Bonus bicicletta: nuovi fondi, ma da quando si può fare domanda?

Bonus bicicletta, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha sbloccato 70 milioni. Nuovi fondi in arrivo dunque, ma non si potrà fare domanda per il contributo fino a quando la piattaforma non sarà messa online.

Bonus bicicletta, nuovi fondi in arrivo per l’incentivo alla mobilità sostenibile: Sergio Costa, il Ministro dell’Ambiente, ha sbloccato 70 milioni di euro.

La speranza è che il Parlamento, in fase di conversione del decreto legge, trovi altri 50 milioni, in modo che in pratica il bonus bici venga raddoppiato.

C’è però un problema pratico: finché la piattaforma per i rimborsi non sarà online e operativa, non c’è modo di sapere in quanti hanno fatto domanda, e quindi capire se le risorse basteranno o meno.

Bonus bicicletta, nuovi fondi in arrivo

Il bonus bici è una delle misure più apprezzate del decreto Rilancio (insieme all’ecobonus 110%).

Nonostante sia retroattivo per gli acquisti fatti dal 4 maggio, giorno in cui è iniziata la Fase 2, ancora non è veramente attivo, visto che la piattaforma con cui fare domanda per il rimborso del 60% della spesa effettuata ancora non è online.

Vista l’impennata di vendite di biciclette, monopattini elettrici e non solo delle ultime settimane, la preoccupazione era che per aggiudicarsi il bonus ci sarebbe stato un click day.

Ecco perché il ministro dell’Ambiente Sergio Costa si è adoperato per trovare nuovi fondi, ed è riuscito a sbloccare 70 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai 120 milioni stanziati dal decreto Rilancio.

Il ministro Costa ha dichiarato, durante il question time del 4 giugno al Senato, che spera che il Parlamento trovi almeno altri 50 milioni di euro durante il processo di conversione del decreto.

Bonus bici, da quando le domande per ottenere il rimborso?

Il problema, come dicevamo, è che senza sapere in quanti hanno già acquistato un mezzo per la mobilità sostenibile (e che dunque aspettano un rimborso) non è possibile rendersi conto di quante risorse servano.

Finché non sarà online la piattaforma a cui sta lavorando il Ministero dell’Ambiente, quindi, non si potrà:

  • fare domanda per il rimborso;
  • capire se le risorse stanziate basteranno, o se davvero ci sarà un click day.

Lo conferma anche Pietro Nigrelli, direttore settore ciclo Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori):

“Non essendo ancora entrato in funzione il portale del ministero dell’Ambiente sul quale registrarsi e poter chiedere l’incentivo di un acquisto fatto, noi non sappiamo quante sono le richieste di incentivo e quanto di questo fondo è stato speso e impegnato o utilizzato. I cittadini sono andati in negozio o nei centri della grande distribuzione e hanno acquistato una bicicletta richiedendo la fattura. Pronti ad utilizzarla il giorno in cui il portale del ministero dell’Ambiente entrerà in funzione.”

Ricordiamo infine che per ottenere il rimborso è necessario richiedere al negozio la fattura, e non lo scontrino. Finché la piattaforma non sarà attiva, si potrà acquistare anche online, e da rivenditori stranieri, ma occhio ai dati della fattura: devono essere gli stessi delle fatture italiane.

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