Brutto inizio ottava per i mercati finanziari che non riescono a riprendere quota dopo la comunicazione degli stress test di venerdì, anzi continuano a soffrire per la delicata situazione del debito sovrano della Grecia (ma anche di altri paesi europei con la new entry Italia) ma anche per la crisi degli Stati Uniti, minacciati dalle agenzie di rating Moody’s e Standard & Poor’s per un possibile downgrade che significherebbe la perdita della tripla A. L’indice americano S&P500 sembra soffrire questa situazione che dovrà sbloccarsi entro il 2 agosto con un accordo tra repubblicani e democratici per innalzare il tetto del debito, attualmente già alla cifra record di 14.300 miliardi di dollari. L’S&P500, che oggi viaggia intorno al punto percentuale di ribasso, sta per raggiungere il supporto di breve periodo di 1295 che, se perforato con decisione, dovrebbe aprire la strada a una settimana di pericolose tensioni e ribassi fino a 1270 prima (supporto dinamico della EMA200 daily) e 1250 poi. Soltanto in caso di tenuta di questi livelli e di ritorno veloce sopra i 1300 punti sarà possibile tentare un rimbalzo fino a 1330 nel breve periodo.
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