Brexit: il piano di Renzi per salvare le banche italiane

Flavia Provenzani

27 Giugno 2016 - 13:38

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Il (subdolo) piano di Renzi per salvare le banche italiane approfittando delle conseguenze Brexit e delle clausole di emergenza nelle normative UE del bail in.

Renzi ha un piano. Un piano per salvare il destino delle banche italiane, che ancora una volta affossano Piazza Affari, approfittando della vittoria del SI alla Brexit.

Il sell-off sull’intero comparto bancario alla Borsa Italiana dello scorso venerdì ha portato l’indice italiano a chiudere intorno al -12.48%. Proseguono le (s)vendite anche nella sessione di oggi. Ma tranquilli: il primo ministro Matteo Renzi ha un piano per risolvere la situazione e salvare le banche in Italia aggirando il bail-in e approfittando della tempesta generata dalla Brexit.

Renzi e il piano per salvare le banche: i dettagli

L’operazione per salvare le banche italiane, presentata dall’economista Francesco Giavazzi e riportata domenica sul Corriere della Sera, prevede un intervento del Governo Renzi direttamente sul capitale degli istituti bancari.
40 miliardi di euro potrebbe essere l’importo di un simile intervento tramite acquisto dei titoli azionari del comparto bancario italiano, mossa che andrebbe direttamente contro quanto stabilito dal regolamento del bail in.

La clausola che Renzi sarebbe pronto a sottolineare è il contesto di “stress sistemico straordinario” causato dalla Brexit, che consente agli stati dei cosiddetti “strumenti alternativi” al ricorso dei risparmi di azionisti e obbligazionisti per salvare le banche.

Renzi, piano per salvare le banche dopo Brexit: quanto c’è di vero?

Domenica si è sparsa la voce di un certo piano di Renzi per cogliere le conseguenze della Brexit per agire in modo diretto nelle banche italiane. Oggi arriva una conferma da parte di Bloomberg, che cita una fonte anonima.

Secondo la fonte, probabilmente vicina ai negoziati che in queste ore girano attorno al piano di salvataggio delle banche post-Brexit, conferma una possibile misura dal valore di 40 miliardi di euro. Tramite capitale diretto e garanzie, lo stato entrerebbe direttamente nel cuore delle banche in difficoltà.

Renzi approfitta della Brexit per salvare le banche dai crediti deteriorati

Sì: l’Italia starebbe preparando un piano per sostenere il comparto bancario in forte difficoltà, potenziata dalla vittoria della Brexit, l’incertezza generata sull’Eurozona e il sell-off sui mercati azionari.
Solo venerdì tra le banche italiane UniCredit e Intesa Sanpaolo hanno perso singolarmente oltre il 20%.

Le banche italiane continuano ad essere percepite come particolarmente vulnerabili perché gravate da 360 miliardi di euro di crediti in sofferenza, un terzo del totale di tutti i paesi dell’Eurozona.

Il Fatto Quotidiano riferisce che il governo Renzi è già in trattativa con la Commissione UE su delle misure potenziali per sostenere le banche.
Il Corriere della Sera e La Repubblica riportano che l’Italia starebbe cercando di approfittare di eventuali deroghe alle norme europee sugli aiuti da parte dello Stato in caso di «eventi eccezionali», al fine di sostenere le banche italiane in caso di prosecuzione del sell-off.

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