Borse in rosso: Cina ai minimi di 15 mesi, delude il G20. Torna la paura tassi Fed

Livio Spadaro

29/02/2016

Brutta chiusura i listini cinesi e per le Borse asiatiche. La mancanza di azioni concrete dal G20 e un nuovo possibile rialzo della Fed innervosiscono i mercati orientali.

Borse in rosso: Cina ai minimi di 15 mesi, delude il G20. Torna la paura tassi Fed

Apertura delle Borse europee attesa in ribasso in scia della chiusura negativa dell’asia con particolare riguardo per la Cina. Gli indici cinesi nella sessione odierna sono crollati nuovamente visto che dal G20, tenutosi a Shanghai, non è emersa alcuna azione coordinata da parte delle nazioni partecipanti per dare una scossa alla crescita globale.

Inoltre, i buoni dati statunitensi di venerdì hanno ridato vita alle aspettative per un nuovo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve, il che appesantirebbe anche l’andamento del petrolio. Petrolio che durante la sessione asiatica è rimasto stabile nonostante il WTI scambi in rosso e il Brent in territorio positivo.

Borse Asia: indici cinesi ai minimi di 15 mesi, Nikkei chiude peggior mese dal 2012

I mercati europei sono attesi negativi in avvio di seduta. L’apertura in rosso potrebbe avvenire in scia dell’andamento dei mercati asiatici e soprattutto di quelli cinesi vista la brutta chiusura di oggi. Poco fa infatti lo Shanghai composite ha chiuso in ribasso del -2,9%, lo Shenzhen composite del -5,4% e il ChiNext del -6,7%, portandosi così ai minimi di 15 mesi.

Non positivo anche l’andamento degli altri indici asiatici. Il Nikkei non è riuscito a mentenere i rialzi iniziali, cedendo così il -1%. A livello mensile il listino giapponese ha perso l’8,5%, che corrisponde alla perdita più importante da Maggio 2012.

Il più grande indice asiatico al di fuori del Giappone, l’MSCI, ha perso il -0,6%, dando l’impressione di chiudere probabilmente in perdita per il secondo mese consecutivo (circa il -1,2%).

Borse in rosso: delude la mancanza di azioni concrete dal G20

Alla base dell’andamento negativo degli indici asiatici ci sarebbe la delusione degli operatori per il mancato raggiungimento di un coordinamento concreto per stimolare la crescita globale da parte delle nazioni che hanno partecipato al G20.

I ministri delle finanze e i banchieri centrali che hanno preso parte alla manifestazione di Shanghai hanno concordato nell’usare tutti gli strumenti di politica disponibili, sia strutturali che monetari che fiscali a livello individuale e collettivo per aggiustare la crescita economica globale.

Alcuni analisti sostengono che tale accordo potrebbe sostenere il sentiment dei mercati, ma la mancanza di un’azione concreta (soprattutto su politiche fiscali) è stato vista con delusione.

Non ha convinto neanche il comunicato sul mercato valutario, visto come un’ingerenza da parte di alcuni mercati di riferimento verso altri nell’adottare politiche d’azione flessibili.

Come spiegano gli analisti di CitiFX, il comunicato del G20 in sintesi dice che:
Il mondo non è un posto così male come pensano i mercati
Se le cose dovessero andare male, verranno usate aggressivamente politiche fiscali,monetarie e strutturali.

Borse: probabilità di un nuovo rialzo Fed entro il 2016 sale al 50%

Oltre al G20, a spaventare i mercati asiatici è il rischio che la Federal Reserve possa rialzare i tassi di interesse in futuro. La scorsa settimana, il dato sulla spesa dei consumatori è salito in modo solido a gennaio mentre il PIL preliminare trimestrale è aumentato oltre le attese.

Secondo State Street, l’economia USA non sembra messa poi così male. Quindi più di qualche operatore sembra che stia iniziando a pensare che il rialzo dei tassi da parte della Fed possa tornare in agenda.

In effetti, dall’analisi condotta sui Federal Funds Rate futures emerge che la probabilità di un nuovo rialzo dei tassi entro la fine dell’anno è salita al 50%, contro un’aspettativa dello 0% di metà febbraio.

Anche le Borse europee sono attese in ribasso in apertura. I futures sul Dax segnano un -0,66%, quelli sul Cac 40 il -0,6% e sul Ftse 100 il -0,39%.