Bambini e internet: cosa cercano e cosa rischiano?

Capire cosa cercano online i bambini è importante per i genitori di oggi i cui figli sono costantemente attaccati allo smartphone; una ricerca ha rilevato quali sono le richieste più frequenti degli utenti sotto i 14 anni evidenziando le categorie di tendenza.

Bambini e internet: cosa cercano e cosa rischiano?

Sapere cosa cercano i bambini nell’immenso mondo del web è fondamentale per controllare che non incappino in dei rischi. In particolare una ricerca di Kaspersky lab ha rilevato che i bambini cercano video, social media e giochi: sono queste le categorie più cliccate con il rischio di incappare in contenuti inappropriati.

Kaspersky lab è un’azienda russa specializzata nella produzione di software progettati per la sicurezza informatica e ha portato avanti questa ricerca sfruttando i dati rilevati dai sistemi di parental control installati sui computer dei genitori monitorando in forma anonima i comportamenti di ragazzini da 6 a 14 anni dei paesi che parlano le 10 lingue più popolari del mondo.

Categorie più ricercate

Il risultato della ricerca sembra molto chiaro e mostra che la categoria più ricercata in assoluto è quella video e audio, ossia quella comprendente i servizi di streaming, di video blogger, serie e film. I bambini e i ragazzi di oggi sono per lo più affascinati da questi contenuti che coprono da soli il 17,25% di tutte le ricerche: cartoni animati e videogiochi in streaming su YouTube e Twitch.

Altro dato che il report evidenzia è la differenza di ricerca a seconda della lingua parlata: i siti di video e musica sono più ricercati in inglese, invece i bambini spagnoli fanno più richieste su siti per traduzioni, mentre i social media sono per lo più ricercati da chi usa la lingua russa.

Traduzioni e Social

Al secondo e terzo posto troviamo rispettivamente i siti di traduzione e di social media, categoria quest’ultima che sarebbe interdetta agli under 13 con restrizioni ancora maggiori in Europa dopo l’entrata in vigore della nuova normativa sulla privacy.

I servizi di traduzione come Google Translate sono tra i più richiesti, subito dopo i contenuti video, con il 13,59% di tutte le ricerche.

Gli account social ormai sembrano davvero indispensabili alla vita di chiunque, quindi anche dei bambini. Comunicazione e condivisione di foto sono gli scopi primari dell’utilizzo dei social: il 9,88% delle ricerche registrate dalla report riguarda gli account sui social network. In particolare bambini e ragazzi fanno uso dei social più comuni come Facebook, Instagram o Tumblr.

Contenuti per adulti

Una delle paure dei genitori è che i propri figli ricerchino e trovino con troppa facilità videogiochi e contenuti per adulti. Se è vero che questa tendenza esiste bisogna anche considerare il fatto che sia in diminuzione negli ultimi anni.

Secondo i dati relativi all’anno 2017-2018 solo lo 0,74% dei bambini nel mondo ha cliccato su siti porno a differenza dagli anni precedenti quando nel 2016-2017 eravamo all’1,16% e all’1,49% nel 2015-2016.

Quindi possiamo concludere che se anche videogiochi e contenuti pornografici si trovano anche sui social network non costituiscono l’interesse primario dei bambini di oggi.

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