Online soprattutto per chattare e tenersi in contatto con gli amici. E molto meno per l’Home banking e, magari a sorpresa per qualcuno, utilizzare i social network. Sono circa 4 su 5 gli italiani che accedono a Internet, prevalentemente per usare le app di messaggistica istantanea, mentre per altri servizi digitali emerge una dimestichezza ben sotto la media europea.
Secondo i dati Eurostat, in Italia poco più del 51% della popolazione ha utilizzato i servizi bancari online nel 2023. Certo, rispetto a cinque anni prima l’abitudine a effettuare operazioni sul proprio conto via web si è diffusa nettamente: nel 2018 a usare l’Home banking era appena un italiano su tre. Tuttavia, la quota di utilizzo di sito o app della propria banca rimane in Italia ancora oggi tra le più basse dell’Unione Europea. Meno inclini degli italiani ad affidarsi ai servizi bancari online in Europa sono solamente i cittadini di Romania (22%) e Bulgaria (23%).
Come confermato da un’altra rilevazione sul tema, stavolta fornita dall’Istat, gli italiani utilizzano la rete soprattutto per comunicare con amici e familiari. Nel 2022 l’attività online più diffusa ha infatti riguardato i servizi di messaggistica istantanea, utilizzati dal 69% degli italiani dai sei anni in su, seguiti da telefonate e videochiamate (60%), scambio delle classiche e-mail (59%) e fruizione di video (55%), mentre la partecipazione ai social ha coinvolto meno di un italiano su due (45%).
In Italia emerge una scarsa predisposizione anche a utilizzare il web come vetrina per vendere prodotti e servizi. In una realtà all’insegna di canali sempre più digitalizzati e attività di e-commerce sempre più diffuse, potrebbe risultare sotto le attese la quota di italiani che dichiarano di aver venduto online prodotti o servizi: meno del 17% della popolazione, a fronte di punte del 41% nei Paesi Bassi o del 38% a Malta.
A sorpresa, gli italiani si dimostrano anche meno social del previsto. Negli ultimi anni creare un profilo, postare e seguire gli account di personaggi pubblici e amici è diventato alla portata di tutti, anche delle fasce più anziane della popolazione o meno avvezze alla tecnologia. Eppure, è solo il 53% degli italiani a dichiarare di utilizzare i social network. Si tratta del terzo valore più basso in Europa (in Ue la media è del 59%) e superiore solo a quello di Germania (48%) e Francia (44%): le tre principali economie del Continente che hanno in comune la bassa partecipazione dei propri cittadini alle reti sociali su Internet.
Non saranno esperti di banca via web, vendita di prodotti online o grandi frequentatori di social network, ma gli italiani riescono comunque a distinguersi nell’uso di Internet. Per cosa? Per l’impegno politico e civico. Il 25% di loro, uno su quattro, utilizza il web per attività di partecipazione politica e civica: valore ben più alto della media europea e superiore a quelli di Francia (15%) e Germania (13%).