COVID-19: i contagi stanno aumentando perché vengono effettuati più tamponi?

COVID-19: i contagi stanno aumentando veramente o è colpa dell’incremento dei tamponi effettuati? Facciamo chiarezza.

COVID-19: i contagi stanno aumentando perché vengono effettuati più tamponi?

I contagi da coronavirus sono tornati a salire anche in Italia: nella giornata di ieri sono stati registrati 947 nuovi casi, dato più alto tra quelli registrati dal 14 maggio (quando i contagiati furono 992). Attualmente sono 69 le persone ricoverate in terapia intensiva: la maggior parte dei pazienti contagiati - sono 16.678 in totale - sono asintomatici e per questo motivo non c’è uno stato di allerta.

Tuttavia, ci sono dei dati che destano preoccupazione tra gli esperti. C’è chi crede, infatti, che l’aumento dei contagi dipenda esclusivamente da un incremento dei tamponi effettuati nelle ultime settimane. Ed effettivamente in questi giorni sono aumentate le persone sottoposte al tampone, ma questo vuol dire anche che se si fanno più test è perché ci sono più casi che fanno pensare ad un contagio.

Vero che più sono i tamponi e più alta è la probabilità di trovare delle persone contagiate, ma va detto che nell’ultima settimana il rapporto tra test effettuati e casi di coronavirus accertati è aumentato, in quanto siamo tornati sopra l’1%.

COVID-19: aumentano i contagiati o solamente i tamponi?

Di seguito trovate una tabella dove è indicato il rapporto percentuale tra tamponi effettuati e pazienti contagiati nelle ultime settimane.

DATA N° TAMPONI EFFETTUATI N° CONTAGIATI RAPPORTO PERCENTUALE
10 agosto 26.432 259 0,97%
11 agosto 40.642 412 1,01%
12 agosto 52.658 481 0,91%
13 agosto 51.188 523 1,02%
14 agosto 46.723 574 1,22%
15 agosto 53123 629 1,18%
16 agosto 36807 479 1,30%
17 agosto 30666 329 1,07%
18 agosto 58976 403 0,68%
19 agosto 71.095 642 0,90%
20 agosto 77.442 845 1,09%
21 agosto 71936 947 1,31%

Negli ultimi 12 giorni, quindi, abbiamo una media dell’1,05% di contagiati sui tamponi effettuati. Un dato molto alto, in quanto ci dice che su 100 persone sottoposte al tampone c’è almeno un positivo: una percentuale più alta persino a quella rilevata nel mese di maggio, quando il rapporto era inferiore all’1% (si attestava intorno allo 0,9%). Per non parlare di giugno, quando il rapporto tra tamponi e positivi era pari allo 0,42%.

Per la prima volta dopo mesi, quindi, la media dei tamponi positivi è tornata sopra l’1%: un dato che dimostra una risalita dei contagi indipendentemente dall’aumento dei tamponi effettuati.

E c’è un altro dato che sembra confermare che l’Italia non è poi così lontana dalla seconda ondata; vediamo di cosa si tratta.

COVID-19: i tamponi effettuati rilevano un aumento della carica virale

C’è un’altra informazione che potrebbe far pensare ad un peggioramento della situazione relativa al coronavirus in Italia. Come confermato dal direttore del reparto malattie infettive al Sacco di Milano, Massimo Galli, la carica virale rilevata nei tamponi, ossia la quantità di virus presente nelle persone malate, è tornata a crescere. In nemmeno un mese, infatti, siamo passati da 10.000 particelle ad 1.000.000 per millilitro di materiale biologico.

Un dato che è indicatore di molte nuove infezioni e che potrebbe essere un segnale d’allarme in vista di un’eventuale seconda ondata.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories