Conto Arancio ING: rischio blocco conti e rincari dopo Bankitalia?

Stop di Bankitalia? I clienti di Conto Arancio (ING) si interrogano sui possibili rincari mentre escludono la possibilità di un blocco dei conti

Conto Arancio ING: rischio blocco conti e rincari dopo Bankitalia?

Cosa rischiano i clienti di Conto Arancio (ING) dopo il blocco di Bankitalia e ancora dopo l’indagine della Procura di Milano?

Una domanda più lecita che mai alla luce delle recenti pronunce dell’istituto di Via Nazionale che, evidenziando gravi carenze nell’osservanza della normativa antiriciclaggio, ha deciso di bloccare le operazioni della succursale italiana con la nuova clientela.

In molti, soprattutto i clienti in essere di Conto Arancio ING si sono interrogati sui possibili effetti di questo stop. Qualcuno ha anche sollevato lo spettro di un blocco dei conti che tuttavia non ci sarà. Come anticipato già qualche giorno fa, i clienti della succursale italiana non saranno interessati dal provvedimento di Bankitalia. Tra i rischi più probabili, però, ci sarà quello relativo ai rincari.

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Bankitalia-Conto Arancio (ING): i motivi del blocco

Dopo alcune verifiche ispettive avviate il 1° ottobre 2018 e terminate il 18 gennaio 2019, la Banca d’Italia ha scelto di sospendere le operazioni della succursale italiana di ING Bank sulla nuova clientela. Il motivo? Da ricercare in alcune carenze riscontrate nel rispetto della normativa antiriciclaggio.

In altre parole, l’acquisizione di nuovi clienti e la raccolta dei loro dati hanno sollevato le perplessità di Via Nazionale.

Anche il Codacons ha scelto di dire la sua e ha chiamato in causa sia l’Antitrust che la Procura di Roma con il duplice obiettivo di verificare eventuali conseguenze sul piano penale e di accertare la corretta acquisizione della nuova clientela di ING che, dal canto suo, si è immediatamente impegnata a risolvere le problematiche riscontrate.

Due giorni dopo lo scoppio del caso, invece, la Procura di Milano ha avviato una vera e propria indagine per accertare l’effettiva sussistenza del reato di riciclaggio.

Conto Arancio (ING): nessun rischio blocco conti

Come anticipato, il provvedimento di Bankitalia non avrà alcun effetto sui rapporti in essere, il che significa che chi è già cliente Conto Arancio ING non dovrà preoccuparsi di blocco dei conti.

Non appena le pronunce di Via Nazionale sono state ufficializzate, ING Bank ha comunicato il suo immediato impegno al rafforzamento dei sistemi anti-riciclaggio e si è detta pronta a varare un nuovo piano necessario ad affrontare le lacune e debolezze riscontrate nella succursale italiana.

“In stretta collaborazione e accordo con Banca d’Italia, ING Italia sospenderà le attività di acquisizione di nuovi clienti durante il periodo necessario per approfondire i piani di miglioramento con Banca d’Italia”,

ha affermato il comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale della società.

Le funzionalità dei conti esistenti rimarranno attive e, di conseguenza, non si incorrerà in alcun rischio di blocco, come con fermato dalla nota stampa:

“ING continuerà a offrire pieno servizio ai clienti esistenti in Italia. Nei prossimi giorni ING lavorerà con impegno per indirizzare le mancanze e risolvere le criticità identificate.”

Rischio rincari sui conti?

Come ha tenuto a precisare anche Altroconsumo, i clienti di Conto Arancio ING potranno continuare a dormire sonni tranquilli. Chi ha già chiesto e ottenuto l’ok della banca su mutui e prestiti non sarà interessato dalle pronunce di Bankitalia e continuerà a pagare come fatto fino ad ora. Ma non solo:

“Chi è già cliente può fare nuove richieste di prodotto: un correntista può chiedere ad esempio un mutuo o una nuova carta di credito”.

L’unico rischio? Quello relativo ai rincari sui conti. Se lo stop di Bankitalia si protrarrà a lungo a risentirne saranno le entrate societarie. Questi buchi dovranno essere coperti in qualche modo, magari tramite l’aumento delle condizioni economiche dei prodotti.

In questo caso, comunque, i clienti di Conto Arancio ING dovranno essere avvisati con almeno due mesi di anticipo e una giustificazione adeguata.

L’Europa alle prese con il riciclaggio

Negli ultimi mesi il sistema bancario europeo è stato ripetutamente scosso da accuse di riciclaggio. Lo scandalo più grande è esploso in Danske Bank e ha riguardato una maxi operazione illecita da 200 miliardi di euro realizzata tra il 2007 e il 2015.

Una precisazione è comunque d’obbligo. Mentre nel caso di Conto Arancio (ING) si è parlato di una “semplice” sospensione delle attività con la nuova clientela, nel caso delle banche del nord Europa si è trattato di un vero e proprio terremoto che ha colpito numerosi altri istituti di credito ed è arrivato a lambire anche le coste di Deutsche Bank.

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