Analisi Btp e spread: quali scenari in base all’esito delle Elezioni?

I possibili scenari in base all’esito del voto per il rendimento decennale italiano e lo spread Btp/Bund.

Nessuno delle tre grandi potenze politiche - PD, Movimento 5 Stelle e centrodestra - riuscirà a conquistare facilmente la maggioranza assoluta in occasione delle politiche 2018, secondo gli esperti. Tuttavia, cosa più importante, la probabilità di vedere il centrodestra raggiungere questo obiettivo è aumentata di recente grazie al buon andamento di Forza Italia tra le preferenze degli italiani e l’unione alla coalizione da parte di Noi con l’Italia, partito centrista guidato da Raffaele Fitto.

Una possibile vittoria della coalizione di centrodestra guidata da Silvio Berlusconi porterebbe lo spread Btp-Bund a 100/110 bps (al momento viaggia poco sotto i 130 bps) e il rendimento del Btp a 10 anni a circa l’1,70%-1,80%, cioè gli stessi livelli raggiunti tra il 7 e il 10 dicembre 2017. Perché? Credo che i mercati finanziari apprezzerebbero la possibilità di stabilità politica che un risultato elettorale del genere porterebbe all’Italia.

Potrebbe formarsi un Governo euroscettico solo se il M5S riuscirà ad ottenere dei risultati al di sopra delle aspettative e un accordo di coalizione con la Lega, guidata da Matteo Salvini. È quasi impossibile che il Movimento 5 Stelle ottenga la maggioranza assoluta in uno scenario di base.
Nel caso in cui il leader del M5S cercasse un’alleanza post-elettorale con la Lega, potremmo assistere ad una forte svendita dei titoli di Stato italiani, con il rendimento del Btp 10y in rialzo sui livelli del 2,40%-2,50%, mentre lo spread Btp-Bund potrebbe raggiungere i 180 bps.

Ma lasciatemi indicare il risultato più probabile delle elezioni italiane. Penso che la probabilità che il PD, i centristi e FI formino una grande coalizione sia aumentata molto nelle ultime settimane, e questo è diventato il mio scenario di base, sulla scia di un crescente sostegno popolare per Forza Italia. Questo tipo di governo sarebbe una soluzione nel breve termine e potrebbe portare a nuove elezioni in 12-18 mesi. Lo spread Btp-Bund in questo caso dovrebbe mantenersi stabile attorno ai livelli attuali (130-140 punti base) perché la paura del movimento euroscettico-populista svanirebbe molto presto.

Nel caso in cui un Governo di destra o una grande coalizione fossero impossibili, arriveremmo alla formazione di un governo tecnocratico/semi-tecnocratico, sostenuto da una coalizione sindacale nazionale (dal PD ai FdI ma senza M5S e Lega). Dopo aver approvato alcune leggi importanti (una nuova legge elettorale, una nuova legge fiscale e nuove leggi per lo sviluppo economico dell’Italia), lo scioglimento del Parlamento e le nuove elezioni nella seconda metà del 2018 rappresenterebbero un rischio da prendere in seria considerazione.

In queste circostanze, il mio scenario vede un periodo di elevata volatilità per la curva italiana sul lungo termine, perché le nuove elezioni nell’autunno del 2018 arriverebbero nello stesso periodo in cui la BCE starà terminando il suo programma di QE.

In questo caso, il rendimento decennale italiano potrebbe facilmente superare il 2,50%-2,60%. Dobbiamo anche considerare il rischio di maggiori aspettative inflazionistiche nell’area euro, ma il decollo dell’inflazione nell’Eurozona è quasi impossibile (almeno per ora) dato che non vi è alcuna crescita significativa dei salari e nessuna forte diminuzione del tasso di disoccupazione.

Renato Frolvi - Studio Gaffino family office - Roma

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