BCE: il costo dei tassi negativi scaricato sui clienti delle banche? La proposta

L’ad di UniCredit, Mustier, ha proposto alla BCE di trasferire i costi dei tassi negativi dalle banche ai clienti, ma con delle specifiche

BCE: il costo dei tassi negativi scaricato sui clienti delle banche? La proposta

Il costo dei tassi negativi della BCE dovrebbe essere trasferito dalle banche ai singoli clienti e correntisti, secondo Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di Unicredit.

Le dichiarazioni dell’ormai presidente dell’Ebf (European Banking Federation) sono arrivate a poco meno di un mese dall’ultima riunione della Banca Centrale Europea, durante la quale l’inversione della politica monetaria del Vecchio Continente è risultata palese.

La BCE ha tagliato i tassi di interesse sui depositi (già negativi) da -0,4% a -0,5% ma allo stesso tempo ha scelto di introdurre il tiering per cercare di alleggerire i costi sostenuti dalle banche. Eppure per Mustier questi oneri dovrebbero essere ora scaricati sui clienti, ma con dei limiti.

Il costo dei tassi negativi BCE deve essere scaricato sui clienti - Mustier

Le proposte dell’ad di UniCredit hanno avuto uno scopo ben preciso: assicurare la massima efficienza alle politiche monetarie della BCE.

D’altronde, ha precisato Mustier, il compito del sistema bancario non è quello di commentare o giudicare le decisioni del Consiglio Direttivo, ma quello di lavorare al meglio per garantirne l’efficacia tramite il cosiddetto meccanismo di trasmissione, un meccanismo che dovrebbe essere rafforzato proprio tramite il progressivo spostamento dei costi dagli istituti di credito ai correntisti.

“Sarebbe estremamente importante che i tassi negativi non si fermassero nei bilanci bancari. È importante che la BCE dica alle banche: per favore passate i tassi negativi ai vostri clienti”.

I costi colpiranno proprio tutti?

Nella proposta di Mustier non sono mancate delle specifiche importanti. L’idea di trasferire i costi dei tassi negativi dalle banche ai clienti non andrebbe a colpire tutti, indiscriminatamente.

Da essa verrebbero esonerati infatti tutti i correntisti al di sotto dei 100.000 euro. Pagare per lasciare i soldi fermi in banca sarebbe una “prerogativa” dei più abbienti.

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