CGIA, tra due giorni scatta il salasso: autostrade, multe, benzina, IVA. Gli aumenti di gennaio 2015

Vittoria Patanè

30 Dicembre 2014 - 17:07

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La CGIA elenca gli aumenti che arriveranno il 1°gennaio 2015. Tra autostrade, multe, alcolici, partite IVA, ecc., il salasso è assicurato

Tra due giorni, e cioè dal 1°gennaio 2015 scatterà un vero e proprio salasso. Tantissimi sono infatti gli aumenti previsti per il prossimo anno, dalle autostrade alle multe, dalla benzina all’acqua potabile, non si salva praticamente nulla.

La CGIA di Mestre calcola i rincari in arrivo il prossimo anno e il conto sarà salatissimo.

I più vessati saranno gli automobilisti, assieme ai taxisti, agli agenti di commercio e agli autotrasportatori, ma gli aumenti colpiranno anche i lavoratori autonomi iscritti alla sezione separata dell’Inps, i cosiddetti freelance.

Scrive infatti la CGIA:

Accanto alla conferma del bonus Irpef, alla riduzione dell’Irap per le imprese e alla cancellazione dei contributi Inps a carico delle imprese per i neoassunti a tempo indeterminato, dal 1° gennaio 2015 scatteranno anche una serie di aumenti che interesseranno tutti gli italiani.

I 12 aumenti di gennaio 2015
Rifacendosi all’universo cinematografico, la CGIA di Mestre li ha definiti «Quella sporca dozzina». Sono infatti 12 gli aumenti previsti per il prossimo anno, che contribuiranno a svuotare il portafoglio dei contribuenti italiani. Quali sono? Eccoveli, uno dietro l’altro:

1) acqua potabile;
2) benzina e gasolio per autotrazione;
3) multe per violazione del codice della strada;
4) tasse automobilistiche dovute anche per gli autoveicoli e motoveicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico;
5) pedaggi autostradali;
6) contributi previdenziali per artigiani e commercianti;
7) contributi previdenziali gestione separata Inps;
8) birra e prodotti alcolici
9) tassazione dei fondi pensione;
10) tassazione sulla rivalutazione del Tfr;
11) riduzione esenzioni sui capitali percepiti in caso di morte in presenza di assicurazione sulla vita;
12) Iva per l’acquisto del pellet.

Scendendo nel dettaglio Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA sottolinea che:

“I soggetti interessati da questi aumenti saranno in particolar modo gli automobilisti e tutte le categorie professionali che utilizzano quotidianamente un’auto o un camion, come i taxisti, gli agenti di commercio, gli autonoleggiatori o gli autotrasportatori. Oltre all’aumento del costo del carburante, dal 1° gennaio scatteranno il ritocco delle sanzioni in caso di violazione del codice della strada, il probabile aumento medio dei pedaggi autostradali fino all’1,5% e le tasse per le auto/moto storiche. Ma coloro che subiranno gli aumenti più preoccupanti saranno le partite Iva iscritte alla sezione separata dell’Inps. Per questi freelance l’aliquota passerà dal 27,72 al 30,72 per cento”.

Ecco la tabella che riassume gli aumenti in arrivo nel 2015:

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