Azioni Tesla minacciate da nuovo competitor: intanto trend ribassista punta a $180

Le azioni Tesla attendono gennaio per il reveal del prodotto di un loro diretto competitor: la Faraday Future. Vediamo come il titolo potrà reagire alla minaccia delle prossime settimane.

Le azioni Tesla Motors sono state protagoniste negli ultimi giorni di una leggera ripresa, che le ha portate poco oltre quota $190.

Il trend seguito dal titolo nella seconda metà del 2016 è tuttavia ribassista e l’elezione di Trump non ha apportato, a distanza di un mese, nessun reale beneficio alla quotazione della società di Elon Musk, al contrario della maggior parte del mercato.

Wall Street continua infatti il suo andamento a suon di record e attende la riunione Fed di domani, appuntamento importante ma che il mercato sembra aver scontato ampiamente in anticipo e che quindi potrebbe non avere grandi ripercussioni a breve termine sull’azionario americano.

Mentre Piazza Affari segna oggi una prestazione maiuscola, le prospettive per Tesla potrebbero presto incontrare ulteriori difficoltà, con l’arrivo di un agguerrito e temuto competitor: la Faraday Future.

Entriamo nel merito della questione e vediamo verso quali target si dirigono le azioni Tesla Motors.

Azioni Tesla in fase ribassista: attenzione al nuovo competitor

Le azioni Tesla non sono tra gli asset più performanti del 2016 e, al netto dei mesi di febbraio e marzo, hanno per lo più seguito un andamento ribassista, che le ha portate dai massimi annuali a $269 fino agli attuali $190.

I piani e progetti futuri legati alla Model X, che hanno entusiasmato il mercato, devono affrontare il duro test del tempo e soprattutto metteranno alla prova le solidità finanziarie di Tesla, in questo progetto a lungo termine e dalle alte aspettative.

Nel frattempo la Faraday Future, una start-up americana nata nel 2014 e sostenuta da finanziatori cinesi, si appresta a svelare con ogni probabilità un nuovo modello di vettura elettrica per il mercato consumer di fascia medio-alta.

La giovane società, specializzata come Tesla nei veicoli elettrici, ha infatti rilasciato un video-anteprima che anticipa l’annuncio del 3 gennaio, mostrando degli indizi che fanno chiaramente credere che si tratti di un veicolo elettrico e di una taglio in diretta concorrenza con la Model X.

La situazione economica della Faraday viaggia da tempo in acque tempestose, con i suoi finanziatori in ampia perdita e diversi recenti abbandoni in alcuni ruoli chiave della società.

Quello del 3 gennaio assume quindi i contorni di un appuntamento di vitale importanza per la start-up e che potrebbe toccare direttamente anche la controversa situazione di Tesla.

L’eclettico Elon Musk deve infatti gestire un piano di produzione in larga scala e a lungo termine, situazione difficile che si farebbe ancora più complessa con il comparire di un competitor diretto e agguerrito.

In attesa di capire come il mercato accoglierà l’annuncio della Faraday, possiamo osservare come il titolo Tesla non passi il migliore dei periodi:

La trendline in rosso evidenzia la lunga sequenza di massimi decrescenti che accompagna il titolo dallo scorso aprile, fermata già due volte dal supporto a quota $180, in verde.

Questo livello risulterà fondamentale se il prezzo dovesse nuovamente riscendere dall’immediato test della trendline, come più volte fatto negli ultimi mesi.

Un abbattimento del supporto a $180 porterebbe immediatamente le azioni Tesla a rinnovare i suoi minimi dallo scorso marzo e a dirigersi verso il valore più basso toccato nel 2016 a $141.

Il prezzo ora viaggia tra le medie mobili ed è chiaramente in una fase di stallo, dalla quale dovrà prima o poi sfogare, al rialzo o al ribasso, vista la figura a triangolo che si è venuta a formare.

Una rottura la rialzo della trendline e delle medie mobili avrebbe come primo target la resistenza a $215, al di sopra della quale il titolo avrebbe modo di respirare e soprattutto di interrompere il trend ribassista attualmente in corso.

L’RSI segnala equilibrio e una lieve tendenza al rialzo, in attesa del 3 gennaio e di eventuali contraccolpi sulle azioni Tesla, visto l’arrivo di un possibile, nuovo e per certi versi unico competitor.

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