Calo sui mercati azionari mondiali, spaventa il rialzo dei tassi USA; dollaro sulla difensiva

Flavia Provenzani

9 Giugno 2015 - 11:35

A livello mondiale i mercati azionari sono spaventati dal prossimo rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti ad opera della Federal Reserve. In calo gli indici principali; indice del dollaro stabile.

Calo sui mercati azionari mondiali, spaventa il rialzo dei tassi USA; dollaro sulla difensiva

Le borse europee seguono il ribasso dell’azionario asiatico di martedì, con il potenziamento della speculazione che la Federal Reserve possa aumentare i tassi di interesse prima di quanto in molti si aspettano, anche se il fattore non riesce a tradursi in una spinta significativa sul dollaro USA.

Le preoccupazioni nascono dalla convinzione sempre più forte secondo cui la Fed potrebbe alzare i tassi per la prima volta dal 2006 già nel mese di settembre - incoraggiata dal report del mercato del lavoro dei Non-Farm payrolls di maggio oltre le attese - spingendo al ribasso il mercato azionario in tutto il mondo già dalla giornata di lunedì.

L’indice europeo FTSEurofirst 300 è sceso per il sesto giorno consecutivo colpendo i minimi di un mese. HSBC ha guadagnato il 0,2 per cento dopo aver annunciato un piano per tagliare fino a 50.000 posti di lavoro.

«Siamo agnostici riguardo un rialzo dei tassi a settembre o novembre. L’equilibrio delle probabilità suggerisce che potrebbe essere settembre»,

ha detto lo strategist azionario a livello mondiale James Butterfill.
In precedenza, l’indice Nikkei di Tokyo ha subito il calo più ampio in quasi un mese, in discesa dell’1,8 per cento sui timori per il rialzo dei tassi negli Stati Uniti e sulle incertezze che la Grecia possa davvero concludere un accordo con i suoi creditori per evitare il default.

L’indice azionario dell’area Asia-Pacifico ha perso lo 0,9 per cento toccando un nuovo minimo di 10 settimane.

In Cina, il mercato azionario è sceso dopo la pubblicazione debole sui dati dell’inflazione che hanno suggerito che l’economia cinese sta ancora lottando con le sue difficoltà: in molti prevedono che Pechino amplierà il piano di stimolo della politica monetaria.

Il calo su Wall Street ha visto il Dow Jones cadere dello 0,5 per cento, entrando in zona di perdita per il 2015.

L’indice del dollaro si mantiene più o meno stabile, ma ancora sulla difensiva dopo la notizia di lunedì secondo cui il presidente Barack Obama avrebbe espresso una certa preoccupazione sulla forza del biglietto verde. La Casa Bianca ha negato.

«Indipendentemente da ciò che può o non può aver detto, a mio avviso, la reazione dimostra che il mercato delle valute non è ancora pronto ad un’ulteriore forza del dollaro, dati positivi o meno»

ha dichiarato Lutz Karpowitz di Commerzbank.