Ancora in sofferenza l’automotive europea, che nel mese di gennaio ha registrato una contrazione delle vendite del 26%, toccando così i livelli più bassi dallo scorso maggio.
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Un altro passo indietro per l’automotive europea: nel mese di gennaio le vendite del comparto hanno registrato una contrazione del 26%, toccando di fatto i livelli dello scorso maggio, sul finire della prima ondata.
Le stime, pubblicate oggi – mercoledì 17 febbraio – dalla European Automobile Manufacturers Association (EAMA), pongono così fine a quella lenta ripresa che si intravedeva nel Q4 del 2020, quando alcuni dei principali player del settore riuscirono a riprendere quota grazie alla crescente domanda cinese.
Auto, nuovo crollo delle vendite in Europa
Il nuovo crollo delle vendite – inatteso, ma temuto – ha portato le immatricolazioni a quota 842.835, ben lontane dai volumi raggiunti nei mesi successivi alla prima ondata, tra il break estivo e l’incoraggiante quarto trimestre.
Dunque, nonostante la ripresa della domanda cinese, soprattutto nel settore premium, l’automotive europea torna a soffrire le congiunture negative della pandemia: a pesare, ovviamente, la proliferazione delle varianti del virus, che ha costretto alcune delle principali economie continentali – come Germania e Francia – ad implementare nuovi lockdown, alimentando così quella stay-at-home-economy dietro al quale si celano le sofferenze del comparto.
Non solo: nelle ultime settimane l’automotive mondiale ha dovuto fare i conti con un’altra problematica che minaccia la capacità produttiva delle aziende, la carenza di chip. Utilizzati in larga scala per la produzione di smartphone e computer – in crescita esponenziale durante la pandemia – i semiconduttori sono fondamentali anche per il comparto automobilistico, ma la distanza tra la domanda e l’offerta rischia di creare un ulteriore stallo.
“L’outlook per le vendite delle auto in Europa nel primo semestre rimane incerto”, ha confessato l’analista di Bloomberg Michael Dean, e a farne le spese – per ora – sono alcuni key player dell’automotive continentale: a gennaio il volume delle vendite di Volkswagen, seppure in ripresa a fine 2020, ha registrato una contrazione del 28%, oltre la media europea. Annaspano anche Renault (-23%), Daimler AG (-18%) e BMW (-17%).
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