Bank of Japan: resterà il quantitative easing

Il governatore Kuroda spiega che fino a che l’inflazione non raggiungerà il 2% non verrà modificata la politica monetaria. Lo yen perde leggermente contro sterlina ed euro, tiene sul dollaro.

Bank of Japan: resterà il quantitative easing

Quantitative easing in corso e tassi di interesse al -0,10% non sono serviti al Giappone per far alzare l’inflazione, che attualmente è allo 0,7%, troppo lontano dall’obiettivo della BoJ, che lo vuole al 2%. Situazione che potrebbe rimanere invariata per anni ancora. Dopo il discorso lo yen ha perso leggermente contro l’euro e la sterlina, tiene sul dollaro. Trend decrescente contro euro e dollaro, crescente contro la sterlina.

BoJ: inflazione bassa, si continua col QE

Il target del 2% è abbastanza lontano, attualmente l’inflazione giapponese è pari allo 0,7%, nonostante il tasso di interesse negativo e il quantitative easing, che resterà in vigore per anni fino a che non si arrivi all’obiettivo di inflazione predefinito.

Molti esperti accusano Kuroda, il governatore della Bank of Japan, di non essere stato capace di portare l’inflazione più in alto e che forse la politica monetaria espansiva stia portando solo danni, visto che non ha smosso l’inflazione del Paese.

Kuroda ha però il sostegno di Shinzo Abe, premier giapponese, anche se quest’ultimoha indetto elezioni certo della riconferma. Theresa May, però, insegna che chiamare le urne per avere una maggioranza più ampia non sempre è una scelta adeguata.

Durante la conferenza, Kuroda ha dichiarato che l’economia giapponese è in crescita e ci si aspetta che continuerà ad esserlo. Anche per questo motivo non c’è necessità di ridurre il quantitative easing.

Yen: trend decrescente contro euro e dollaro, crescente contro la sterlina

Passando all’analisi grafica con euro, sterlina e dollaro possiamo notare come lo yen abbia perso leggermente terreno subito dopo il discorso del governatore della BoJ, avvenuto alle 2.30 nella notte italiana, come mostra il nostro calendario economico.

Subito dopo lo yen ha recuperato sul dollaro, dovuto più alla debolezza del biglietto verde che a una forza della moneta giapponese; mentre solo in prima mattinata italiana del 10 ottobre lo yen ha recuperato sull’euro e sulla sterlina.

il cambio USD/JPY vive un trend crescente e nel momento in cui si scrive si trova a 112,58. Dall’immagine possiamo notare come abbia ancora margine fino a 114,50, ma attenzione al supporto a 112,26, sotto il quale potrebbe avere un andamento ribassista.

Il cross EUR/JPY è in fase rialzista, ma negli ultimi tempi ha rallentato molto la sua spinta a causa degli eventi negativi intorno all’euro, quali le elezioni tedesche e i disordini in Catalogna. Il trend continua ad essere crescente se non scende al di sotto di 130,65, punto più basso dell’onda precedente, come mostra l’immagine apposita.

Il rapporto GBP/JPY è l’unico che vede lo yen in grande ripresa, dopo aver toccato 152,86 lo scorso 21 settembre, da lì è iniziato un trend ribassista che ha portato il cambio a 146,95, seguendo poi un breve rialzo, nel momento in cui si scrive si trova a 148,20. Se non dovesse superare la resistenza a 149,06 ci potremmo aspettare una discesa fino a 145,30.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Yen (JPY)

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.