Piazza Affari è arrivata a cedere oltre il 4%, appesantita sempre dal comparto bancario. Pesante ribasso per B.Popolare, Intesa ed MPS. Ferrari segna nuovi minimi storici.
Altra giornata pesantissima per l’indice Ftse Mib, colpito duramente dalle vendite diffuse su tutti i titoli azionari con particolare riguardo su quelli bancari. Il PMI dei servizi statunitense ha registrato una contrazione inattesa nel mese di gennaio, alimentando così la speculazione ribassista, facendo girare in negativo gli indici di Wall Street che erano partiti in lieve rialzo.
Sulla Borsa Italiana si stanno verificando una serie di sospensioni per eccesso di ribasso con il titolo di Banco Popolare che guida le perdite del listino di Piazza Affari. Pesante anche l’andamento del titolo di MPS che sta lasciando sul terreno il 9%, male anche Yoox che cede il 7,12%, tonfo di Intesa che perde l’8% e di Unicredit che cede il 6%.
Borse: ISM non manifatturiero USA spinge a ribasso le Borse europee
Seduta di scambi pesantissima per l’indice italiano Ftse Mib che al momento cede oltre il 4% a quota 17.200. Il cedimento del supporto a 17.500 ha spinto il listino italiano sul secondo supporto a quota 17.160 punti, oltre il quale si potrebbe andare sotto quota 17.000 punti.
A piazza Affari pesano in particolar modo i titoli del comparto bancario con Banco Popolare che guida i forti ribassi dell’indice. Poco prima dell’apertura di Wall Street, si era registrato un recupero della performance odierna di Piazza Affari salvo poi ricadere in maniera più pesante a causa principalmente del basso valore mostrato dall’indice ISM non manifatturiero statunitense, rivelatosi ampiamente sotto le attese nel mese di Gennaio.
Borsa Italiana: comparto bancario sotto assedio, Citigroup taglia le stime
La speculazione continua a colpire con particolare accanimento i titoli bancari, dopo che questa mattina Citigroup ha tagliato il target price su praticamente tutti i titoli del settore, mettendo in risalto le incertezze che regnano sulle modalità di smaltimento dei crediti deteriorati e sulle fusioni da mettere in atto.
La fase di stallo nella trattativa BPM-Banco Popolare ha spinto in pesante ribasso i titoli delle due banche. Banco Popolare guida i ribassi del Ftse Mib, registrando una contrazione del -11,82% in asta per eccesso di ribasso.
Malissimo anche il titolo di Banca MPS che perde il -9,66% avvicinandosi così nuovamente ai minimi del Gennaio scorso a 0,498€. BPM perde il -8,3%, BPER il -8%, Ubi il -9,5%, Unipol il -5%. Mediobanca lascia sul terreno quasi il 7%, Mediolanum il 4%.
Preoccupante il ribasso di Intesa, che registra una perdita del -8,08%, e di Unicredit che cede il -6%.
Pesante anche il titolo di Yoox Nap che cede il -7%, che buca così il supporto posto a 28,08€. FCA perde il 4,4% mentre Ferrari, dopo aver rialzato la testa nella prima metà della seduta odierna, annulla il 4% guadagnato oggi cedendo al momento il -1,5% toccando così nuovi minimi storici. In forte ribasso il titolo di Anima Holding che è appena stato riammesso agli scambi con un passivo del -6,13%.
Resistono ai forti cali di oggi i titoli di Salvatore Ferragamo, che guadagna lo 0,49%, e Prysmian che cede lo 0,55%.
Sul Mid-Cap crollano i titoli di Carige (-8,33%), Banca Generali (-7,36%), Creval (-7%), Banca Sistema (-6,6%) e Banca Intermobiliare (-6,52%).