Azioni MPS in luce: piano conversione bond subordinati convince, aumento capitale salvo

Azioni MPS festeggiano l’ipotesi del piano di conversione dei bond subordinati istituzionali in azioni. Ottimismo sulla fattibilità dell’aumento di capitale a novembre.

Le azioni MPS sono in salita nella sessione di oggi alla Borsa Italiana, le uniche insieme al titolo di Ferrari. Il rialzo in solitaria delle azioni MPS è dovuto alle voci di mercato che stanno catalizzando l’attenzione degli investitori italiani: MPS starebbe per procedere con un’operazione di conversione volontaria di bond subordinati (solo quelli in mano agli istituzionali) in azioni per un valore totale di 3 miliardi di euro.

Al momento le azioni MPS scambiano in rialzo dell’1.35% mentre l’indice italiano Ftse Mib 40 cede l’1.25%.

Azioni MPS in rialzo su voci conversione bond subordinati

La proposta dell’operazione che vedrebbe i bond subordinati degli istituzionali trasformati in azioni arriva dagli advisor della banca ed è stata presentata, secondo le voci in questione, al SSM (Single Supervisory Mechanism).
Tutto pur di potenziare il piano di salvataggio della MPS annunciato a luglio (compreso un aumento di capitale a novembre) che non ha mai convinto del tutto il mercato.

I rumors di mercato specificano che i bond subordinati in mano ai privati (per un valore di circa 2 miliardi) non sono inclusi nel progetto di conversione volontaria.

Il mercato festeggia la notizia speculando con l’acquisto delle azioni di MPS ma è ancora tutto da vedere: le voci devono ancora essere confermate dalla Banca Monte dei Paschi di Siena e, comunque, nulla si può fare senza l’ok delle BCE.

Nello specifico, gli investitori in azioni MPS aspettano con ansia la decisione della Banca centrale europea circa il piano industriale della banca a fine settembre, mentre l’ok alla proposta sulla conversione volontaria potrebbe arrivare anche a metà mese prossimo.

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Azioni MPS: ottimismo su riduzione aumento di capitale

La conversione volontaria delle obbligazioni subordinate di MPS in azioni non va a sostituire ma ad integrare il progetto di aumento di capitale in programma per il mese di novembre per un ammontare totale fino a 5 miliardi di euro. Lo scopo principale della suddetta integrazione sarebbe quello di andare a diminuire l’importo fissato per l’aumento di capitale.

Non tarda a pronunciarsi Banca Imi, la cui attuale raccomandazione sulle azioni MPS è un hold - mentre il target price è in fase di revisione. Secondo la banca, l’operazione in questione porterebbe il grande vantaggio di ridurre l’aumento di capitale necessario per MPS, andando così ad aumentare le probabilità di successo del piano di “salvataggio” dell’istituto senese.

Un ulteriore vantaggio sottolineato dalla banca di investimento è il ridimensionamento dell’impatto negativo delle vicende di MPS sui clienti privati.

Banca Akros è d’accordo: una simile operazione potrebbe riuscire a tagliare la dimensione necessaria per l’aumento di capitale che, come specificano i suoi analisti, è addirittura 7 volte più alto dalla capitalizzazione corrente dell’istituto. Il periodo dell’aumento, poi, sarà complesso a causa del referendum costituzionale in programma nello stesso mese (novembre 2016).

Azioni MPS: tutto nelle mani degli istituzionali

Risuona la view di Equita, con una raccomandazione ad hold sul titolo MPS e un tp a 0,34 euro. Anch’essa è ottimista sul fatto che una simile operazione possa ridurre la dimensione dell’aumento di capitale tanto necessario per MPS. Tuttavia, secondo la banca non mancano i fattori contrari, tra cui le giuste motivazioni da offrire agli istituzionali affinché accettino di effettuare la conversione.

Equita prensenta ancora la possibilità che il Governo italiano intervenga con una “ricapitalizzazione pubblica straordinaria come previsto dall’art.18 del decreto che recepisce la Brrd, la normativa europea sulla risoluzione delle crisi bancarie”.

Altro fattore da sottolineare all’interno di questo progetto, che ad oggi sostiene la ripresa delle azioni MPS, è la volontarietà della conversione delle obbligazioni subordinate in titoli azionari. Ad oggi non è possibile riferire una stima se non assai approssimativa degli istituzionali che saranno d’accordo a scambiare i loro bond subordinati in azioni MPS.

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