Per il mercato azionario giapponese è arrivato il momento della verità

Redazione Money Premium

10/08/2024

L’apprezzamento dello yen sta schiacciando le azioni, in particolare quelle delle aziende giapponesi che generano circa il 20% dei loro ricavi dall’estero.

Per il mercato azionario giapponese è arrivato il momento della verità

Quest’anno, il mercato azionario giapponese ha vissuto un rally significativo, superando persino i massimi del 1989. Questo risultato è stato accolto come uno dei segnali più chiari che gli sforzi decennali dei politici per migliorare l’efficienza dell’economia da 4 trilioni di dollari stessero finalmente dando i loro frutti. Tuttavia, attualmente, gli indici Nikkei 225 e Topix stanno guidando una brusca svendita globale di azioni. Questo calo rivelerà quanto sostanza ci sia sotto la superficie del mercato azionario del paese asiatico.

Un cambiamento globale dei tassi di interesse è in corso e sta ridefinendo l’appetito per il rischio dei gestori di fondi. La Banca del Giappone sta aumentando i costi di prestito, mentre la Federal Reserve segnala che potrebbe tagliarli già a settembre. La pubblicazione, avvenuta venerdì, di dati deboli sull’occupazione negli Stati Uniti alimenta i timori di un atterraggio brusco per l’economia. Complessivamente, lo yen è aumentato del 7% rispetto al dollaro statunitense in cinque sessioni di trading; il movimento è intensificato dalla chiusura degli yen carry trade, dove gli investitori prendevano in prestito la valuta giapponese per investire in attività a rendimento più elevato.

L’apprezzamento dello yen sta schiacciando le azioni, in particolare quelle delle aziende giapponesi che generano circa il 20% dei loro ricavi dall’estero: gli indici di riferimento del paese sono scesi fino al 15% nell’ultima settimana, circa quattro volte più dei loro equivalenti statunitensi, compresi il Nasdaq Composite e l’S&P 500. Le azioni finanziarie dovrebbero beneficiare dell’aumento dei tassi giapponesi, ma Nomura, Mitsubishi UFJ Financial e Sumitomo Mitsui Financial sono scese ciascuna di circa il 16% lunedì, cancellando circa un terzo dei loro guadagni da inizio anno.

Alla fine, il declino del rally azionario determinerà se il governo e i funzionari della Borsa di Tokyo hanno creato un mercato resiliente attraverso iniziative di riforma. I loro sforzi per spingere le aziende a concentrarsi su attività ad alto rendimento, a disfarsi di quelle meno performanti e a ridurre le riserve di cassa stanno dando frutti: i riacquisti di azioni annunciati dalle aziende giapponesi quest’anno hanno raggiunto i 9,3 trilioni di yen (65 miliardi di dollari), quasi pari al totale del 2023, un anno da record, secondo Fidelity.

Una grande domanda è dove si stabilizzerà lo yen. Sebbene il suo declino sia diventato una fonte di ansia nazionale, un apprezzamento troppo rapido potrebbe interferire con i piani della Banca del Giappone. La debolezza della valuta ha mantenuto alto il prezzo dei beni importati, sostenendo l’inflazione al di sopra dell’obiettivo del 2% della banca centrale. Il governatore Kazuo Ueda ha inviato segnali sorprendentemente ‘hawkish’ la scorsa settimana sulla traiettoria della politica monetaria giapponese nonostante i funzionari abbiano rivisto al ribasso le previsioni di crescita del PIL. Lo yen potrebbe far deragliare ben più delle sole azioni.