Il piano “sottomarino” dell’UE per fare a meno di Londra

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Il piano “sottomarino” dell'UE per fare a meno di Londra

Mentre procedono le trattative sulla Brexit, Bruxelles approva il progetto energetico di un cavo sottomarino che andrà a collegare Francia e Irlanda.

Brexit non ti temo. Mentre procedono le trattative sulla separazione tra Unione Europea e Gran Bretagna, con le ultime news che parlano di un rischio per la Germania di dover pagare 6 miliardi l’anno dopo il leave, Bruxelles pensa già al futuro.

La Commissione infatti ha dato il via libera al progetto Celtic Interconnector, ovvero un cavo elettrico sottomarino di 600 km con una potenza di 700 MW, che andrà a collegare la costa meridionale dell’Irlanda a quella settentrionale della Francia.

Sono 4 i milioni di euro al momento stanziati dall’Unione, con il cavo che avrà lo scopo di trasportare energia e dati tramite fibra ottica tra i due stati, andando così di fatto a bypassare il Regno Unito.

Un progetto questo che è stato sollecitato dalla commissione sulla Brexit del Senato irlandese, che ha sottolineato come il paese non potrà contare più sui cugini britannici per quanto riguarda l’approvvigionamento elettrico.

Un cavo sottomarino contro la Brexit

Fra poco meno di due anni, marzo 2019, il complesso processo della Brexit arriverà al suo compimento e così, di fatto, il Regno Unito dirà addio a tutti gli effetti all’Unione Europea così come deciso dai sudditi di sua Maestà.

Tra i tanti paesi preoccupati per questo abbandono, chi nutre i maggiori timori è senza dubbio l’Irlanda. Non è un caso che è stata istituita a Dublino una commissione parlamentare specifica a riguardo, che ha stilato cinque punti fondamentali vista quella che sarà una “hard-Brexit”.

Uno di questi temi centrali è quello dell’approvvigionamento energetico. Ecco perché l’Irlanda ha salutato con grande soddisfazione la decisione di Bruxelles di dare il via libera al progetto Celtic Interconnector.

Nello specifico si tratta di un cavo elettrico di 600 chilometri che andrà a collegare la costa dell’Irlanda a quella della Francia. Dopo uno studio di fattibilità iniziato nel luglio 2016, ecco ora arrivare il finanziamento di 4 milioni per la sua costruzione.

Oltre allo scambio dei dati e allo sviluppo della fibra ottica in Irlanda, il cavo permetterà di garantire energia elettrica a 450.000 case irlandesi e a rifornire, in caso di eccedenza, quelle zone che hanno una maggiore richiesta energetica.

L’Irlanda soddisfatta

Come detto quindi, l’inizio dei lavori per quanto riguarda il progetto Celtic Interconnector viene incontro alle richieste e alle preoccupazioni dell’Irlanda. Una soddisfazione questa che si evince anche nelle parole di Neale Richmond, presidente della commissione parlamentare irlandese sulla Brexit.

L’Irlanda non può più contare sul Regno Unito per l’approvvigionamento energetico, e il Celtic Interconnector fornirà una maggiore sicurezza.

Il progetto quindi andrà a rafforzare la sicurezza energetica di Dublino, ma la decisione dell’Unione Europea può essere considerata anche come una sorta di segnale mandato al Regno Unito.

Uno dei timori legati alla Brexit infatti, oltre a quello della protezione dei dati, sono i mutamenti delle regole del mercato. La paura è quella di un possibile aumento del costo dell’energia elettrica in Irlanda dopo il leave dei cugini britannici.

Anche se alcuni studi non hanno garantito che comunque non ci possano essere degli effetti collaterali legati alla Brexit, l’approvazione della realizzazione del cavo sottomarino è un’ottima notizia per l’Irlanda, oltre che un chiaro segnale di come l’Europa sia già operativa nella sua riorganizzazione dopo la decisione presa da Londra di separarsi.

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