L’andamento negativo delle borse mondiali, dovuto a una maggiore percezione del rischio sui mercati a causa della crisi dei debiti sovrani in Europa e Stati Uniti, sta facendo da contraltare ai movimenti del Bund tedesco che, invece, è in forte trend rialzista sul daily chart. Negli ultimi tre mesi circa il Bund è passato da area 120 a quasi 131, mostrando i timori degli investitori per la crisi del debito mondiale e il conseguente fly-to-quality. Da un punto di vista tecnico, però, se osserviamo il CFD scadenza settembre, possiamo notare che dopo lo spike dei prezzi fino a 130.88 è avvenuto uno swing 123, attualmente ancora in formazione, che potrebbe aprire le porte a un’inversione ribassista di breve periodo. L’eventuale 123 High spingerebbe con tutta probabilità le quotazioni almeno verso 127.50, ma sarà necessario un breakdown deciso di 128.20. Tuttavia, se il sentiment di mercato dovesse gradualmente migliorare, non è da escludere un approfondimento ribassista fino a 126.50, cioè il 38.2% della gamba rialzista formatasi negli ultimi tre mesi. Probabilmente ne sapremo di più dopo il vertice straordinario di giovedì, che riunirà i capi di stato e di governo europei per discutere della stabilità finanziaria della zona euro e delle misure da adottare per salvare la Grecia ed evitare nuovi attacchi speculativi. Se non dovessero esserci novità positive, allora potremmo anche assistere al proseguimento del bullish trend di medio-lungo periodo con breakout della resistenza di 129.70 con target a 131 prima e 134 poi.
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