Borsa Italiana: i tre titoli caldi di giovedì 2 maggio

La giornata si apre all’insegna del ribasso per l’indice FTSE Mib. L’Ufficio Studi di Money.it si è focalizzato su alcuni titoli quotati a Piazza Affari che presentano i migliori spunti tecnici per l’operatività odierna. Focus su Salvatore Ferragamo, Salini Impregilo e Poste Italiane

Borsa Italiana: i tre titoli caldi di giovedì 2 maggio

L’indice FTSE Mib prosegue al ribasso nella giornata odierna, cedendo lo 0,53% ed attestandosi a 21.764,50 punti.

Ieri sera la Fed ha infatti comunicato di aver lasciato invariati i tassi di interesse, annunciando un costo del denaro che resta compreso in una forchetta tra il 2,25% e il 2,50%.

Risultate quindi vane le pressioni del Presidente Usa Donald Trump, che chiedeva a gran voce un taglio dei tassi per favorire l’economia statunitense.L’ultimo rialzo della Fed rimane quindi quello dello scorso dicembre 2018 (clicca qui per approfondire).

Per quanto riguarda il Belpaese, martedì scorso sono arrivate buone notizie per quanto riguarda il Pil che, nel primo trimestre, si stima sia aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,1% in termini tendenziali (corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato).

Il calendario economico di oggi prevede il rilascio dei PMI IHS Markit delle principali economie dell’area euro e del Regno Unito, dove vi è anche attesa la decisione sui tassi di interesse.

Per quanto riguarda le strategie operative sui titoli di Piazza Affari, l’Ufficio studi di Money.it ha condotto la consueta analisi tecnica su alcune azioni interessanti dal punto di vista grafico: focus su Salvatore Ferragamo, Salini Impregilo e Poste Italiane.

  • Salvatore Ferragamo: martedì scorso il titolo ha segnato la migliori performance positiva tra i titoli del FTSE Mib (+3,01%), promossa ad outperform da parte degli esperti di MainFirst. A livello grafico, nonostante il rialzo messo a segno nella precedente seduta, i prezzi hanno disegnato un pattern dalle implicazioni ribassiste. La coda superiore della candela di martedì scorso ha provocato la falsa rottura dell’area di consolidamento in atto da metà aprile, evidenziando una superiorità delle forze ribassiste. In caso di ritracciamento delle quotazioni, si potrebbero implementare strategie long in prossimità della SMA 200, ora transitante a 19,44 euro.
  • Salini Impregilo: il titolo nella precedente seduta di contrattazione ha registrato un tonfo del 5,1%, in scia alle indiscrezioni di stampa secondo le quali la Polonia ha deciso di sciogliere due contratti per la costruzione di strade con il gruppo italiano. A livello grafico il forte ribasso di martedì scorso ha dato modo ai corsi di proseguire l’ondata di vendite partite dai top di periodo a 2,36 euro. La struttura tecnica, malgrado l’importante segnale golden cross registrato ai primi di aprile, è ora orientata al ribasso.
  • Poste Italiane: i corsi della quotata a Piazza Affari rimangono orientati al rialzo e puntano ad un nuovo massimo storico. Attenzione però alle indicazioni di momentum: da metà marzo l’oscillatore RSI settato a 14 periodi continua a rimanere in area di ipercomprato, nonostante la correzione effettuata nella precedente ottava. Uno storno dei prezzi dai livelli attuali potrebbe determinare una figura di inversione, il doppio massimo.

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