Borsa Italiana Oggi, 24 giugno 2020: Ftse Mib chiude in rosso di oltre il 3%

Dopo una partenza sopra la parità, la Borsa Italiana oggi, 24 giugno 2020, ha chiuso in forte territorio negativo in scia delle indicazioni relative la diffusione del virus. A Piazza Affari le vendite hanno colpito in particolare industriali e bancari.

Borsa Italiana Oggi, 24 giugno 2020: Ftse Mib chiude in rosso di oltre il 3%

Chiusura in forte territorio negativo per la Borsa Italiana oggi. A preoccupare gli operatori sono state sia le indicazioni in arrivo dal fronte Covid che le nuove stime diffuse dal Fondo Monetario.

Per quanto riguarda la pandemia, i riflettori sono puntati sugli Stati Uniti: in Texas è stato registrato un nuovo record di contagi, in Florida è stato reintrodotto l’obbligo di indossare le mascherine e il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, starebbe pensando a nuove misure restrittive.

Dal fronte economia globale, l’istituto con sede a Washington per il 2020 prevede una contrazione del 4,9%: la prima economia dovrebbe registrare un calo della ricchezza prodotta di 8 punti percentuali, l’Eurozona dovrebbe segnare un -10,2% e il Pil del nostro Paese dovrebbe scendere del 12,8 per cento (Allarme FMI: da COVID impatto catastrofico. Ecco cosa accadrà all’economia italiana e mondiale).

In corrispondenza della chiusura degli scambi in Europa, l’eurodollaro quota in calo dello 0,37% a 1,12661 mentre il future con consegna settembre sul Brent arretra del 4,8% a 40,6 dollari.

Borsa Italiana Oggi, aggiornamento ore 17:40: solo segni meno sul Ftse Mib

In chiusura di contrattazioni, il paniere delle blue chip di Piazza Affari, il Ftse Mib, si è fermato a 19.162,98 punti, -3,42% rispetto al dato precedente.

Giornata da dimenticare per l’accoppiata FCA-CNH, in contrazione rispettivamente del 4,4 e del 5,84 per cento. Perdite particolarmente consistenti sono state registrate anche da Exor (-6,17%), Pirelli (-5,06%) e Mediobanca (-5,72%).

Tra i bancari, le vendite non hanno risparmiato Intesa Sanpaolo (-2,61%) e UniCredit (-4,25%). L’istituto di Piazza Gae Aulenti ha collocato un Tier 2 a 15 anni per 1,5 miliardi di dollari. Il rendimento finale è risultato di 35 punti base inferiore rispetto alla guidance grazie al buon andamento della domanda.

In positivo per lunga parte della seduta in scia dei rumor sulle trattative con il governo sul tema concessioni, Atlantia non ha resistito all’ondata di vendite chiudendo in contrazione del 2,63%.

Incremento contenuto per lo spread, salito di un punto percentuale a 172 punti base.

Piazza Affari, aggiornamento ore 13: sul Ftse Mib l’unico segno più è di Atlantia

A metà seduta il Ftse Mib scambia a 19.531,81 punti, -1,56% rispetto al dato precedente. L’unico segno più all’interno del paniere delle blue chip è quello registrato dalle azioni Atlantia (+1,94%), spinte dall’ottimismio che circonda le trattative con il governo sulle concessioni autostradali.

Le performance peggiori sono registrate da Leonardo (-3,2%), Mediobanca (-3,12%) ed Amplifon (-2,93%).

Nel comparto bancario, Intesa Sanpaolo lascia sul campo lo 0,85% mentre UniCredit perde il 2,53%.

L’istituto di Piazza Gae Aulenti ha collocato un Tier 2 a 15 anni per 1,5 miliardi di dollari. Il rendimento finale è risultato di 35 punti base inferiore rispetto alla guidance grazie al buon andamento della domanda.

In controtendenza rispetto all’andamento dell’azionario, lo spread con i titoli tedeschi fa registrare un incremento dell’1,2% a 173 punti base.

Future Wall Street: prevista apertura positiva

Dopo gli acquisti registrati nella giornata di ieri, i listini a Wall Street dovrebbero aprire le contrattazioni con il segno meno.

A due ore e mezza dell’avvio delle contrattazioni, il derivato sul Dow Jones registra un -0,97%, quello sullo S&P500 scende dello 0,81% e il future sul Nasdaq perde lo 0,44%.

Piazza Affari, aggiornamento ore 9:25: a Milano l’unico segno più in Europa

A Milano l’indice delle blue chip, il Ftse Mib, nei primi scambi della seduta odierna, 24 giugno 2020, passa di mano a 19.864,86 punti, +0,12% sul dato precedente.

Avvio di seduta all’insegna della prudenza per il Dax (-0,49%), per il Ftse100 (-0,54%), per il Cac40 (-0,4%) e per l’Ibex (-0,14%).

In apertura di seduta, lo spread con i titoli tedeschi fa registrare un rosso di un punto percentuale portandosi a 169 punti base.

A livello di singole performance, spicca in particolare l’andamento di Atlantia (+4,06%) dopo che l’esecutivo avrebbe deciso, stando ai rumor, di proseguire il negoziato con i Benetton sulla concessione di Autostrade per l’Italia (Rebus Austostrade per il Governo: le novità). Inizio seduta positivo anche per FCA (+1,88%) e STM (+1,15%).

Nel comparto bancario, +1,45% di Intesa Sanpaolo e +0,69% di UniCredit. Quest’ultima ha emesso uno strumento subordinato Tier 2 con scadenza a 15 anni per un totale di 1,5 miliardi di dollari. Il rendimento finale è risultato di 35 punti base inferiore rispetto alla guidance grazie al buon andamento della domanda.

In rosso Moncler (-1,28%), su cui Morgan Stanley ha ridotto la valutazione ad “equal-weight”.

Andamento contrastato delle Borse asiatiche

Seduta contrastata per i listini asiatici: ad Hong Kong l’indice Hang Seng segna un -0,1%, il TSE China A50 quota in rialzo di mezzo punto percentuale ed il Nikkei ha chiuso con un rosso dello 0,07%.

L’indice australiano, lo S&P/ASX 200, ha invece terminato in rialzo dello 0,19%.

Wall Street: nuovo massimo storico del Nasdaq

Come accennato, l’attesa di nuovi stimoli da parte dell’amministrazione Trump ha permesso al Nasdaq di chiudere a 10,131.37 punti, +0,74% rispetto al dato precedente, e di aggiornare il massimo storico a 10.221,85 punti.

Per quanto riguarda gli altri indici, il Dow Jones ha segnato un +0,50% tondo e lo S&P500 ha chiuso con un +0,43%.

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