«L’NSA si sta prendendo internet»: gli Usa e la sorveglianza di massa

Roberto Vivaldelli

23 Aprile 2024 - 06:40

L’ultima legge approvata dal Senato Usa espande gli obblighi delle aziende come Google verso l’NSA: la denuncia di Snowden. «Si stanno prendendo internet».

«L’NSA si sta prendendo internet»: gli Usa e la sorveglianza di massa

“Everybody is a Spy”, ovvero «tutti sono spie». Nonostante l’opposizione dell’ex presidente Donald Trump e di una parte dei repubblicani, il Senato degli Stati Uniti ha autorizzato, nei giorni scorsi, il controverso programma di sorveglianza di massa ampiamente utilizzato dalle agenzie di intelligence statunitensi e criticato dalle organizzazioni per le libertà civili.

Si tratta della sezione 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA), che tra le varie misure consente al governo di raccogliere le comunicazioni degli americani senza un mandato. Due importanti emendamenti, volti a tutelare la privacy dei cittadini americani, sono stati respinti. L’emendamento di Dick Durbin, che chiedeva l’obbligo di un mandato per esaminare le comunicazioni degli americani, è stato respinto per 50-42, così come quello introdotto dal democratico Ron Wyden e dalla repubblicana Cynthia Lummis, è stato respinto per 58-34.

FISA, approvata la sorveglianza di massa

«Democratici e repubblicani si sono uniti e hanno fatto la cosa giusta per la sicurezza del nostro Paese», ha dichiarato il leader della maggioranza del Senato Chuck Schumer. «Sappiamo tutti una cosa: lasciare scadere il FISA sarebbe pericoloso. È una parte importante della nostra sicurezza nazionale, per fermare gli atti di terrorismo, il traffico di droga e l’estremismo violento». Ma ciò che afferma il democratico Schumer è semplicemente falso, perché la Casa Bianca aveva già di fatto prorogato il programma. «È tutto falso» nota il giornalista Matt Taibbi. «La legge era già stata prorogata. Il 5 aprile di quest’anno, il Dipartimento di Giustizia di Joe Biden ha concesso una proroga di un anno del FISA, il che significa che la vera scadenza era l’aprile del 2025. Il democratico dell’Illinois Dick Durbin e altri hanno ripetutamente annunciato il fatto, anche in Senato, ma la stampa non lo ha riportato».

Snowden lancia l’allarme

Dunque, non c’era alcuna reale emergenza di approvare il programma FISA, che rappresenta una misura che ha allarmato molti esperti di diritto e attivisti per i diritti civili. Come nota Al Jazeera, sebbene il diritto alla privacy sia sancito dalla Costituzione degli Stati Uniti, i dati dei cittadini stranieri raccolti dal programma spesso includono le comunicazioni con i cittadini americani e possono essere estratti da agenzie come l’FBI senza un mandato. Questo ha allarmato molti.

A lanciare l’allarme è Edward Snowden, il whistleblower che ha denunciato il programma di sorveglianza di massa dell’NSA nel 2013. «L’NSA è a pochi giorni dal prendere il controllo di Internet e non è sulla prima pagina di nessun giornale, perché nessuno se ne è accorto». Ma in che senso la National Security Agency, responsabile della «sicurezza nazionale» degli Stati Uniti, sta prendendo il controllo di internet? Come sottolinea Elizabeth Goitein, co-direttrice del programma «Libertà e sicurezza nazionale» presso il Brennan Center for Justice, secondo la legge approvata dal Senato Usa, il governo può obbligare i «fornitori di servizi di comunicazione elettronica» che hanno accesso diretto alle comunicazioni ad assistere l’NSA, secondo la sezione 702: ciò significa che aziende come Verizon e Google devono consegnare al governo «le comunicazioni degli obiettivi della sorveglianza della Sezione 702 (gli obiettivi devono essere stranieri all’estero, anche se possono includere comunicazioni con americani)». Questo perché attraverso «una modifica apparentemente innocua della definizione di»fornitore di sorveglianza delle comunicazioni elettroniche«, un emendamento proposto dai leader della commissione per l’intelligence della Camera (HPSCI) e approvato dalla Camera»espande notevolmente l’universo delle entità che possono essere obbligate ad assistere la NSA". Un vero colpo di mano, approvato nel silenzio generale dei media.

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