Rimborso bollette a 28 giorni: come richiederlo online sul sito Adiconsum

Bollette 28 giorni, al via il rimborso ai clienti: sul sito Adiconsum si può compilare il modulo di domanda online che verrà inviato alla compagnia telefonica per il risarcimento.

Rimborso bollette a 28 giorni: come richiederlo online sul sito Adiconsum

Rimborso bollette a 28 giorni, richieste online sul sito dell’Adiconsum: è attivo il servizio per chiedere il risarcimento.

Sono passati 2 anni dal giorno in cui l’Agcom aveva dichiarato illegittime le bollette con fatturazione a 28 giorni e non mensile, ma fino ad oggi le compagnie telefoniche interessate (TIM, WIND/TRE, VODAFONE e FASTWEB) si sono dimostrate tutt’altro che aperte alle richieste di rimborso inviate dai propri clienti.

Per non rimborsare l’importo monetario spettante, le compagnie telefoniche hanno spesso predisposto soluzioni alternative, come offerte di servizi e prodotti gratuiti.

Come richiedere il rimborso era poi tutt’altro che chiaro, ed è a fronte di ciò che l’Adiconsum, per venire incontro ai consumatori, ha predisposto sul proprio sito un modulo da compilare. Sarà l’Associazione a rapportarsi con le compagnie telefoniche, al fine di consentire ai clienti di ottenere il rimborso sulle bollette a 28 giorni.

Rimborso bollette a 28 giorni: come richiederlo online sul sito Adiconsum

Dopo l’ultima pronuncia del Consiglio di Stato, che ha definito lecito ed obbligatorio il rimborso ai consumatori di quanto pagato in più a causa delle fatturazioni a 28 giorni, l’Adiconsum prende iniziativa.

A partire dal 28 ottobre 2019 sul sito online dell’Associazione è disponibile un modulo da compilare per fare richiesta di rimborso. Ai clienti presenteranno domanda spetta il risarcimento della mensilità aggiuntiva addebitata, nel corso dell’anno, con le bollette a 28 giorni e non mensili.

Per i consumatori meno avvezzi all’uso del web, sarà possibile rivolgersi presso gli sportelli presenti sul territorio.

Sarà l’Adiconsum ad inviare le domande raccolte alle compagnie telefoniche ogni 15 giorni, il 15 ed il 30 di ogni mese. I clienti, compilando il modulo online, daranno mandato all’Associazione di agire per proprio conto.

Così come riportato sul sito Adiconsum, in caso di non ottemperanza delle aziende nei termini previsti dalle rispettive Carte dei Servizi, i consumatori potranno attivare una conciliazione paritetica.

Bollette 28 giorni, la vicenda: dall’Agcom l’obbligo di rimborsare i clienti

Per le compagnie telefoniche interessate è stata una vera e propria doccia fredda la decisione dell’Agcom che, ormai due anni fa, ha dichiarato illegittime le bollette a 28 giorni.

Questo metodo, introdotto dagli operatori telefonici tra il 2016 e il 2017, ha modificato la periodicità del pagamento delle bollette da mensile a settimanale, aumentando così le mensilità da 12 a 13 ed imponendo quindi agli utenti il pagamento di una bolletta in più.

A partire da aprile del 2018, l’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha previsto l’obbligo di rimborso in favore di tutti i clienti penalizzati dal rinnovo dell’abbonamento telefonico ogni 28 giorni.

Il rimborso, che doveva essere applicato come sconto in bolletta entro il 31 dicembre 2018, è stato poi sospeso a causa del ricorso presentato dalle compagnie telefoniche, che hanno di fatto bloccato l’obbligo di risarcimento.

Bollette a 28 giorni, come calcolare il rimborso

Con una recente sentenza il Consiglio di Stato ha messo fine ad una querelle che dura da anni, e nella quale a rimetterci sono stati i consumatori. Le compagnie telefoniche interessate avevano presentato ricorso definendo come illegittima la delibera AgCom n. 269/18/CONS, che aveva inizialmente ha fissato al 31 dicembre 2018 il termine massimo per i rimborsi.

La stessa delibera, “riabilitata” ora dal Consiglio di Stato, spiega come dovrà essere calcolato il rimborso e quale sarà l’importo da restituire ai clienti danneggiati dalle bollette a 28 giorni.

Il rimborso si calcolerà a partire dal 23 giugno 2017, giorno in cui l’Agcom ha stabilito l’obbligo della fatturazione mensile.

Per i clienti contrattualizzati successivamente al 23 giugno 2017 il numero di giorni erosi sarà invece calcolato a partire dalla rispettiva data di entrata nella customer base dell’operatore.

Per procedere al calcolo basterà sommare i giorni di differenza tra il totale di un mese intero e i 28 giorni del passaggio. Quindi se per esempio il totale del calcolo dovesse fare 18, la successiva bolletta che il cliente dovrà pagare sarà prorogata di 18 giorni recuperando così le giornate che ha pagato in più nei mesi precedenti.

Quindi nel caso in cui l’emissione della bolletta fosse il 1° del mese la compagnia dovrà posticiparla di 18 giorni.

Queste sono almeno le regole fissate dall’Agcom. Bisognerà vedere, ora, come ed in quali tempi si attiveranno le compagnie telefoniche, spronate anche dall’intervento di una delle maggiori associazioni a tutela dei consumatori.

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Argomenti:

Bollette Agcom Fattura

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