece un costo di 6,99€, ma per alcune promozioni non si prevede questo costo. Per Iliad invece il costo della nuova SIM è di 9,99€, ma anche in questo caso con alcune promozioni è in regalo.

A questo bisogna aggiungere ovviamente il versamento del primo canone mensile dell’offerta minuti+sms+GIGA scelta ed eventuali costi di attivazione della stessa, che però in genere per i nuovi clienti sono in promozione, spesso contestualmente al primo rinnovo dell’offerta.

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# TIM
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