Chi può ottenere il rimborso automatico sulle bollette?

Laura Pellegrini

14 Gennaio 2026 - 15:06

Dal 1° gennaio 2026 scattano i rimborsi automatici sulle bollette (fino a 90 euro) in favore dei consumatori: a chi spettano e a quanto ammontano?

Chi può ottenere il rimborso automatico sulle bollette?

Sono entrate in vigore le nuove regole sul rimborso automatico sulle bollette fissate dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA): dal 1° gennaio 2026 vengono introdotti indennizzi automatici per i consumatori, tempi più certi per la gestione dei reclami, e obblighi più stringenti per i call center e i canali digitali.

I rimborsi sulle bollette di luce e gas riguarderanno le famiglie e le piccole attività, ma scatteranno solo a precise condizioni e nel rispetto delle tempistiche fissate da ARERA: gli importi variano da 30 a 90 euro in base al ritardo deli fornitori nelle risposte al cliente.

Vediamo nel dettaglio come funzionano, quando scattano e a quanto ammontano i rimborsi automatici sulle bollette.

Rimborso automatico sulle bollette: a chi spetta

Le nuove regole fissate da ARERA riguardano diverse tipologie di clientela, in particolare quella privata ma anche alcune piccole attività.

Possono ottenere il rimborso automatico sulle bollette i clienti le cui forniture di luce e gas soddisfano queste condizioni:

  • per l’elettricità è necessaria una fornitura in bassa tensione (quella considerata “domestica”), esclusi alcuni casi particolari come illuminazione pubblica e “salvaguardia”;
  • per il gas, invece, sono inclusi i clienti con consumi fino a 200 mila Smc all’anno.

Nel corso dei prossimi mesi, inoltre, ARERA intende includere anche degli scaglioni per alcuni servizi speciali: ad esempio delle tutele specifiche riservate a categorie particolari di clienti.

Quando spetta il rimborso sulle bollette

Il rimborso automatico delle bollette di gas e di luce è previsto nel momento in cui il fornitore non rispetta i tempi massimi fissati dall’Autorità di regolazione, ovvero:

  • la risposta a un reclamo scritto, entro i 30 giorni solari;
  • la rettifica di fatturazione, entro i 60 giorni;
  • la correzione di una doppia fatturazione, entro i 20 giorni.

I clienti non dovranno presentare nessuna richiesta, in quanto l’indennizzo verrà corrisposto in maniera automatica nella prima bolletta utile

Se l’importo dell’indennizzo supera il totale della fattura, il cliente matura un credito oppure riceve la somma con pagamento diretto. Il pagamento del rimborso deve avvenire entro sei mesi dal reclamo, che salgono a otto mesi per la fatturazione quadrimestrale.

A quanto ammonta il rimborso?

L’indennizzo di base per il 2026 è pari a 30 euro, ma l’importo può aumentare fino a 90 euro a seconda dei casi:

  • oltre lo standard ma entro il doppio, 30 euro;
  • oltre il doppio ma entro il triplo, 60 euro;
  • oltre il triplo, 90 euro.

Per esempio, se il cliente manda un reclamo (il cui termine di risposta è 30 giorni) e il fornitore risponde dopo 85 giorni, spetterà un rimborso pari al doppio, ovvero 60 euro.

Reclami più semplici e veloci (anche online)

I clienti che hanno intenzione di effettuare un reclamo non troveranno ostacoli con le nuove regole ARERA: infatti, i fornitori dovranno indicare chiaramente un contatto telefonico, un indirizzo postale e una email all’interno della bolletta.

Inoltre, su siti web delle compagnie di fornitura elettrica e gas dovranno essere ben visibili le pagine web dedicate appunto ai reclami, con la presenza di appositi moduli da compilare o stampare. Nei moduli dovranno figurare i principali campi: dati cliente, indirizzo fornitura, POD/PDR (se disponibile).

Dal 1° luglio 2026, infine, i clienti potranno inviare il proprio reclamo online anche senza effettuare la registrazione. Le risposte dovranno essere chiare e trasparenti, con una terminologia semplice e comprensibile a tutti.

Stretta sui call center: cosa cambia nel 2026

Le nuove direttive ARERA fissano anche regole stringenti per i call center e i canali digitali: in particolare, il venditore dovrà garantire un servizio telefonico commerciale con almeno 35 ore settimanali di apertura con operatori, e dovrà pubblicare numeri e orari in chiaro sul sito e sulla bolletta.

Il cliente dovrà poi essere avvisato della presenza di eventuali assistenti vocali e potrà in ogni caso chiedere di parlare con un operatore umano. I tempi di attesa media non potranno superare i 3 minuti.

Argomenti

# Soldi
# Luce
# ARERA

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.