Bollette a 28 giorni: compagnie telefoniche condannate a restituire le somme

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso delle compagnie telefoniche che prevedono la fatturazione delle bollette a 28 giorni. Per le somme indebitamente percepite ci sarà il rimborso automatico.

Bollette a 28 giorni: compagnie telefoniche condannate a restituire le somme

Le bollette a 28 giorni sono illegittime e le compagnie telefoniche che le prevedono devono provvedere al rimborso delle somme percepite per i giorni illegittimamente erosi. Questa è la decisione del Consiglio di Stato che ha respinto i ricorsi presentati da Vodafone, Wind, 3, e Fastweb che si erano mosse per contestare le sentenze emesse dal Tar in merito alla fatturazione a 28 giorni.

Ora il Consiglio di Stato, secondo grado della Giustizia Amministrativa, ha stabilito che le compagnie telefoniche in questione dovranno restituire le somme indebite in maniera automatica, quindi tramite compensazione nelle bollette future.

In pratica il Consiglio di Stato non ha fatto altro che ribadire quanto era già stato deciso in primo grado dal Tar. Nella vicenda sono coinvolti ben 10milioni di clienti.

Bollette a 28 giorni: compagnie telefoniche condannate a restituire le somme

La lunga vicenda sulle bollette a 28 giorni sembra aver trovato una conclusione. Oggi il Consiglio di Stato, che rappresenta il secondo grado di giudizio della Giustizia Amministrativa, si è espresso sulla questione respingendo il ricorso presentato dalle compagnie telefoniche che, lo scorso anno, erano state condannate in primo grado a restituire le somme indebitamente percepite per i giorni in più.

Nel dettaglio, il ricorso è stato presentata dalle seguenti compagnie: Vodafone, Wind-3 e Fast-web, che ricorrevano contro la condanna del Tar che sanciva l’obbligo di rimborso automatico ai clienti, entro il 31 dicembre 2018.

Adesso il Consiglio di Stato ha messo definitivamente la parola “fine” sulla questione. La condanna è stata confermata, e i tre colossi dei contratti di telefonia dovranno restituire le somme erose per i giorni in più ai clienti, o offrendo servizi extra oppure scalcolando le somme dalle bollette future.

I rimborsi saranno relativi alle bollette emesse tra il 2015 e il 2017 e si stima che le prime restituzioni dovrebbero avvenire nelle fatture di agosto o settembre.

Bollette a 28 giorni: vittoria per Agcom e 10 milioni di clienti

La decisione del Consiglio di Stato non può che far gioire i 10 milioni di clienti che, finalmente, si vedono riconosciuto ufficialmente il diritto a ricevere le somme indebitamente pagate. Anche Francesco Posteraro, commissario di Agcom, si è dichiarato soddisfatto, soprattutto perché questa pratica era fortemente lesiva dei diritti del consumatore.

Infatti, la pratica di prevedere le bollette a cadenza quadrisettimanale, quindi a 28 giorni, anziché mese per mese, consentiva alle compagnie telefoniche di incassare l’8,3% in più di ricavi. Questa pratica è stata definitivamente messa al bando con il decreto fiscale collegato alla Manovra 2018.

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Rimborso

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.