Bertolaso: “Tutta l’Italia verso la zona rossa, tranne la Sardegna”

Alessandro Cipolla

3 Marzo 2021 - 16:07

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Guido Bertolaso, consulente speciale per il Covid della Regione Lombardia, lancia l’allarme: tutta l’Italia starebbe andando verso una zona rossa, tranne la Sardegna.

Bertolaso: “Tutta l'Italia verso la zona rossa, tranne la Sardegna”

Tutta l’Italia presto potrebbe diventare zona rossa, eccezion fatta per la Sardegna. Parola di Guido Bertolaso, ex capo della Protezione Civile e da alcuni mesi consulente per il Covid della Regione Lombardia.

A me sembra che tutta Italia, tranne la Sardegna, si stia avvicinando a passi lunghi verso la zona rossa” ha dichiarato Bertolaso in conferenza stampa, commentando così l’aumento dei contagi negli ultimi giorni.

Per il consulente del Presidente Attilio Fontana “la Lombardia, per quello che ha passato nei mesi scorsi, è più vulnerabile rispetto ad altre regioni, ma non sono preoccupato per questa regione più che per altre”.

L’Italia starebbe quindi scivolando verso una zona rossa, per questo motivo Guido Bertolaso spinge per accelerare nella campagna di vaccinazione, ma per aumentare la disponibilità delle dosi “bisogna andare a Bruxelles a battere i pugni”.

L’Italia verso una grande zona rossa?

Oltre a Bertolaso, sono diversi gli esperti e i Presidenti di Regione che negli ultimi giorni non stanno di certo celando un certo pessimismo, come se una zona rossa nazionale, o quasi, sia come inevitabile nelle prossime settimane.

Le istituzioni hanno il compito di dire la verità e decidere per evitare decisioni peggiori - ha commentato il Presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini - dobbiamo agire adesso contro un pericolo che ha alzato la testa con cattiveria diversa”.

A spaventare è soprattutto la variante inglese, che al momento rappresenterebbe il 54% dei nuovi contagi tanto che l’Iss ha parlato di un virus mutato che in Italia avrebbe “preso il sopravvento”.

Quella che era una lenta discesa sta diventando la rapida salita - ha spiegato il fisico Roberto Battiston - ma con una differenza sostanziale rispetto ottobre, quando è iniziata la seconda ondata: allora non c’erano 430.996 attualmente positivi, pari a otto volte il numero fine settembre”.

Se nelle scorse settimane erano solo gli esperti a lanciare allarmi, adesso anche le Regioni sembrerebbero essersi unite a questo coro: con l’ultimo DPCM il nuovo Governo ha mantenuto le misure restrittive aggiungendo una stretta sulla scuola, ma il sentore è che presto possano aumentare le zone rosse in Italia visto l’andamento della curva dei contagi.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories