Bonus merito docenti: quando viene pagato? Data svelata dal Miur

Quando viene pagato il bonus a.s. 2015/2016 assegnato ai docenti meritevoli? Secondo FLC Cgil il pagamento è a rischio, ma il Miur ha smentito questa ipotesi. Al momento, però, ne verrà erogato solo l’80%.

Bonus merito docenti: il Miur fa chiarezza sulla data in cui verrà erogato nello stipendio.

Il Ministero dell’Istruzione è intervenuto in merito al bonus docenti 2015/2016, rispondendo alle dichiarazioni di FLC CGIL che ad OrizzonteScuola.it ha parlato della possibilità che il contributo extra per i docenti meritevoli in realtà non venga erogato per alcuni errori del Ministero.

Prima di approfondire la vicenda ci preme sottolineare che il bonus merito per i docenti non va confuso con il bonus da 500€ che gli insegnanti possono utilizzare per finanziare le spese per la loro formazione.

Il bonus merito, invece, è quella novità introdotta dal Governo Renzi con l’obiettivo incentivare la valorizzazione del merito per quei docenti che, nel corso dell’anno, si sono distinti nella loro attività professionale. Ogni scuola italiana aveva in dotazione circa 24mila euro da destinare ai docenti più meritevoli. È stato un Comitato di Valutazione a decidere quali insegnanti sono meritevoli del bonus ma ad oggi il premio non è stato ancora erogato.

Nessun problema” secondo il Miur, ma FLC CGIL la pensa diversamente. Facciamo chiarezza analizzando le ultime novità legate al pagamento del bonus docenti per l’a.s. 2015/2016.

Bonus merito insegnanti a rischio? Il parere di FLC CGIL

Secondo alcune indiscrezioni riportate dalla Federazione Lavoratori della Conoscenza, il Miur verserà solamente l’80% del bonus docenti 2015/2016 a quegli insegnanti considerati meritevoli dal Comitato di Valutazione.

E non solo, perché sembra che l’erogazione del bonus merito rischia persino di essere annullata. Questo infatti verrà versato solamente nel caso in cui le segreterie scolastiche riusciranno ad inserire tutti i dati entro oggi, martedì 22 novembre. Una corsa contro il tempo che difficilmente verrà portata a termine viste anche le continue disfunzionalità del sistema informativo ministeriale.

Secondo il sindacato, in questo modo il Miur pensa di scaricare la responsabilità delle proprie mancanze sulle segreterie scolastiche. A tal proposito FLC Cgil ha chiesto che alle scuola sia concesso di lavorare in tranquillità, mentre in ogni caso bisognerà garantire la remunerazione spettante ai docenti meritevoli. Anche se il termine fissato nel 22 novembre venisse superato.

La risposta del Miur, comunque, non si è fatta attendere.

Il bonus merito insegnanti non è a rischio: la risposta del Miur

Il Miur è intervenuto tempestivamente per smentire le dichiarazioni di FLC Cgil riguardanti il pagamento del bonus merito docenti per l’a.s. 2015/2016. Nel dettaglio, il Miur ha contattato la redazione di OrizzonteScuola per sottolineare che non c’è alcune possibilità che il pagamento del bonus merito docenti venga annullato. Anche nel caso in cui le segreterie scolastiche impiegheranno più tempo per inserire i dati sulla piattaforma.

Infatti, il superamento della timeline fissata dal Miur non comporta l’annullamento del bonus, ma solamente uno slittamento della data in cui i docenti riceveranno il contributo dovuto in busta paga.

Nel dettaglio, qualora le segreterie riusciranno a caricare i dati entro oggi, allora i docenti riceveranno il bonus con lo stipendio di questo mese. Nel caso contrario la nuova scadenza è prevista per il 15 dicembre.

Il Miur comunque ha confermato che tutti i docenti al momento riceveranno solo l’80% del bonus. Per il restante 20%, invece, bisognerà aspettare che il TAR si esprima in merito ai ricorsi presentati da alcuni insegnanti.

Infatti, questo 20% serve per scongiurare il pericolo per cui, qualora ci fosse una sentenza positiva del TAR, il Miur debba chiedere indietro le somme erogate per assegnarle ai docenti che hanno vinto il ricorso.

Ad oggi comunque l’erogazione del bonus merito non è assolutamente a rischio. Al massimo infatti i docenti riceveranno il contributo dovuto entro la fine dell’anno, anche se probabilmente una parte verrà destinata ai docenti che hanno presentato il ricorso. In questo caso però la decisione spetterà al TAR.

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