Conservare bitcoin: il modo più sicuro

Pierandrea Ferrari

16 Gennaio 2021 - 19:00

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Come possono essere conservati i Bitcoin? Ecco una guida sui metodi migliori per tenere al sicuro la criptovaluta.

Conservare bitcoin: il modo più sicuro

Qual è il modo più sicuro per conservare Bitcoin?

Una domanda che si saranno certamente posti i (tanti) investitori che negli ultimi mesi hanno deciso di puntare sulla criptovaluta, da quasi un anno a cavallo di un trend rialzista che non sembra destinato ad esaurirsi nel breve termine.

Oggi, mettere al sicuro i Bitcoin è possibile, ma l’attenzione dell’investitore è ancora l’ingrediente fondamentale per evitare i rischi: infatti, la maggior parte delle problematiche riscontrate dagli utenti sono relative allo smarrimento delle chiavi di accesso del portafoglio digitale, dove vengono generalmente conservate le criptovalute.

In questa guida vedremo le soluzioni più comuni a cui ricorrono i possessori di Bitcoin, unitamente ad una serie di raccomandazioni utili per evitare alcuni rischi nella gestione del proprio wallet digitale.

Conservare Bitcoin in un Hot Wallet

Un Wallet Cripto è un portafoglio digitale, ovvero – più tecnicamente – un programma progettato per inviare e ricevere monete digitali, monitorare il proprio saldo e memorizzare le chiavi private e pubbliche.

Ne esistono di due tipi: il primo – che interesserà questo paragrafo – è l’Hot Wallet, noto anche come Wallet caldo. Si tratta, in sostanza, di un portafoglio che è perennemente connesso ad internet: per ricevere o inviare Bitcoin sarà dunque necessario avere sempre a disposizione una connessione di rete.

Questi wallet vengono definiti “caldi” poiché è possibile accedervi in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo, ma rimangono ancora una soluzione sconsigliabile per gli investitori che hanno meno esperienza nella gestione di criptovalute.

Infatti, essendo online, il portafoglio è costantemente esposto alle minacce degli hacker, che potrebbero mettere mano sui Bitcoin dell’investitore bucando i sistemi di sicurezza. Da questo punto di vista, né i Wallet Cloud né i Software Wallet – i due portafogli caldi più diffusi – permettono di scongiurare i potenziali rischi del web.

Conservare Bitcoin in un Cold Wallet

Al contrario, un Cold Wallet – ovvero un portafoglio freddo – non è connesso alla rete, permettendo così all’investitore di mettere i propri Bitcoin al sicuro dalle attività di hacking. C’è, però, una limitazione: essendo offline, questa tipologia di portafoglio non permette di effettuare dei trasferimenti in uscita, ma solo di ricevere criptovalute.

In breve, uno strumento più sicuro ma dal potenziale limitato. Più nello specifico, esistono due tipi di Cold Wallet: il primo è quello di Carta, a cui si accede con una copia della propria coppia di chiavi (quella pubblica e quella privata). Questa copia viene generata da dei codici, e la sicurezza del portafoglio dipende esclusivamente dalla cura che il possessore avrà delle sue chiavi (un eventuale smarrimento impedirà infatti all’investitore di accedere al suo portafoglio, circostanza già avvenuta in alcuni casi).

Alternativamente, c’è la soluzione dell’Hardware Wallet – la seconda tipologia di Cold Wallet - ovvero un dispositivo fisico esterno simile ad una chiavetta che viene collegato alla rete esclusivamente per concludere una transazione.

Raccomandazioni per tenere al sicuro i Bitcoin

La scelta del portafoglio, ovviamente, dipende dalle singole esigenze dei possessori di Bitcoin. Nel caso degli Hot Wallet – ma il discorso può essere esteso anche ai portafogli freddi – ci sono tuttavia da seguire alcune raccomandazioni per scongiurare i potenziali rischi.

Tra queste, effettuare spesso il backup del proprio wallet digitale è prioritaria, poiché permette di recuperare i propri fondi nel caso in cui ci dovessero essere problemi tecnici con il computer utilizzato per accedere al portafoglio.

Anche l’aggiornamento costante del proprio software è altamente consigliabile, poiché è in grado di sbarrare la strada all’intrusione degli hacker. L’ultima versione del software è solitamente la più sicura, e si traduce in una maggiore blindatura dei propri Bitcoin.

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