Brasile: oltre 800 bambini morti per Covid, ma potrebbero essere il doppio

Alessandro Cipolla

15/04/2021

15/04/2021 - 14:33

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In Brasile dall’inizio della pandemia il Ministero della Salute ha dichiarato che sono 852 i bambini sotto i 9 anni morti per Covid, ma il numero reale potrebbe anche essere il doppio secondo le Ong.

Brasile: oltre 800 bambini morti per Covid, ma potrebbero essere il doppio

Il Covid ha fatto strage anche di bambini in Brasile. Stando ai dati forniti dal Ministero della Salute e riportati dalla Bbc, tra febbraio 2020 e la metà di marzo 2021 si contano 852 morti sotto i 9 anni.

Di questi, 518 non avevano neanche un anno di vita. Si tratta di numeri accertati dalle autorità sanitarie brasiliane, ma secondo diverse Ong il conto reale potrebbe drammaticamente essere anche il doppio.

Una notizia questa che arriva nel momento in cui il Brasile sembrerebbe essere sempre più nel caos a causa dell’emergenza Covid. L’ultimo bollettino del 14 aprile parla infatti di 73.513 nuovi casi e 3.459 decessi, ma spesso nell’ultima settimana si è superata quota 4.000 morti al giorno.

Brasile: è emergenza totale per il Covid

Il Brasile è il Paese dove attualmente i numeri giornalieri legati all’emergenza Covid sono peggiori al mondo. In totale finora la pandemia ha causato 362.00 morti, soltanto gli Stati Uniti ha fatto peggio.

Dallo scorso febbraio è la variante brasiliana ad aver fatto aumentare esponenzialmente il numero dei casi e dei morti, con picchi anche di 100.000 positivi al giorno come riscontrato il 25 marzo.

In questo scenario, il presidente Jair Bolsonaro ha criticato chi come il sindaco di Rio de Janeiro ha disposto la chiusura delle spiagge: “Vorrei che coloro che vogliono chiudere tutto si preoccupassero della disoccupazione, vedessero come vivono le persone nelle comunità povere, vedano quanto poco hanno nel frigorifero”.

Neanche le notizie che arrivano dagli ospedali, dove alcuni sanitari hanno affermato di aver intubato i pazienti da svegli a causa della mancanza di sedativi, sembrerebbe aver scalfito la posizione di Bolsonaro che continua a sponsorizzare il trattamento precoce in casa con farmaci come l’idrossiclorochina.

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