Borsa Italiana: i possibili scenari dopo la riunione della BCE

Livio Spadaro

10 Marzo 2016 - 08:52

Oggi la BCE rivelerà le decisioni di politica monetaria, dopo le quali ci si aspetta una forte risposta dei mercati. Ecco i possibili scenari sulla Borsa Italiana dopo la BCE.

Borsa Italiana: i possibili scenari dopo la riunione della BCE

E’ tutto pronto per il primo evento borsistico dell’anno. Oggi finalmente la BCE svelerà le decisioni di politica monetaria, volte ad arginare i rischi esterni per l’Eurozona e per cercare di stimolare la crescita economica e l’inflazione europea. Gli operatori, non solo europei ma di tutto il mondo, guarderanno con grande interesse a ciò che la BCE farà quest’oggi poiché potrebbe avere effetti non solo sui mercati europei ma anche al di fuori di essi.

C’è grande attesa e le aspettative sono alte dopo che l’istituto di Francoforte ha deluso le piazze d’affari nell’ultima riunione di dicembre. Molti analisti e investitori infatti credono che Draghi e la BCE spareranno un altro colpo di bazooka accompagnato da una serie di misure straordinarie come il taglio dei tassi e la possibile introduzione di nuove regole bancarie volte ad accelerare la circolazione di moneta.

Quali sono gli scenari di oggi sulla Borsa Italiana in caso di soddisfacimento o meno delle aspettative dei mercati?

Borse: le aspettative dei mercati sulla riunione della BCE

Le Borse europee, così come quelle asiatiche e Wall Street, attendono con ansia di sapere le decisioni prese dalla BCE in merito alla politica monetaria.

Nelle settimane scorse, sia i membri del board che lo stesso presidente Mario Draghi hanno caricato di aspettative i mercati, dichiarando più volte che la BCE è pronta ad agire per arginare i rischi crescenti che incombono sull’Eurozona.

A preoccupare particolarmente l’istituto di Francoforte è la lenta crescita dell’inflazione, che sta arrancando a causa della deflazione scaturita dal crollo delle materie prime.

Dopo la delusione nella riunione di dicembre, analisti, investitori e trader sono carichi di aspettative per la riunione odierna della Banca Centrale Europea.

Borse: consenso prevede taglio dei tassi e aumento del QE

Numerosi analisti hanno stimato che la BCE oggi taglierà ulteriormente i tassi di interesse e di deposito e aumenterà la potenza di fuoco del Quantitative Easing, lievitando di 10€-20€ miliardi il piano di acquisto mensili di bond.

Ci si aspetta inoltre un’estensione del QE, fino a settembre 2017, un aumento della tipologia di asset acquistabili ed uno “scaglionamento” dei tassi di deposito.

Il punto centrale, come dichiarato dagli esperti di Bank of America, sarà l’aumento monetario del Quantitative Easing su cui i mercati puntano molto.

Oltre a tali misure, sarà molto importante prestare attenzione alle parole che userà il presidente Draghi in conferenza stampa.

La BCE infatti non dovrà solo “mostrare i muscoli” con misure operative di politica monetaria, ma dovrà cercare di riportare la fiducia, ormai quasi perduta, degli investitori nella BCE.

Pochi giorni fa la BRI ha lanciato l’allarme, comunicando che gli investitori sono sempre più sfiduciati dalle misure intraprese dalle banche centrali, poiché credono che esse siano inefficaci.

Draghi dovrà dunque ribadire la volontà di agire in futuro in caso di necessità dell’istituto di cui è presidente, rendendo ben noto che la BCE ha a disposizione ancora molte munizioni.

Riunione BCE: la cautela di alcune case d’affari

Nonostante ci si aspetti molto dalla riunione di oggi, c’è qualche casa d’affari che ha avvertito del pericolo che la BCE non soddisfi nuovamente le attese.

Secondo Credit Suisse e Deutsche Bank, così come Investec Wealth, la BCE potrebbe decidere di non sparare grosso oggi, tenendosi qualche cartuccia da parte in caso di vera necessità (Brexit, crisi in Spagna o Grecia, nuovo crollo delle materie prime, recessione USA o rallentamento economia cinese).

Cosa può succedere quindi dopo la riunione della BCE?

Borsa Italiana: i possibili scenari dopo le decisioni della BCE

Se l’istituto di Francoforte soddisferà le attese, è molto probabile che si assista a un rally dell’azionario europeo, che potrebbe amplificarsi dopo l’apertura di Wall Street. Meglio ancora se la BCE riuscirà a sorprendere i mercati, perché in quel caso l’euforia degli operatori sarebbe incontenibile.

Guardando alla Borsa Italiana, con riferimento all’indice principale Ftse Mib, nel breve sussistono due scenari. Attraverso l’analisi del grafico sottostante, ecco cosa ci si potrebbe aspettare.

La BCE soddisfa le attese, o sorprende in positivo, e tornano gli acquisti sul listino milanese. Il primo obiettivo da scavalcare dovrebbe essere quello posto dalla media mobile a 60 periodi a 18.863 punti e subito dopo la resistenza statica a quota 19.400 punti circa.

Se la BCE dovesse sorprendere, non è escluso che il Ftse Mib nel breve periodo possa volare a chiudere il gap lasciato aperto il 4 gennaio a 21.421 punti, corrispondente poi al livello di resistenza della media mobile a 200 periodi.

Nel caso l’istituto centrale non centri le attese, è probabile che nel breve l’indice milanese vada prima a testare la media mobile di breve a quota 17.164 punti, per poi proseguire verso i minimi toccati lo scorso mese intorno a 15.800 punti.

Draghi e la BCE oggi non possono sbagliare, poiché, come dichiarato da JpMorgan, la posta in gioco è molto elevata.

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