Borsa Italiana: i titoli caldi di giovedì 4 ottobre

Il FTSE Mib apre la sessione in leggero ribasso. L’Ufficio Studi di Money.it presenta una veloce panoramica sui titoli più interessanti da tenere sott’occhio durante questa giornata di contrattazioni

Borsa Italiana: i titoli caldi di giovedì 4 ottobre

La seduta odierna sul FTSE Mib inizia con un leggero lap down, che fa perdere al principale paniere del Belpaese lo 0,11%. Sul fronte politico le tensioni calano: il Premier Conte ha infatti confermato che il cammino del rapporto deficit/pil è atteso al 2,4% per il 2019, al 2,1% per il 2020 e all’1,8% per il 2021 (clicca qui per approfondire).

In giornata verrà presentato in Parlamento per essere approvato il Documento di economia e finanza. In questo scenario, l’Ufficio Studi di Money.it fornisce la rassegna quotidiana sui titoli più interessanti dal punto di vista operativo per quanto riguarda la seduta odierna:

  • LEONARDO: durante la seduta di ieri i corsi hanno effettuato la rottura delle resistenze statiche poste a 10,71 euro. Gli ostacoli per il titolo sono tutt’altro che finiti, dato che le quotazioni sono ormai giunte al test della linea di tendenza che collega i massimi del 17 a quelli del 30 gennaio 2018. In queste zone sarà utile osservare come si comporteranno i prezzi: se infatti tale barriera dovesse respingere l’andamento positivo dell’azione, si potrebbero valutare strategie di matrice ribassista con l’obiettivo di accompagnare le quotazioni fino ad un eventuale re-test della resistenza statica rotta durante la giornata di contrattazioni di ieri.
  • PRYSMIAN: il supporto dato dalla soglia psicologica dei 20 euro si è rivelato efficace, soprattutto se si considera che con i minimi dello scorso 2 ottobre i corsi hanno formato una figura di doppio minimo giornaliero. Nella seduta di ieri infatti i prezzi hanno disegnato una candela di forza i cui massimi posti a 20,34 euro possono diventare un buon punto di entrata per effettuare operazioni contrarie alla tendenza ribassista intermedia.
  • AZIMUT: sebbene la seduta di ieri abbia aperto in forte gap up, la candela formatasi si configura come una doji, barra che denota indecisione. Tale indizio, se contestualizzato al fatto che i corsi siano ormai giunti al test della linea di tendenza che collega i minimi del 17 luglio a quelli del 7 settembre 2018, porta a pensare che la presa di respiro del titolo abbia le ore contate. Considerato anche il forte trend ribassista, si potrebbe pertanto valutare la reazione dei corsi a quota 13,643 euro per implementare strategie di matrice short. Questa ipotesi sarebbe avvalorata anche dal fatto che il gap down aperto dallo scorso 27 settembre verrebbe chiuso e potrebbe fungere da resistenza per i prezzi.

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