Brexit: o nuovo referendum o rinvio del divorzio

C. G.

26 Febbraio 2019 - 09:47

I laburisti vogliono un secondo referendum sulla Brexit, la May apre all’ipotesi rinvio. Cosa sta accadendo?

Brexit: o nuovo referendum o rinvio del divorzio

Un nuovo referendum sulla Brexit? Una possibilità sempre più concreta secondo Jeremy Corbyn, leader dell’opposizione laburista scagliatosi ancora una volta contro Theresa May.

Nella giornata di ieri il Primo Ministro britannico ha rimandato nuovamente il voto sul suo accordo di divorzio suscitando le ire dei suoi nemici politici.

I parlamentari saranno ora chiamati ad esprimersi sul testo il prossimo 12 marzo, a pochissimi giorni dalla data prevista per l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

Per Corbyn quella della May è soltanto una strategia volta ad esaurire il tempo e a costringere il Parlamento a scegliere tra il suo accordo e l’ipotesi di no-deal. Proprio per questo motivo i laburisti hanno superato tutte le reticenze iniziali e sono arrivati a chiedere un nuovo referendum sulla Brexit che, tuttavia, ha già incontrato l’opposizione della leader dei conservatori.

Brexit: secondo referendum o rinvio?

Nella giornata di domani, mercoledì 27 febbraio, Jeremy Corbyn presenterà un emendamento alla Camera dei Comuni con il quale tenterà di racimolare voti favorevoli al suo piano alternativo.

Quest’ultimo darebbe vita ad una Brexit molto più soft rispetto a quella immaginata da Theresa May, in virtù della quale il Regno Unito rimarrebbe allineato al mercato unico dell’Unione europea.

Con un secondo emendamento, poi, l’opposizione chiederà al Primo Ministro (in caso di nuova bocciatura dell’accordo) di passare la palla al Parlamento e di chiedere all’Ue un rinvio della Brexit.

Proprio nella medesima occasione Corbyn potrebbe appoggiare un terzo emendamento, volto a chiedere un altro referendum sulla Brexit in caso di bocciatura dell’accordo pensato dai laburisti. Eppure, hanno fatto notare diversi osservatori, la maggioranza della Camera dei Comuni sembrerebbe ancora contraria all’ipotesi di un nuovo voto popolare.

May punta a rimandare tutto

Mentre Corbyn ha rispolverato l’idea di un secondo referendum sulla Brexit, Theresa May ha aperto alla possibilità di rimandare il divorzio tra Regno Unito e Unione europea, previsto per il prossimo 29 marzo.

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, nella serata odierna il Primo Ministro britannico porterà in aula la questione dello slittamento anche se non è chiaro ancora in che modo l’Ue accetterà le richieste britanniche, soprattutto alla luce delle prossime elezioni europee di fine maggio.

Nonostante il Regno Unito si stia avvicinando inesorabilmente al termine ultimo della Brexit le ipotesi sul tavolo sembrano ancora parecchie. Alla fine passerà l’accordo della May o sarà sostituito dal progetto di Corbyn? Il divorzio sarà rimandato a data da destinarsi o si procederà con un secondo referendum? Il 29 marzo è dietro l’angolo, ma i dubbi e le incertezze anziché scemare continuano ad aumentare.

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