Borsa Italiana: i titoli caldi di giovedì 16 maggio

La giornata si apre all’insegna del ribasso per l’indice FTSE Mib. L’Ufficio Studi di Money.it si è focalizzato su alcuni titoli quotati a Piazza Affari che presentano i migliori spunti tecnici per l’operatività odierna. Focus su Ferragamo, A2A e Italgas

Borsa Italiana: i titoli caldi di giovedì 16 maggio

L’indice FTSE Mib apre la seduta in calo dello 0,22%, attestandosi a 20.832,50 punti.

Gli investitori sono sempre focalizzati sulle tensioni tra Usa e Cina, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato un decreto esecutivo che consente agli Stati Uniti di vietare l’utilizzo di apparecchiature e servizi di telecomunicazione di società straniere, prendendo quindi di mira colossi cinesi del calibro di Huawei Technologies e Zte.

Per quanto riguarda Piazza Affari, l’Ufficio studi di Money.it ha condotto la consueta analisi tecnica su alcune azioni interessanti dal punto di vista grafico: focus su Ferragamo, A2A e Italgas.

  • Ferragamo: il titolo ieri ha chiuso in rialzo del 9,85% a 21,25 euro, a seguito della pubblicazione dei conti trimestrali dove sono emersi ricavi per 317 milioni, un Ebitda adj a 34 milioni e un utile netto di 11 milioni. Sul titolo sia Kepler Cheuvreux che Societe Generale hanno alzato il rating a hold. La rottura dei massimi di ieri potrebbe dare il via a strategie rialzista con obiettivo a 23 euro per azione. Attenzione però all’oscillatore RSI vicino alla soglia di ipercomprato.
  • A2A: la società nei primi tre mesi dell’anno ha registrato un utile netto in calo tendenziale del 39,9% a 104 milioni di euro e ricavi in aumento del 16,4% a 2,11 miliardi. Il forte balzo di ieri ha riportato i corsi al di sopra di 1,50 euro per azione, favorendo l’implementazione di strategie long se si tiene conto anche del pattern bullish engulfing. Target identificabile in area 1,60 euro.
  • Italgas: Banca Akros ha alzato il target price a 5,4 euro da 5,2, confermando a neutral il rating, dopo i positivi risultati trimestrali. Il massimo registrato ieri ha violato l’area di consolidamento in atto da fine febbraio favorendo strategie di matrice rialzista. Attenzione però all’oscillatore RSI settato a 14 periodi che si avvicina alla soglia di ipercomprato. In caso di storno l’area di prezzi attorno a 5,50 euro potrebbe fornire un ingresso in linea con la tendenza dominante.

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