Brexit, c’è l’accordo: cosa cambia per gli italiani da gennaio

Martino Grassi

24 Dicembre 2020 - 18:54

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Cosa cambierà per il turismo, lo studio e il lavoro per gli italiani con il raggiungimento dell’accordo sul post Brexit?

Brexit, c'è l'accordo: cosa cambia per gli italiani da gennaio

Il Regno Unito e l’Unione europea hanno raggiunto un accordo storico sul dopo Brexit, ma cosa cambierà adesso per gli italiani? Dopo una lunga trattativa durata 9 mesi arriva la conferma dell’intesa per regolare i rapporti post-Brexit.

L’annuncio è stato fatto dal primo ministro britannico, Boris Johnson, e dal Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, entrambi soddisfatti ed entusiasti dell’accordo. Il nuovo rapporto entrerà in vigore il primo giorno del nuovo anno e permetterà lo scambio di alcuni bene, oltre che una sinergia tra l’Isola e il Vecchio Continente in alcuni settori, tra cui la lotta al crimine, l’energia e la condivisione dei dati. Ma quali saranno le ripercussioni per i cittadini italiani? Ecco cosa cambierà.

Brexit, cosa cambia per gli italiani

Cosa cambierà a partire dal 2021 per il turismo, lo studio e il lavoro in Inghilterra? Il governo britannico ha già annunciato che aumenterà di 1.100 unità i funzionari alle dogane e all’immigrazione per favorire una maggiore velocità di controllo. Ecco quali saranno le novità a partire del prossimo gennaio per chi vorrà andare nel Regno Unito.

Turismo e immigrazione

A partire dal prossimo 1° gennaio entrerà in vigore un nuovo sistema di immigrazione nel Regno Unito. Per quanto riguarda il turismo non sarà necessario essere in possesso di un visto, ma solamente del passaporto. In ogni caso però non si potrà rimanere per più di tre mesi nel Paese.

Altro discorso per l’immigrazione. Chi deciderà di trasferirsi in Gran Bretagna per lavorare dovrà prima richiedere un visto, che si potrà ottenere solamente con un contratto di lavoro e un salario minimo di 25.600 sterline, circa 28.000 euro, a meno che non si tratti di lavori essenziali, come quelli nel settore sanitario.

Università e studio

Con il raggiungimento del’accordo, il governo britannico uscirà ufficialmente dal programma Erasmus. Per gli studenti che attualmente si trovano già nel Regno Unito non ci saranno modifiche rispetto a quanto già sta avvenendo. I nuovi studenti invece saranno obbligati a richiedere il visto e dovranno pagare delle rette universitarie molto più salate, che raddoppieranno. Il governo del Regno Unito infatti adeguerò le tasse accademiche a quelle che stanno pagando gli studenti extra-europei.

Settore finanziario

Anche a livello finanziario ci saranno delle modifiche a partire dal 2021, tanto che diverse aziende stanno già spostando le loro attività e risorse in Europa, come si può vedere anche dai fondi d’investimento mede in UK, dai quali sono stati ritirati circa 2 miliardi di dollari.

Lo scorso anno lo scambi tra Italia e Regno Unito ha raggiunto un giro d’affari di circa 20 miliardi, quest’anno ridotto a causa della pandemia del 20% circa. Molte aziende dunque, se vorranno continuare a commerciare con la Gran Bretagna dovranno adeguarsi al nuovo regime doganale, con un relativo aumento dei costi.

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