Bitcoin, in arrivo un crollo fino a $20.000? La previsione

Pierandrea Ferrari

9 Giugno 2021 - 12:28

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Il Bitcoin continua a muoversi senza forza in area 34.000 dollari, e secondo alcuni analisti l’andamento debole della crypto potrebbe suggerire nuove scivolate fino a un minimo di 20.000 dollari.

Bitcoin, in arrivo un crollo fino a $20.000? La previsione

Il Parlamento della Repubblica centroamericana di El Salvador ha dato il suo nullaosta alla proposta di legge del presidente Bukele, rendendo di fatto quello salvadoregno il primo Stato a legalizzare il Bitcoin. Una svolta, che tuttavia non sembra smorzare il sentiment negativo che da oltre un mese pesa sulle spalle della crypto.

Dopo il maxi-pullback di maggio, dettato dalla giravolta di Elon Musk sui pagamenti in BTC per le auto Tesla e dalla stretta normativa cinese, il Bitcoin era riuscito a recuperare parte del terreno perso, per poi precipitare nuovamente con il sell-off di ieri. Sono ancora i venti d’Oriente, con la Cina che starebbe pensando di implementare nuove misure restrittive dopo lo stop al trading crypto-yuan, a frenare la mano degli investitori, riportando il BTC in area 34.000 dollari a -46% dai massimi di aprile.

Secondo gli analisti, però, non basterà la pastiglia salvadoregna a curare il mal di testa del BTC. Al contrario, all’orizzonte potrebbe esserci un’altra fase di pesanti storni, con potenziali nuovi minimi intorno ai 20.000 dollari.

Bitcoin, in arrivo un crollo fino a 20.000? La previsione

20.000 dollari, ovvero poco meno dei massimi toccati dal BTC alla fine della bull-run pre-bolla del 2017, e di fatto il livello più basso dallo scorso dicembre, ovvero prima che il maxi-investimento di Musk sulla crypto – da 1,5 miliardi di dollari – facesse da propulsore alla quotazione di Bitcoin, Ethereum e compagnia.

Secondo l’analista di Oanda Corp. Edward Moya, infatti, il Bitcoin “si sta avvicinando pericolosamente alla soglia dei 30.000 dollari, e nuovi ribassi potrebbero generare un’ondata di sell”. Anche Rich Ross di Evercore e Michael Purves di Tallbacken Capital Advisors condividono la lettura, segnando in rosso quota 20.000 dollari come downside target in caso di nuove scivolate sotto la soglia di resistenza dei 30.000.

Sullo sfondo, del resto, non c’è solo la Cina, che pure sembra accelerare più di chiunque altro sul fronte delle regolamentazioni. Minacce più o meno velate arrivano infatti anche dagli Stati Uniti, lì dove si muovono fiumi di dollari verso le crypto. Un perimetro di nuove regole viene auspicato da mesi tanto dal Tesoro quanto dalla Fed, e potrebbe di fatto mettere un punto alla stagione a briglie sciolte di BTC&Co.

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