Cambio euro-dollaro in parità: il mercato torna a crederci con la vittoria di Trump. Deutsche Bank stima quota $0.95 entro fine 2017. Ecco i motivi a favore della parità.
Il mercato torna a credere nella parità sul cambio euro-dollaro. Il super dollaro continua ad acquistare forza e secondo alcuni la parità sull’euro-dollaro è solo una questione di tempo.
Solo ieri è stata raggiunta la parità sul cambio dollaro-franco svizzero; ora la Deutsche Bank credere che il rapporto 1 a 1 sul cambio euro-dollaro sarà raggiunto (e superato al ribasso) nel corso del 2017.
È la vittoria di Donald Trump ad aver riesumato la scommessa sulla parità del cambio euro-dollaro, livello che non si vede dal lontano 2002.
E il mercato ci crede: i trader ad oggi vedono una possibilità del 43% che il cambio euro-dollaro raggiunga la parità entro un anno - probabilità raddoppiata rispetto ad una settimana fa, secondo i dati riportati da Bloomberg.
Cambio euro-dollaro verso la parità
Il piano elettorale del magnate repubblicano promette un aumento della spesa e un taglio delle tasse, con un relativo impatto di crescita sull’economia - scenario che potrebbe spingere la Federal Reserve ad accelerare con il rialzo dei tassi di interesse.
Questa previsione sta continuando a portare investitori sul dollaro, spingendo il biglietto verde ai massimi dello scorso febbraio, mentre il cambio euro-dollaro ha da poco toccato i minimi annuali in area 1.07.
Le attese per una parità sul cambio euro-dollaro si erano appianate quest’anno con il continuo rimandare della Fed sul fronte del rialzo dei tassi, anche se la BCE continua ad aggiungere stimolo monetario all’economia dell’Eurozona.
Ora la vittoria di Trump dà nuova speranza alla scommessa sulla parità che ha spinto il dollaro a segnare dei guadagni annuali consecutivi nel 2014-2015, fino a vivere il rally più forte in due anni dal debutto dell’euro nel 1999.
La divergenza è tornata, la vittoria Trump ha cambiato le cose.
Cambio euro-dollaro sotto la parità, a $0.95 nel 2017 - Deutsche Bank
Secondo la Deutsche Bank, il risultato delle Elezioni USA 2016 è stato un evento abbastanza forte da rompere il range in cui era incastrato da mesi il cambio euro-dollaro, aprendo le porte al raggiungimento della parità nel corso del 2017.
Per la Deutsche l’euro scenderà a $1,05 entro fine 2016 e a 95 centesimi entro la fine del 2017, il che sarebbe il livello più debole da giugno 2002. Wall Street, invece, crede ancora in un rialzo del cambio euro-dollaro. La moneta unica salirà a $1,11 entro la fine del 2017, secondo la previsione mediana dell’opinione degli analisti.
La forza del dollaro degli ultimi giorni e il crollo del cambio euro-dollaro è in contrasto con le previsioni precedenti alle elezioni presidenziali - secondo cui una vittoria di Trump avrebbe stimolato una disfatta della valuta degli Stati Uniti in quanto gli investitori avrebbero anticipato che la volatilità dei mercati finanziari potesse causare un nuovo rinvio del rialzo dei tassi di interesse della Fed.
L’attenzione del mercato, invece, si rivolse al potenziale di stimolo economico anticipato dalle promesse del repubblicano - tra cui una spesa fiscale dai 500 miliardi a 1.000 miliardi nei prossimi 10 anni per costruire strade, ponti e aeroporti.
Il mercato al momento prezza una probabilità del 90 per cento in vista di un aumento dei tassi Fed il mese prossimo, dall’80 per cento stimato lo scorso 7 novembre.
Cambio euro-dollaro verso la parità con Trump presidente
Il cambio euro-dollaro potrebbe scendere fino alla parità ora che Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.
Il rialzo del dollaro USA sulla moneta unica può tradursi in un tasso di cambio in parità 1 a 1 per l’euro dollaro, spinto dalla politica del presidente repubblicano neo-eletto a favore di un aumento della spesa pubblica e di un taglio importante sui regimi fiscali.
L’indice del dollaro USA, che monitora la forza del biglietto verde contro 6 altre valute principali, nella settimana in cui Trump è diventato presidente segna un rialzo di circa l’1 per cento.
Gli analisi, tra cui il responsabile della strategia Forex sulle G10 presso Nomura Bilal Hafeez, si aspettano una continuazione della forza del dollaro, in particolare contro la moneta unica, che potrebbe spingere ancora la discesa del cambio euro-dollaro fino alla parità.
Analizziamo tutti i fattori che potrebbero portare entro i prossimi 12 mesi alla parità sul cambio euro dollaro.
- Le politiche di Trump
Trump ha promesso di aumentare la spesa in infrastrutture e difesa, mentre il taglio delle tasse sarà possibile solo se le aste del governo degli Stati Uniti offriranno dei titoli di stato dei profitti più interessanti con dei tassi di rendimento più alti.
L’investimento in questi titoli di Stato in dollaro promette di rafforzare, e di molto, il valore del biglietto verde.
Nomura ha un target di fine anno per il cambio euro-dollaro a quota $1.05 ma ammette che una discesa verso la parità nei prossimi 6-12 mesi è una possibilità ora che Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti.
- Rischio politico in Europa
Il crollo del cambio euro-dollaro verso la parità non è da attribuire solamente al magnate repubblicano: la discesa della moneta unica potrebbe essere alimentata da una serie di eventi politici di rischio in programma in Europa nei prossimi 10 mesi, a partire dal referendum costituzionale in Italia fino ad arrivare alle elezioni del nuovo cancelliere della Germania ad ottobre 2017.
La forza del populismo potrebbe contribuire a far scendere il cambio euro-dollaro alla parità.
- Il peso di Trump sulla Federal Reserve
Un altro motivo a sostegno dell’arrivo della parità sul cambio euro-dollaro risiede nell’influenza di Trump sulla Federal Reserve, banca centrale statunitense.
Il neo presidente potrebbe spingere la Fed a rialzare i tassi più velocemente del previsto per tenere sotto controllo il rialzo dell’inflazione. Ed anche un ritmo più veloce di rialzo dei tassi può aumentare il valore della valuta statunitense e far crollare il cambio euro-dollaro.
- Trump vuole un dollaro forte
Infine, Trump non vuole un dollaro debole.
Il presidente degli Stati Uniti non avrà alcuna preoccupazione per il rafforzamento del dollaro con un’economia in crescita. “Debole” è un termine che non sembra presente nel vocabolario di Trump.
Il dollaro promette di aumentare e il cambio euro-dollaro di crollare con la rottura delle politiche di Obama e il taglio di Trump alle tasse sulle società.